L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 20 giugno 2019

Elezioni a Civitanova...comunque vadano sarà una rivoluzione del look

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Si sta delineando, a Civitanova, il quadro delle forze politiche che si contenderanno il governo della città.

Il candidato Sindaco Ghio – dal cognome istantaneo per equilibrare il nome imponente di Stefano Massimiliano – è stato il più tempestivo all’inizio ed è, tuttora, iperattivo. Ogni tre giorni annette nuovi aspiranti amministratori e, da notizie riservate, pare che presto sarà appoggiato dalle ulteriori seguenti liste: “ Pentecostali con dolori intercostali” “Centenari in carriera” “Testimoni oculari non vedenti” “Focolarini al freddo” “Tardone disponibili” e “Gnocche indisponibili”.

San Tommaso Corvatta ha fissato 50 appuntamenti all’ora con tutti gli abitanti di Civitanova, mentre il Pd sta facendo campagna elettorale per portare alla vittoria la Lube. Il Mister Silenzi si è fatto attrezzare un pied a terre al Palaeurosole, da dove posta su facebook, 24 ore su 24, le foto delle partite e, con sprezzo del pericolo, anche gli eventi culturali civitanovesi.  Su C.so Umberto c’è la presenza costante del gazebo grillino, dove un sabato hanno stazionato seminaristi sovrastati dal candidato Mei detto Lucifero, dai maligni, per vanificare le recenti avances dei grillini alle tonache.

A destra nulla di nuovo. Il fabbro ferraio Ciarapica sta tentando la fusione fredda delle sparse membra del fu centrodestra, oggi schifato anche dai pentiti Marinelli, Morresi e Corallini.  L’unico candidato donna Capodarca Agostinelli ha il sostegno della ipersinistra iperradicale, di quelli che non sanno quello che vogliono, ma lo vogliono fortissimamente. Una cosa, però, va valutata positivamente, perché la candidata ha fatto la sua uscita ufficiale in una boutique. Sembrerebbe un fatto politicamente insignificante mentre, invece, è rilevante; perché sotto c’è una sottile intuizione comunicativa che riguarda il lato estetico dei competitori. Tutti ricorderanno le giacche ed i maglioni orribili di Corvatta quando si candidò la prima volta nel 2012: grandi scacchi multicolori su camicie e maglie a righe pesanti e su pantaloni color senape o peperone sfatto. Questa volta, fateci caso, ammaestrati dalla sua vittoria, gli altri gruppi politici hanno scelto il peggio del look politico civitanovese. Neanche la carica di Presidente dell’Ordine forense ha costretto Ghio a mettersi la cravatta, che sostituisce con una sciarpaccia, completando l’ abbigliamento con capi di vestiario, più che casual, messi su a caso. Mei e Ciarapica, sgraziati di loro, non sono da meno e non mettono neanche la sciarpa, per mostrare il petto villoso come li scarpà de la frazione Fratte de le Cascinare.

Non è sfuggito, però, ad attenti osservatori che Corvatta ultimamente appare sempre in completo grigio e cravatta. Vuoi veder che li ha indotti a vestirsi sgarufati e adesso tenta di metterli nel sacco esibendo l’eleganza da Sindaco? Se così fosse, le teste d’uovo dei sinistri della Capodarca Agostinelli avevano capito tutto ed ora tentano il colpo gobbo vestendo la candidata con prestigiosi abiti da boutique.

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