L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 22 luglio 2019

Ciarapica, Troiani e Cognigni…i Pistola

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - L’ipocrisia imperversa. Tutti proclamano di essere contro la guerra, la criminalità, il terrorismo, la droga ecc..

Eppure il mondo è funestato da queste vergogne nei rapporti umani e collettivi; che, addirittura, sono in aumento negli ultimi anni, immemori delle tragedie dello scorso secolo. I responsabili di queste tragedie vengono condannati dalle Istituzioni e dai cittadini, ma morti e lutti continuano perché l’indignazione rituale non si traduce in scudo difensivo che possa preservare l’umanità dal male.

Eppure, per esempio, la diffusione della droga è la spia di un grave disagio ed, al tempo stesso, la prova che la cosiddetta “società del benessere” non è tale; sia perché permangono sacche di povertà, sia perché persistono squilibri ed ingiustizie che creano malessere. Se così è la repressione – che pure è necessaria – non è sufficiente a debellare il fenomeno che, peraltro, si è insinuato anche nelle Istituzioni; con la conseguenza che a stigmatizzare spaccio e consumo dalle sedi pubbliche sono anche quelli che spacciano e consumano. Chi aspira, pertanto, a rappresentare i cittadini dovrebbe essere il primo a voler fare un semplice test che lo libera da qualsiasi sospetto.

“Non se ne parla nemmeno..” tuonano da Palazzo Sforza. “Abbiamo altre urgenze per la sicurezza vera della città” aggiungono. E si riferiscono alla delibera, recentemente approvata dalla Giunta, riguardante l’armamento dei vigili urbani. Stavolta fanno sul serio, tanto è vero che prevedono un addestramento allo sparo di ben tre giorni ma, anche, il divieto di transitare entro un chilometro di distanza dalla Caserma e dalle abitazioni degli addestrandi, perché dovranno anche fare i compiti a casa, dalla quale saranno evacuati i familiari.

 Nulla è affidato al caso. Tutto è previsto e regolato da un piano circostanziato dI Calamity Jane, la poderosa comandante della Polizia urbana; l’unica alla quale sarà consentito di portare due fondine con due revolver su di un cinturone appartenuto al Generale Custer. In questi giorni in cui i civitanovesi ballano in maschera, la Giunta lavora indefessamente; anche se il creativo Cognigni ha scelto come location un posto alle Cascinare – che ha fatto arredare come un Saloon – ed ha assegnato la parte di “Buffo Bill” a Ciarapica e di “Joe Arpao sceriffo di Mariccoppa” a Troiani. Per sé ha scelto un mito, Wild Bill; stivali di pelle nera, panciotto abbottonato su camicia di lino bianco e laccio nero al collo, giacca lunga sotto la quale si intravvede il cinturone con la pistola nella fondina mentre, da sotto il cappello, fluiscono i lunghi capelli vaporosi di fresca permanente.  

       

Pellegrinaggio

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