Pareggio amaro per la Fermana contro la Folgore

186

FERMO Un soffio, un lampo, un attimo. Solo questo si frappone tra il ritorno alla vittoria piena della Fermana e l’amarissimo pareggio, davanti ad un’ottima cornice di pubblico, che si deve commentare.

Un fallo di Calvaresi sull’ennesima ripartenza dell’inarrestabile Iotti, non ravvisato dalla terna nonostante le vibranti proteste canarine, è il preludio alla conclusione di Mandorlini che, probabilmente deviata in maniera decisiva da Bossa, invece di perdersi innocuamente a fondo campo, si infila alle spalle di Olzack e gela le vene e l’entusiasmo canarini. Eppure, fino a quel momento, si poteva parlare di gara quasi perfetta da parte degli uomini di Jaconi, mai impensieriti fino in fondo dall’undici di casa, sorprendente matricola di questo campionato.

Buona la tenuta della difesa contro un attacco temibilissimo, tante qualità e agonismo a centrocampo dove l’innesto di Cossu garantiva brillantezza ai generosi Omiccioli e Misin, da brividi la rete siglata da Cremona, tornato al gol e a godersi l’abbraccio dei tifosi della Fermana, presenti in massa a Montegranaro, dopo una marcatura da bomber di razza a premiare l’assist perfetto di Iotti. "Partita finisce quando arbitro fischia", diceva però quella buon’anima del compianto Mister Boskov: ed allora il pomeriggio da sogno dei canarini subiva un brusco risveglio. Nemmeno il tempo di applaudire il rientro in campo prima del previsto di Degano, che l’estroso attaccante metteva sui piedi di Cremona una palla con il contagiri per il raddoppio. Un errato controllo o una falla del terreno impedivano al numero 9 canarino di gonfiare per la seconda volta in giornata la rete e portare la Fermana in Paradiso.

Si resta nel Purgatorio, sperando che un pizzico di fortuna e una mano decisiva dal mercato possano finalmente premiare il grande cuore di questa Società, di questa squadra e di questi tifosi che sicuramente oggi, portando via i tre punti dal “La Croce”, avrebbero solamente riscosso il giusto tributo al loro merito.

FOLGORE VEREGRA – FERMANA 1-1

FOLGORE VEREGRA (4-3-3): Marani, Giallonardo, Cardinali (38′ st Calvaresi), Gentile, Arcolai, Fuschi, Sbarbati (12′ st Mandorlini), Traini Davide, Pedalino, Nazziconi, Padovani. A disposizione: Osso, Palmarini, Sako, Egidi, Ciko, Tomassini, Chornopyschuk. All. Luigi Zaini.
FERMANA (4-2-3-1): Olczak; Sene, Ficola, Omiccioli, Comotto, Bossa, Iotti, Misin, Cremona, Valdes Seara (26′ st Forò), Cossu (43′ st Degano). A disposizione: Salvatori, Cesselon, Degano, Gregonelli, Passalacqua, Rivi, Tascini, Traini. All. Osvaldo Jaconi.
ARBITRO: Sig. Luca Angelucci della sezione di Foligno.
ASSISTENTI: Sigg. Andrea Cravotta della sezione di Città di Castello e Luca Di Sante Coaccioli della sezione di Foligno.
RETI: 11′ st Cremona, 47′ st Mandorlini.
NOTE: spettatori 800 circa; gradi 13°; ammoniti Traini (proteste), Misin, Sene e Fuschi (gioco falloso), Olzack (perdita di tempo) e Mandorlini (cnr); allontanati dalla panchina ospite il Team Manager Walter Matacotta e il massaggiatore Walter Costi; corner 5-3; recupero 1′+5′.