L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 12 luglio 2020

Operazione “legno finto”, fatture false per oltre 20 milioni di euro

PESARO -  Un giro di fatture false per oltre 20 milioni di euro emesse da aziende pesaresi del 'legno' ad imprese venete, piemontesi, toscane, emiliane, marchigiane, abruzzesi e siciliane. E' quanto scoperto dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Pesaro nell’ambito dell’operazione “Legno finto”. 

L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Urbino Irene Lilliu, trae origine da due verifiche fiscali eseguite dai militari della Compagnia di Urbino nei confronti di altrettante imprese con sede in Auditore (PU) operanti nel settore della lavorazione del legno finalizzata alla produzione di semilavorati e imballaggi.

Le aziende svolgevano, di fatto, attività prevalentemente di “cartiere”, dedite cioè all’emissione di fatture per operazioni commerciali mai avvenute. Dopo numerosi accertamenti patrimoniali, indagini bancarie e controlli incrociati, i finanzieri hanno scoperto non solo la falsità della maggior parte delle transazioni commerciali, ma anche le disponibilità economiche dei due indagati pesaresi. Hanno scoperto, cioè, un’articolata e complessa “frode fiscale” che ha visto il coinvolgimento dei rappresentanti legali delle due società di Auditore (PU), Albertini Roberto di 47 anni e Arcangeli Ulisse di 55 anni, i quali, attraverso le rispettive aziende costituite ad hoc, hanno simulato operazioni di compravendita di prodotti derivati del legno (bancali, componenti in legno per l’arredamento navale) emettendo fatture fittizie per un importo totale di oltre 20 milioni di euro nei confronti di 48 imprese operanti nel settore della cantieristica navale, meccanica, elettronica, arredamento ed imballaggi, con sede nelle province di Pesaro, Vercelli, Treviso, Ancona, Rimini, Ragusa, Pistoia e Teramo.

Queste ultime hanno così potuto abbattere fraudolentemente il loro reddito imponibile. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Urbino, dr. Egidio de Leone, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei beni intestati ai 2 indagati di Auditore (PU).

Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Urbino che hanno rinvenuto e sequestrato  2 auto (una delle quali di lusso), 4 unità immobiliari (tra cui una villa), quote di 3 società e diversi rapporti bancari e postali, per un valore complessivo di 300 mila euro.

Dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e distruzione di documenti contabili sono i reati contestati

I più letti

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui Per saperne di piu'

ACCETTA
© Quotidiano online L'Indiscreto - P.I. 01737070431 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 595 - Iscrizione al Roc (Registro Operatori della Comunicazione) Direttore Responsabile: Paola Verolini Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale é coperto da Licenza Creative Commons.