L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 21 luglio 2019

Simone Alessandrini 5et all'Urbino Jazz Club con 'Storytellers'

URBINO -  Venerdì 23 novembre 2018 alle 21.15 Simone Alessandrini presenta in concerto all’Urbino Jazz Club di Urbino, l’album“Storytellers”.

Sul palco, insieme al sassofonista romano, Antonello Sorrentino, tromba, Riccardo Gola, basso elettrico ed effetti, Riccardo Gambatesa, batteria e Federico Pascucci, sax tenore.

Album d’esordiodel giovane sassofonista e compositore Simone Alessandrini, “Storytellers” si compone di brani originali e fortemente evocativi che creano un’architettura complessa; un album decisamente ispirato, in cui le singole tracce sono tessere di un più ampio mosaico narrativo. Classe 1983, cresciuto ascoltando Zappa e il jazz di Coleman, Simone Alessandrini si rivela narratore eccezionale in un album netto e visionario, rievocando, tra mito e leggenda, personaggi popolari sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale

"Sono cresciuto musicalmente con la passione per i concept album – dichiara l’autoree vorrei che questo fosse il primo di una lunga serie, affrontando di volta in volta tematiche diverse".

Sette brani per tessere un’unica trama che si snoda tra comico e tragico, le cui sonorità di ampio respiro sono alla base di una narrazione che vuole recuperare un pezzo della nostra memoria e salvarla dall’oblio. Le composizioni di “Storytellers” hanno una forte impronta melodica e il gruppo presenta un sound molto compatto e ben definito, vista l’assenza di uno strumento armonico. Questa carenza diventa il punto di forza, grazie anche alla presenza dei tre strumenti a fiato che dialogano, scambiandosi la melodia, attraverso linee contrappuntistiche. Inoltre, l’elettronica e l’utilizzo del basso elettrico richiamano il mondo del rock progressive, allineandosi a quell’idea in cui convivono sonorità moderne, e a tratti acide, con il lirismo di estrazione popolare.

Non ho pensato –prosegue Simone Alessandrini di fare una colonna sonora delle storie che andavo a raccontare, ma piuttosto il contrario, cercando di “vestire” il vissuto con un mio modo di intendere la musica.

Con i loro nomi degni della fantasia di uno sceneggiatore, ma frutto dell’inventiva popolare, Sor Vince’, il signor Adriano e Cetto La Mitraglia diventano alcuni dei protagonisti delle tracce di “Storytellers”, come anche Olga e Nazario, due innamorati capaci di ritrovarsi dopo anni di distanza, Il gobbo del Quarticciolo, con i suoi eroici atti di sabotaggio contro i tedeschi sulla via Casilina, passando, infine, per i personaggi de L’imbroglio del cordoglio, paradossale vicenda di una veglia funebre inscenata per occultare il furto di un maiale. La musica di Alessandrini dona, così, tridimensionalità a personaggi comuni ma, a loro modo, straordinari che hanno affrontato la guerra e ne sono usciti a testa alta, con coraggio e dignità.

In “Storytellers” - uscito lo scorso 17 novembre 2017 per l’etichetta Parco della Musica Records, con la partecipazione di Dan Kinzelman al sax tenore in tre brani - la musica è il pretesto per far rivivere dei personaggi con i quali il musicista è entrato in contatto in modo del tutto casuale: attraverso racconti quasi leggendari tramandati a San Felice Circeo, dove Alessandrini è cresciuto e Roma, dove è nato.

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