Petrelli, il portiere bomber che lascia con un gol:”Morrovalle come una famiglia”

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TERZA CATEGORIA – A fine stagione, si sa, è tempo di bilanci e, purtroppo, anche di addii.

Come quello dello storico portiere del Morrovalle Maurizio Petrelli che, alla soglia dei 40 anni, ha detto basta. Sabato in casa della Saetta, infatti, l’estremo difensore giocherà la sua ultima partita in carriera e lo farà con un piccolo record in tasca: quello di aver segnato il passato week-end nel sette a zero rifilato al Real Citanò. Quindici minuti di passerella in attacco per Petrelli che, all’ultima davanti il proprio pubblico, ha lasciato il segno per sempre. L’addio lo ha comunicato direttamente il portiere morrovallese sul proprio profilo facebook.

”Dopo una vita passata sui campi d calcio ho deciso che é arrivato il momento di dire basta – ha scritto Petrelli – Non poteva esserci congedo migliore con una rete, la prima in carriera, per me che sono stato un quasi portiere. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i compagni, dirigenti e mister che ho avuto e mia madre che ha lavato chilogrammi di panni infangati. Grazie a tutti, non vi dimenticherò mai. E’ stato tutto veramente bello e spero un giorno d trasmettere tutto quello che ho imparato ai nuovi giovani portieri. W il calcio”.

Parole dolci ed emozionanti quelle dell’estremo difensore, che L’Indiscreto ha contattato telefonicamente. “Oltre la parentesi di quattro anni a Montecosaro e due anni di calcio a 5 sono sempre stato al Morrovalle – dice Petrelli – Prendere questa decisione mi è pesato molto perché il problema al polso ha inciso in maniera determinante. Con la società non ho ancora parlato di persona, ma ho deciso di restare nel calcio e ho iniziato come preparatore dei portieri con la Valdichienti. Sin da piccolo pratico questo sport, tra gioie e tanti sacrifici, non potevo starmene con le mani in mano. Sicuramente è stata una decisione sofferta, perché a Morrovalle è stato come avere una seconda famiglia, anche negli ultimi tempi nei quali ho giocato poco. Sono sempre andato d’accordo con tutti, conservo con me tantissimi bei ricordi. Ad esempio la prima storica promozione dalla terza alla seconda categoria nel 99-2000 con Claudio Bordoni allenatore, oggi dirigente della Valdichienti. Ma anche i quattro anni di Montecosaro sono stati importanti. Il primo gol in carriera? In realtà è il secondo, perché mi hanno fatto notare che ne avevo segnato uno ai tempi degli Allievi. Ho approfittato di un rimpallo in area ed è stato il miglior modo per congedarmi dal mio pubblico. Dopo la rete è stata tutta una festa, è sembrata una favola con il lieto fine”.