Pinturetta, Birilli ha fatto strike:”Società impeccabile, se vorrà sono pronto a restare”

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SECONDA CATEGORIA – Ha chiuso la stagione a metà classifica, lanciando qualche giovane e mettendo in mostra un buon gioco collettivo.

Non può che essere positivo il primo anno da allenatore di mister Jacopo Birilli, che con la sua Pinturetta è pronto a stupire anche il prossimo anno.

“Perché, se la società vorrà, sono pronto a restare – ha detto il tecnico elpidiense – Come primo anno sono soddisfatto, perché si è creato un gruppo con una buona base di giovani ed è stato raggiunto con tranquillità l’obiettivo minimo della salvezza. Certo, potevamo fare anche qualcosa in più e, ad un certo punto della stagione, si era fatto un pensierino ai play off. Ma infortuni, squalifiche e qualche partenza improvvisa non ci hanno permesso di continuare su quel sogno, ma ci accontentiamo ugualmente. Ho allenato un gruppo di ragazzi fantastici che hanno sempre accettato ogni mia scelta con serenità, senza creare mai un problema nello spogliatoio. Anche chi ha giocato meno è stato fondamentale per la causa Pinturetta. Inizialmente c’era qualche imbarazzo dato che, fino all’anno precedente, di molti miei giocatori ero un compagno. Ma poi sono riuscito ad impormi mettendo alcune regole e sono stato fortunato nell’avere ragazzi che mi hanno seguito con costanza e dedizione. Fondamentale è stato l’apporto del presidente Stelio Verdecchia, che mi ha dato la possibilità di poter fare quest’esperienza e mi ha sempre sostenuto anche nei momenti meno facili da gestire, dandomi sempre il massimo della fiducia. Ricordo ancora il mio primo giorno in panchina: uno a uno contro il Francavilla. Ero molto emozionato, mi sembrava di dover ancora scendere in campo. Poi nel corso della stagione ho imparato a gestire le emozioni e credo di essere migliorato pian piano nella gestione del gruppo, che ho sempre tenuto sul pezzo e questo, in certe categorie, è fondamentale. Certo, un po’ manca il non poter giocare, ma ho intrapreso questa strada e sono contento di poterla percorrere. Ed essere l’allenatore più giovane del girone è stata una bella soddisfazione. Per quanto riguarda il campionato credo che Francavilla abbia meritato di vincere: è stato più regolare, anche se a livello di gioco mi ha impressionato fortemente il Santa Caterina. Noi abbiamo cercato di creare gioco e spesso ci siamo riusciti. Senza dimenticare che avevamo molti giovani in rosa, che hanno avuto il loro spazio. Allenare mio fratello? Non sempre è facile, perché si è esposti spesso a critiche. Ma Maicol, coni suoi 13 gol stagionali, ci ha tolto parecchie castagne dal fuoco e ha dimostrato di poter stare in questo gruppo. Infine, per quanto riguarda il futuro prossimo, la mia intenzione è quella di poter restare alla Pinturetta, che è una società impeccabile e non merita di stare in Seconda Categoria. Vorrei portare avanti il percorso iniziato quest’anno, sento di poter dare ancora molto a questa squadra e questa società. Se la società vorrà, dunque, io sono a disposizione per iniziare un altro anno insieme”.