Possanzini:”Lavorare con i giovani è il massimo, non vedo l’ora di cominciare”

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ECCELLENZA – Si è svolta nella sede del Gruppo Sis a Tolentino la conferenza stampa di presentazione di Matteo Possanzini, nuovo allenatore della prima squadra dell’ U.S. Tolentino 1919.

Con l’occasione la società – rappresentata dal presidente Fabio Mazzocchetti e dal vice presidente Marco Romagnoli – ha anche ufficializzato che Paolo Passarini, tolentinate doc ed ex calciatore, sarà il vice del tecnico loretano e che il marchio Rhutten sarà ancora sulle maglie crèmisi, con l’azienda che ha deciso di vincolarsi all’e sportiva per le prossima stagione con opzione per la successiva.

“Sicuramente siamo molto soddisfatti di aver affidato la guida tecnica a Matteo Possanzini – ha affermato il presidente Fabio Mazzocchetti – abbiamo puntato su un mister capace di valorizzare i giovani, obiettivo primario del nostro progetto. Ha un’idea di calcio che si sposa con il nostro programma, il quale prevede la ricerca dei risultati attraverso un bel gioco e quindi non potevamo prendere una decisione migliore. Per quanto riguarda il matrimonio con la Rhutten – conclude il numero uno della società crèmisi – siamo davvero entusiasti di continuare questa collaborazione, il fatto che l’azienda rappresentata da Mario Marinelli abbia voluto ancora associare il suo marchio ai nostri colori è segno che il lavoro fatto fino ad oggi è stato certamente proficuo”.

E' poi toccato al vice presidente Marco Romagnoli fare il punto sulla stagione appena trascorsa. “Quello da poco concluso è stato un campionato entusiasmante – ha dichiarato – pur non disponendo di molte risorse economiche ci eravamo imposti l’obiettivo di migliore la precedente annata: non solo ci siamo riusciti ma per poco non abbiamo raggiunto la promozione in serie D. L’obiettivo rimane quello di divertirsi e valorizzare al massimo i prodotti del nostro vivaio, l’importante è che i tifosi ci rimangano vicino perché, come amo ripetere, “l’U.S. Tolentino 1919 vivrà fin quando tutti ci sentiremo presidenti”.

Proprio per questo invito tutti coloro che amano “il Tole” – conclude Marco Romagnoli – a darci una mano, offrendo la loro disponibilità alla partecipazione anche nei momenti decisionali. Qui nessuno può pretendere di avere incarichi a vita e quindi tutto quello che faremo sarà in base alle forze che perverranno dalla città”.

“Arrivare in una società che già da alcuni anni ha intrapreso un progetto basato sui giovani è per me il massimo, non potevo chiedere di meglio – ha detto Matteo Possanzini – Trovo persone professionali sotto ogni aspetto, sia organizzativo che tecnico. Stiamo condividendo ogni scelta, tutto è indirizzato per aiutare questi ragazzi e per sfruttare al massimo il loro potenziale. Personalmente ho passato un anno difficile ed essere contattati da una società come il Tolentino è un’iniezione di autostima incredibile che mi da una carica davvero importante: non vedo l’ora di iniziare”.

Infine, è stato Paolo Passarini a raccontare le sue emozioni. “Con Matteo ci conosciamo da tempo e vediamo il calcio allo stesso modo – commenta – quando mi ha chiesto di aiutarlo non ci ho pensato neanche un secondo. Per me è un onore tornare nella squadra della città dove sono nato e farlo iniziando questa nuova esperienza mi stimola tantissimo”.