L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 22 luglio 2019

Maltempo.15 famiglie evacuate a Sant'Elpidio.Tragedia sfiorata a Bolognola

Strade bloccate, lunghe file in superstrada e autostrada.Tutti gli aggiornamenti minuto per minuto. Record nelle Marche negli ultimi 40 anni: sono caduti 200 millimetri di acqua La regione ha chiesto lo stato di calamità naturale. La Protezione Civile nazionale è costantemente aggiornata sulla situazione delle Marche. E' in corso la raccolta di tutti i dati relativi ai danni.  

3 MARZO 0RE 19 BOLOGNOLA. Sfiorata la tragedia a Bolognola, paese dell'entroterra maceratese. Una grande quantità di neve è precipitata dal campanile della chiesa in piazza Giacomo Leopardi, proprio sul lato  della strada provinciale. In quel momento passava di là una Jeep. L'impatto ha rotto il vetro dell'auto e sfondato il tettino. Per fortuna nessun ferito. 

3 MARZO ORE 18.19 SANT'ELPIDIO A MARE Proseguono incessantemente, da quando si è costituito nelle prime ore della mattinata di mercoledì 2 marzo, le operazioni di coordinamento di soccorso e di ripristino della viabilità messe in atto dal C.O.C., Centro di Coordinamento Comunale (tel. 0734. 871621), costituitosi presso i locali della Scuola Elementare “Della Valle” di Casette d’Ete a seguito delle eccezionali e abbondanti precipitazione piovose abbattutesi sul territorio comunale nella notte fra martedì 1 e mercoledì 2 marzo, all’origine della esondazione del fiume Ete Morto nella frazione di Casette d’Ete sul ponte in via Cavour che collega la zona Brancadoro con l’abitato. Sia nella giornata di ieri che nella mattina di oggi si sono già tenute tre riunioni operative a cui hanno partecipato il sindaco Alessandro Mezzanotte, il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti, il vice presidente e assessore alla viabilità Renzo Offidani, l’assessore alla protezione Civile Adolfo Marinangeli, la Giunta Comunale, il Segretario Comunale Fabrizio Annibali, i responsabili dell’area tecnica e dell’area Servizi Sociali rispettivamente Ing. Jan Alexander Frati ed il dott. Giuseppe Forti, il comandante ed il vice comandante della Polizia Municipale Francesco Mollica e Stefano Tofoni, il comandante ed il vice comandante della stazione dei carabinieri di Sant’Elpidio a Mare Luogotenente Serafino dell’Avvocato e m.llo Antonio De Santis, il prof. Maurizio Zingarini, responsabile della Protezione Civile Regionale, Norberto Clementi, Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Stoppoloni, funzionario del Dipartimento regionale della Protezione Civile e referente per la Provincia di Fermo. Durante gli incontri si è prioritariamente trattato delle ricerche dei dispersi, trovati poi senza vita, ovvero del Sig. Giuseppe Santacroce e della sig.na Alleri Valentina e sulla incolumità e la sicurezza delle persone residenti sull'intero territorio comunale. Circa i dispersi sulle ricerche effettuate dai sommozzatori dei vigili del fuoco il sindaco Mezzanotte è stato sempre puntualmente informato come prontamente il sindaco si è recato nei luoghi dove sono stati ritrovati, manifestando il dolore proprio e dell'intera città. Il sindaco Mezzanotte, che alle ore 4.30 di mercoledì 2 marzo subito dopo esser stato allertato dalla Protezione Civile e dalle Forze dell’Ordine si è immediatamente recato nella zona del ponte di Casette D’Ete oggetto dell’esondazione, ha emesso fra ieri e oggi ordinanze con cui:  è stato dichiarata la chiusura al traffico sia del ponte sul fiume Ete morto in via Cavour a casette d’Ete che del ponte in via Guido Rossa nella frazione di Bivio Cascinare;  è stata prorogata la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado e degli asili nido fino a sabato 5 marzo. In totale fino a questo momento sono state sgomberati, onde preservare l'incolumità pubblica, n. 15 nuclei famigliari (corrispondenti a n. 73 persone) ospitati presso parenti o strutture ricettive. Il C.O.C. È rimasto aperto ed è rimasto operativo anche durante la notte passata. Ripristinata la viabilità sulla S.P Elpidiense, dopo la frana che ha ostruito la carreggiata. Protezione civile, vigili urbani e operai comunali e della Provincia hanno provveduto a liberare le strade dagli smottamenti e dai cedimenti per tutta la notte e durante la giornata grazie anche all'ausilio di mezzi idrovori per liberare a Casette le cantine dall'acqua e di mezzi per pulire il manto stradale.

3 MARZO ORE 18 PROVINCIA DI ANCONA All'indomani degli eccezionali eventi meteo che hanno colpito le Marche, la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e l'assessore Carla Virili hanno voluto fare il punto riunendo i vertici dei settori Viabilità e Demanio idrico della struttura amministrativa. Nonostante non sia ancora possibile quantificare la portata esatta dei danni, il loro carattere ingente farà scattare già dalle prossime ore la richiesta alla Regione Marche dello stato di calamità. "Il primo pensiero - afferma la presidente Casagrande - va al personale tecnico che, in questi due giorni, si è ininterrottamente prodigato in tutte le operazioni di pronto intervento coordinate dalla Protezione civile e ha garantito la propria presenza ovunque ve ne fosse la necessità". "Siamo certamente di fronte a una situazione difficile - sottolinea l'assessore Virili - ma gli interventi programmati ed effettuati negli ultimi anni inerenti la tutela del territorio, e in particolare la riqualificazione della rete viaria e la cura del demanio idrico, hanno limitato l'impatto di questi fenomeni eccezionali che, altrimenti, avrebbero potuto avere conseguenze persino peggiori. Attualmente non registriamo interruzioni nelle principali vie di comunicazione e sono garantiti tutti i collegamenti tra i comuni dell'area vasta". Destano ancora preoccupazione, invece, i 56 smottamenti registrati (di cui 46 a monte), la cui evoluzione nelle prossime ore è posta sotto stretta osservazione dal personale della Provincia con l'impiego di oltre 30 mezzi che, in molti casi, hanno già contribuito a ristabilire la circolazione. Le situazioni più delicate figurano nell'area della Valmusone, tra Jesi e Serra San Quirico e nell'Arceviese. Così come critica appare la situazione a Falconara dopo l'esondazione nella frazione di Fiumesino, "Per quanto riguarda il Piano provinciale delle Opere pubbliche - spiega ancora la presidente Casagrande - al momento non sembra necessario procedere a una riprogrammazione delle priorità, anche perché la normativa vigente consente in questi casi di operare in via d'urgenza, rendendo più veloce l'attuazione degli interventi programmati".

3 MARZO ORE 18 CASTELFIDARDO Rimane altissima l’attenzione sull’intero territorio e valido l’invito alla prudenza formulato nel pieno dell’emergenza. Polizia locale e volontari della protezione civile continuano a tenere sotto controllo la situazione, che – con l’insistere della pioggia – ha aperto un nuovo fronte critico in via IV Novembre a causa di un consistente smottamento. Si è lavorato tutta la notte e alle prime luci dell’alba si è riusciti a ripristinare il doppio senso alla viabilità. L’A.P.M. inizierà invece nelle prossime ore l’intervento in via Oberdan per il ripristino della fognatura scoppiata ieri. Se le squadre dei vigili e dei volontari sono all’opera per liberare scantinati allagati (5-6 i casi più gravi) con le apposite pompe idrovore, il personale dell’ufficio tecnico sta effettuando accurati sopralluoghi per rispondere alle varie chiamate. L’elenco dei danni non può ritenersi esaustivo, ma già tale da aver inoltrato alla Regione Marche domanda di “stato di emergenza”. Le strade interessate da frane di dimensioni più o meno importanti, sono via della Concia, dei Macelli, IV Novembre, delle Querce, Istria, Cadorna, Rossini, Bramante (due tratti), XXV Aprile, Donizetti, Roma, Valle Oscura, Macerata, Toti, Della Resistenza. Due le fognature saltate (in via Concole, oltre a IV Novembre), un’altra decina le arterie che hanno subito allagamenti: via Torres, Recanatese, Jesina, Della Merla, Del Brecciaro, Diaz, Macerata, Donizetti, Delle Querce, Camerano e Adriatica. Si è lavorato tutto il giorno con le idrovore nel sottopasso in contrada Mirano Vittoria. Qui, si sono portati sia i tecnici della Provincia che del Comune e sono state accertate problematiche attribuibili in alcuni casi ai lavori recentemente effettuati dall’Astea e dalla società Autostrade. Quanto alle segnalazioni di danni che stanno giungendo da parte dei privati, il Comune consiglia (come già avvenuto nel 2006) di preparare una dettagliata documentazione fotografica e una perizia redatta da un proprio tecnico da esibire nel momento in cui saranno aperti i probabili bandi per attingere ai risarcimenti.

3 MARZO ORE 18 PESARO Marche Multiservizi ha informato il Comune di Pesaro che i lavori di riparazione all’acquedotto sono terminati prima del previsto. A partire dalle ore 17.30 sono infatti iniziate le operazioni di riempimento del serbatoio di San Gaetano. L’acqua quindi tornerà nelle case prima delle ore 21, come inizialmente programmato

3  MARZO ORE 16 PROVINCIA DI MACERATA L’incessante lavoro delle squadre dell’Enel, giunte anche da fuori regione, ha permesso di ridurre il numero dei Comuni ancora privi di energia elettrica Sono: Bolognola, Fiastra, Penna San Giovanni, e Sant’Angelo in Pontano. La corrente elettrica è stata ripristinata solo in parte a Cessapalombio, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Cingoli, Fiordimonte, Gualdo, Montecavallo, Matelica, Muccia, Pievetorina, Poggio San Vicino, Pievebovigliana, Serravalle, Serrapetrona e San Ginesio. In tutti questi Comuni, pertanto, ci sono zone o frazioni ancora senza luce. Per quanto riguarda la viabilità sono ancora interrotte la 77 nel sottopasso dell’autostrada A14, la statale 16 tra l’Hotel House e il semaforo nei presso del Green Leavis, la provinciale 10 nel centro urbano di Morrovalle, la 28 Corridonia-Colbuccaro in corrispondenza del ponte sul Fiastra gravemente lesionato dal cedimento di un pilone, la provinciale 100 Porto-Recanati – Numana in località Scossicci a causa della mareggiata, la strada 127 Tolentino-San Severino per una frana in prossimità delle Terme di Santa Lucia, la 144 “Corta” per Recanati. A tutte queste strada statali o provinciali si aggiungono cinque strade comunali ancora non transitabili: Macerata – Madonna del Monte - Sambucheto, Urbisaglia-Montedoro, Corridonia-Cigliano- Monte San Giusto (via Madonna di Loreto), Casette d’Ete – Villa San Filippo. Dovrebbe riprendere alle ore 19 il transito dei treni tra le stazioni di Tolentino e San Severino Marche dove stamane si è verificato uno smottamento della massicciata ferroviaria. Diciotto vaste aree ancora allagate, dodici strade interrotte, 45 persone che non possono ancora rientrare nelle loro abitazioni, 5 Comuni ancora privi di energia elettrica ed altri 15 in cui l’elettricità manca in alcune zone. Questa la situazione circa le conseguenze del maltempo in provincia di Macerata, secondo quando emerso nella seconda riunione di oggi delle protezione civile provinciale, che alle 16 ha tenuto un “summit” nella Sala operativa di viale Indipendenza per fare il punto della situazione. Nella zona Torresi e Chiarino del Comune di Potenza Picena, alcune squadre di volontari della protezione civile stanno facendo defluire l’acqua attraverso un canale artificiale, mentre permane la situazione di allagamento in località Molino Vecchio. A Porto Recanati è allagata tutta l’ampia zona sulla sponda destra del Potenza che interessa sia la zona industriale, sia la zona residenziale. A Montelupone sono ancora allagate la zona industriale e la località di San Firmano, oltre all’incrocio tra la strada Regina e la strada comunale che conduce vero la nota abbazia. A Montecassiano, a seguito dell’esondazione del Fosso Monocchia, continua lo stato di allagamento delle frazione Vissani e Sambucheto Sul versante del Chienti sempre allagata la frazione di Trodica di Morrovalle così come le zone industriali di Montecosaro (via Bologna, Via Fermani) e Civitanova Marche, dove l’acqua ha invaso anche la superstrada e lo svincolo per l’autostrada. Permane l’allontanamento dalle loco abitazioni per 22 persone a Sambucheto, 2 a San Firmano, 10 a Trodica, 5 a Porto Recanati. A questi si sono aggiunte oggi una famiglia di 4 persone a Rotondo di Tolentino e un’altra famiglia di 2 perone anziani a Cessapalombo. Causa del Black out, sono state le frane e gli smottamenti dovuti ai circa 50 centimetri di neve caduta in questi giorni. Le operazioni erano ostacolate anche dalla presenza di neve in molte località collinari e montane dove si sono verificati cedimenti di tralicci. Al buio erano rimasti Sarnano, San Ginesio, parte di Apiro, Camporotondo di Fiastrone, Pievetorina, Penna San Giovanni, Fiastra, Gualdo, Monte San Martino, Bolognola, Cessapalombo, parte di Cingoli, Acquacanina, Monte Cavallo, Pievebovigliana.

3 MARZO ORE 16  CIVITANOVA MARCHE Il muraglione che costeggia la città alta ha manifestato alcuni segni di cedimento in via del Sole. La pioggia, infatti, non solo ha rosicchiato e frastagliato il cornicione, ma ha anche creato una crepa, nel punto in cui il vecchio muraglione si unisce al nuovo, lunga diversi metri. Sul posto, per delimitare e mettere in sicurezza la zona sono intervenuti gli operai del Comune. Frana, lungo la strada delle Vergini, in via Centofiorini, nella zona del Tirassegno, sempre nella città alta. La terrapiena che costeggia la strada ha ceduto ed una valanga di fango ed erbacce hanno invaso la carreggiata. Anche lì la zona è stata transennata, ma non chiusa al traffico.

3 MARZO ORE 12.40 PROVINCIA DI MACERATA Il Commissario prefettizio, Sandro Calvosa, ha chiesto la proclamazione dello “stato di emergenza” per l’eccezionale ondata di maltempo che ha provocato esondazioni di fiumi con allagamenti diffusi, nonché numerosissime frane e smottamenti di terreno in tutte le zone medio-collinari e in tutta la zona costiera della provincia di Macerata. La richiesta è stata inoltrata, come prevede la legge, al presidente della Regione Marche, affinché se ne faccia interprete nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Protezione civile. Della richiesta è stato informato il Prefetto. Nella nota inviata al presidente Spacca, il Commissario Calvosa riassume la situazione, indicando i maggiori eventi calamitosi registratisi a partire dalla tarda serata di martedì 1 marzo e sottolineando come nella sola giornata del 2 in alcune zone le precipitazioni abbiano fatto registrare il record di 200 millimetri di pioggia

3 MARZO ORE 12.30 ANCONA Si ritorna lentamente alla normalità, dopo la fase di emergenza maltempo che ha caratterizzato i giorni scorsi (108 millimetri di pioggia caduti dal 1 marzo nella nostra città, 55 solo ieri). Stamattina il Coc (Centro operativo comunale) per gli interventi di Protezione civile si è riunito a partire dalle 8, coordinato dal sindaco Fiorello Gramillano e dall’assessore Fabio Borgognoni per fare il punto della situazione e organizzare il lavoro delle squadre dei tecnici. Sono state riaperte tutte le strade comunali principali. Per quelle vicinali è stato e verrà garantito un passaggio per le emergenze. Ieri sera è stata riaperta via della Montagnola dopo che l’Anas ha terminato i lavori, nel tardo pomeriggio di oggi è prevista la riapertura della provinciale 361 dalla Baraccola verso l’Aspio. Riaperta completamente anche la rotatoria davanti a Giometti in via Primo Maggio che era stata invasa dal fango. Liberati anche tutti i sottopassaggi. Chiuse ancora per frane la strada di collegamento Aspio- Montesicuro, via dei Fienili che dall’Aspio corre parallela all’autostrada e via Bolignano tra Aspio e Candia, dove si stanno facendo verifiche per renderla percorribile in giornata. Rimane a senso unico alternato la strada che da Casine sale alla frazione di Paterno: qui si eseguiranno in giornata verifiche tecniche per la stabilità del terreno. Le squadre dei tecnici si concentreranno oggi su interventi sulle strade secondarie: il monitoraggio sarà costante almeno fino a domani, anche in base alle segnalazioni che – lo ricordiamo – dovranno pervenire al Coc 071 2223008 - 2223074 Nel pomeriggio saranno utilizzate le autobotti per lavare via il fango dalla strade, Il maltempo ha aggravato la situazione delle buche sulle strade: occorre usare la massima prudenza nella circolazione. Per sistemare il manto stradale bisognerà aspettare che si asciughi completamente. La frana di Posatora resta sorvegliata speciale ma per ora non desta preoccupazione: l’analisi degli ultimi dati infatti danno la falda stabile.

3 MARZO ORE 12 PESARO Questa mattina a causa di movimenti franosi dovuti al maltempo, si è verificato uno smottamento nella zona di Santa Veneranda che ha provocato la rottura della condotta principale, che alimenta l’acquedotto della città. Marche Multiservizi si è immediatamente attivata per la riparazione del guasto, tuttavia si prevede la sospensione dell’erogazione dell’acqua a partire dalle ore 12 di questa mattina. La conclusione dei lavori è attesa per le ore 19 circa, mentre l’acqua dovrebbe tornare nei rubinetti entro le ore 21. Il Comune, a partire dalle ore 10.30, si è attivato per limitare i disagi informando i cittadini attraverso cinque auto con altoparlanti: tre della Polizia municipale e due del gruppo volontariato comunale di Protezione civile. Ogni mezzo copre due quartieri. Sono stati inoltre già avviati dalle ore 11 spot radiofonici con le principali radio della città

3 MARZO ORE 11.30 PROVINCIA MACERATA Tra la tarda serata di ieri e la notte scorsa sono state chiuse al traffico altre tre strade provinciali, due a causa di frane e la terza, la Sp 100 “Porto Recanati-Numana” a causa della nuova forte mareggiata. In quest’ultimo caso, la circolazione è deviata sulle strade comunali del centro abitato adiacente o sulla statale 16 e la provinciale 123 “Sorbelli”. Nel Comune di Tolentino è stata chiusa per frana la Sp 127 per San Severino Marche nel tratto compreso tra lo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua minerale e le Terme di S.Lucia. Qui il traffico leggero è deviato sulla strada comunale di San Giuseppe, mente eil traffico pesante viene obbligatoriamente deviato all’ingresso di Tolentino per essere dirottato lungo la strada “Murat” per Passo di Treia e quindi sulla Sp 361 “Septempedana” fino a Taccoli. Deviazione in senso inverso per il traffico pesante proveniente da San Severino e diretto a Tolentino. In prossimità di San Ginesio è chiusa al km. 13 la Sp 45 “Faleriense”, anche in questo caso per frana. Il traffico è deviato localmente su viabilità comunale.

3 MARZO ORE 11.30 CHIUSA SUPERSTRADA VAL DI CHIENTI È ancora interrotta al traffico, da oltre 24 ore, la superstrada “SS 77 - val di chienti” nel tratto che unisce il terminale di Civitanova Ovest – innesto SS16 con l’uscita Civitanova Zona commerciale – A14. Poco più di un chilometro invaso dalle acque già alle 3 di ieri mattina dove i Carabinieri della Compagnia di Civitanova erano intervenuti per trarre in salvo alcuni automobilisti rimasti impantanati nei pressi dell’uscita per l’A14, facendo rimuovere i veicoli che ostacolavano la viabilità e deviando il traffico per la chiusura. E, dopo l’incalzare delle piogge di ieri sera, il tratto di superstrada inizialmente chiuso sul senso di marcia mare-monti, è stato interdetto alla circolazione in ambo i sensi. Molte sono state anche ieri sera le richieste di soccorso, al 112 dell’arma civitanovese, da parte di automobilisti in difficoltà nell’area del centro commerciale aurora con alcune auto impantanate.  Nelle 24 ore di emergenza al 112 della Compagnia di Civitanova ed alle linee delle 9 stazioni carabinieri della costa sono giunte circa 400 richieste di intervento e soccorsi. Nella notte hanno operato senza sosta 5 pattuglie monitorando tutti i ponti e i corsi d’acqua della costa civitanovese. All’opera due gazzelle del radiomobile di Civitanova e tre pattuglie delle stazioni di Morrovalle, Potenza Picena e Porto Recanati. Un’emergenza reale che, per il momentaneo migliorare delle condizioni metereologiche, sta rientrando.

ORE 1945. PROTEZIONE CIVILE REGIONALE Cinquantadue zone allagate (piu' altre aree agricole in provincia di Pesaro e Urbino), 113 persone evacuate dalle proprie abitazioni, 43 localita' rimaste senza elettricita' e 70 strade non transitabili o parzialmente transitabili. E' questo un primo bilancio (aggiornato alle 16) dell'ondata di maltempo che ha spazzato le Marche. Lo ha tracciato il dirigente regionale della Protezione civile Roberto Oreficini, secondo il quale, per far fronte ai danni ''serve una presenza forte del Governo''.

ORE 1730 RECANATI Il servizio di Protezione Civile del Comune di Recanati si è attivato in tarda serata in seguito all’allerta della Protezione Civile della Regione Marche e alle prime segnalazioni dei Carabinieri e Polizia Stradale. I primi interventi sono avvenuti durante la notte lungo il Monocchia dove per precauzione è stata chiusa la Strada Santa Croce. All’opera tecnici ed operai dell’Ufficio Tecnico, coordinati dal geometra Campagnoli, ed i Vigili Urbani. Alle 4 nuovo intervento per l’esondazione del Potenza. La situazione è stata seguita costantemente dal Sindaco Francesco Fiordomo e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Biagiola. Liberata l’ex statale dalle frane nella zona dei campi da tennis Guzzini, in località Le Grazie, dopo parecchie ore di lavoro, e nella zona Beato Placido. Riaperte Via Gherarducci, San Pietro, Via alle Fonti, Santa Croce. Stanno terminando i lavori per liberare la strada che dalla Chiesa di Castelnuovo conduce alla provinciale per Montefano. E’ stata transennata la circonvallazione, nel tratto sottostante Porta Cerasa, per il pericolo di cedimento di parte della carreggiata: la viabilità avviene in senso alternato mediante impianto semaforico. Lungo la strada comunale vecchia di Montelupone si sta intervenendo insieme ai tecnici Astea per le numerose frane ed il crollo di un palo della pubblica illuminazione. Nella strada Torrette sono caduti parecchi alberi così come a Chiarino. Via Cirfoglio è stata riaperta dopo l’intervento delle squadre comunali anche se la viabilità è sempre precaria a causa del fondo stradale sconnesso. Una ditta sta lavorando in zona Le Grazie, alla stradina bianca La Pietà, ora transitabile in parte in direzione Strada Statale. Si sta lavorando in Via del Potenza dopo l’intervento di Astea per la verifica di un palo della luce caduto. Interventi anche alla strada Carbonari e Saletta. Restano al momento chiuse le strade Comunale Squartabue, Maggio, Via Testena Folco, Torrette (stanno lavorando ma la frana è importante). Problematica la situazione a Chiarino dove si è provveduto ad evacuare due famiglie per il rischio di una nuova esondazione del fiume Potenza. Fin dalla mattina è stata monitorata la situazione di quattro abitazioni unitamente ai Vigili del Fuoco. Sul posto l’assessore Biagiola. Due di questa famiglie sono al momento ospitate da parenti. L’Amministrazione aveva comunque attivato l’Hotel Ginestra per l’ospitalità. Altre due famiglie hanno preferito rimanere nelle proprie abitazioni utilizzando il primo piano: la situazione viene comunque monitorata costantemente dai Vigili del Fuoco. Evacuata anche una famiglia in Via Le Grazie per un fronte frana che desta preoccupazione: la famiglia è stata accompagnata da responsabili del Comune a Potenza Picena dove si è trasferita provvisoriamente. Per la giornata di domani tutte le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse a causa delle difficoltà viarie. Si raccomanda di non usare strade secondarie e di campagna, soprattutto nelle zone vicine ai fiumi, in quanto sono in atto piccoli movimenti franosi che potrebbero aggravarsi con il perseverare del maltempo. L’Amministrazione ringrazia tecnici, operai, vigili urbani ed i volontari dell’Associazione Carabinieri in congedo per l’impegno profuso. Il numero a disposizione per le segnalazioni è 3496625657 (geometra Michela Vitali) oppure caposquadra reperibilità Comune 3357467856.

ORE 1730 CASTELFIDARDO Invitiamo alla prudenza e a rispettare le indicazioni della segnaletica temporanea collocata nelle zone critiche: le precipitazioni incessanti hanno creato inevitabilmente problemi, ma la situazione è sotto costante controllo». Dalle 23.30 di ieri sera, il Sindaco Mirco Soprani viaggia al fianco degli agenti di Polizia locale e i volontari della protezione civile per monitorare il territorio, già messo a dura prova dall’alluvione del 2006. Osservate speciali, nel timore di esondazioni, le zone industriali ai margini di Fosso Rigo, fiume Aspio e Musone, che durante la notte hanno “retto” l’impatto della pioggia per poi tracimare, «ma senza rompere gli argini grazie alle buone opere di manutenzione effettuate nel recente passato anche da parte delle autorità di bacino», fa notare il comandante Franco Gerboni. La prima strada ad essere interrotta è stata però la S.P. 3 Jesina, poi via Marx e la S.P. 10 Camerano-Loreto, tutte riaperte nel corso della giornata non appena lo stato acuto d’emergenza si è attenuato e si sono ripristinate le condizioni di sicurezza. Rimangono invece chiusi al traffico tre punti: Valle Oscura, per la caduta di alberi, il sottopasso di contrada Mirano Vittoria dove la protezione civile si sta adoperando con pompe idrovore per svuotare i circa due metri d’acqua accumulati, e la traversa in zona Sant’Agostino che collega le vie IV Novembre e Oberdan, dove è scoppiata una fognatura aprendo una pericolosa voragine ai lati del manto stradale. Numerose le chiamate giunte al Comando di Polizia, ma nessuna evacuazione o danni alle persone: gli agenti sono intervenuti per rimuovere automobili cadute nei fossi, per aiutare anziani in difficoltà o abitanti dei pian terreni che si sono allagati.

ORE 17. Scuole chiuse, domani, a Fermo, Sant'Elpidio a Mare, Recanati, Loreto, Civitanova, Montecosaro, Urbino e Senigallia (RINVIATO ANCHE IL MERCATO CITTADINO)

PORTO SAN GIORGIO ORE 15 "La situazione nella nostra città - fa sapere il sindaco Agostini - è sotto controllo, all’alba di oggi abbiamo attivato la sede operativa della Protezione civile e risposto brillantemente all’emergenza maltempo. Quella delle ultime 24 ore è la quarta situazione di grave criticità a causa di precipitazioni ed esondazioni che siamo chiamati ad affrontare da quando mi sono insediato alla guida dell’amministrazione sangiorgese e credo che si sia data ancora una volta prova di grande efficienza. Nonostante l’esondazione del fiume Ete vivo non si sono rilevati particolari problemi. Solo l’area nei pressi del cimitero è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora ed un solo sottopassaggio è rimasto allagato, all’estremo sud della città, in via San Martino-via Solferino, dove subito abbiamo provveduto a bloccare il traffico. I danni rilevati si limitano all’Hotel Tritone e ad un’autovettura rimasta bloccata nel sottopassaggio dopo aver superato le barriere posizionate dal personale del Comune. Tale allagamento è dipeso da problemi ad una pompa di sollevamento non di pertinenza comunale. In tutto il territorio sangiorgese non ci sono al momento la circolazione scorre regolarmente e non si rilevano incidenti stradali. Le scuole per la giornata di domani rimarranno aperte, salvo improvvisi peggioramenti che verificheremo nelle prossime ore, ho contattato la Steat dalla quale ho ricevuto rassicurazioni sulla regolare erogazione del servizio di trasporto pubblico. Ringrazio la Protezione civile, in particolare il coordinatore Luciano Pazzi e l’ing. Stefano Sisi, gli operai comunali e quelli della San Giorgio distribuzione servizi, la Polizia municipale e tutto il personale che in queste ore si è attivato immediatamente per dare risposte efficaci e che già nel pomeriggio di oggi consentirà la riattivazione della circolazione all’altezza del sottopasso di via Solferino.

ORA 13.30 ANCONA E' stata liberata dai detriti e riaperta al transito la strada di collegamento tra il carcere di Montacuto e via del Castellano - chiusa questa mattina per una frana. I mezzi scavatori si sono spostati quindi lungo la Cameranense sotto Tavernelle, per liberare la sede stradale da uno smottamento. Al momento si sta lavorando su via Primo Maggio, chiusa da questa notte per allagamento, nel tentativo di convogliare la massa d'acqua che sta scendendo dalla sovrastante collina di Candia, nel fosso di canalizzazione tra via Albertini e la stessa via Primo Maggio. Un grande smottamento - 30 metri di fronte per due metri di altezza - si è verificato nella strada vicinale di via Piantate Lunghe, che dall'Aspio arriva a Candia, abbattendo i pali telefonici. Nella zona è in corso una verifica tecnico-geologica. Temporaneamente chiusa la strada di collegamento Aspio - Montesicuro dove a causa di una frana è caduto un palo telefonico: si sta aspettando l'intervento della Telecom per rimuovere i detriti. Una frana ha bloccato anche via Calcinara a Candia: anche questa zona sarà oggetto di verifica e interventi. Tutte le segnalazioni vanno indirizzate al Coc che sarà operativo fino al termine dell'emergenza maltempo tel 071 2223008 - 071 2223074

ORE 13 SENIGALLIA. NOTA DELLA MULTISERVIZI Il maltempo che ha provocato allagamenti e frane ovunque, ha danneggiato anche impianti e condotte idriche. La situazione più grave si sta registrando a Senigallia dove, a causa del movimento franoso del terreno, si é rotta la condotta di alimentazione (diametro 450 mm) che alimenta la quasi totalità della città: centro, Cesano e Cesanella. Le squadre di Pronto Intervento di Multiservizi hanno incontrato con poche difficoltà a raggiungere la zona dove è posata la condotta, completamente allagata a causa dello straripamento di fossi e fiumi. Il lavoro di riparazione si presenta, perciò, molto complesso e si prevede di concluderlo entro la serata. Intanto Multiservizi si é attivata per non far mancare l'acqua all'ospedale cittadino dove é stata collocata un'autobotte. Si sta lavorando anche alla riparazione della condotta che alimenta alcune vie del centro di Ancona (via Palestro, una parte di via Piave e di via della Vittoria). I lavori termineranno in mattinata e l'erogazione dell'acqua tornerà regolare entro il primo pomeriggio.  

ORE 12.30 ANAS SITUAZIONE STRADE: Nelle Marche persistono i temporali sulla costa e le nevicate sul versante appenninico. Il raccordo autostradale 11 “Ascoli-Porto d’Ascoli” è chiuso per allagamento in direzione S. Benedetto del Tronto (AP) dallo svincolo di Maltignano (Km 5+000) fino a quello di Castel di Lama (Km 10+000). La carreggiata opposta, rimasta chiusa per alcune ore nella notte, è stata ora riaperta. La strada statale 77 “della Val di Chienti” è chiusa in entrambe le carreggiate a Civitanova Marche, dallo Svincolo della Zona Industriale (Km 105+200) all`innesto con la S.S. 16 (Km 110+000) a causa dell’esondazione del Fiume Chienti e di un canale di scarico ENEL. A causa dell’esondazione del fiume Esino è invece chiuso lo svincolo di Jesi Est (Km 61+000), sulla strada statale 76 “della Val d’Esino”. Due frane stanno causando qualche disagio rispettivamente sulla strada statale 16dir/b “del Porto di Ancona”, chiusa in località Pinocchio (km 1,500), e sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina, che resta chiusa al km 11,800 dove sono già in corso i lavori per poter istituire un senso unico alternato. Nevica sulla strada statale 77 “della Val di Chienti”, tra Muccia e il valico di Colfiorito (dal km 52 al km 27), dove un mezzo pesante intraversato sta causando rallentamenti e code. Abbondanti nevicate anche sulla strada statale 4 “Salaria”, dove si registrano rallentamenti tra il confine con il Lazio e la località Taverna Piccinini, e sulla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” dall’innesto con la SS4 alla località Forche Canapine.

ORE 12.15 GIAN MARIO SPACCA, GOVERNATORE DELLE MARCHE “Siamo in continuo contatto con la Protezione civile nazionale che viene costantemente informata sull’evolversi della situazione affinché tutti gli interventi siano garantiti. Stiamo inoltre costruendo il ‘rapporto di evento’ con tutte le informazioni necessarie alla richiesta dello stato di emergenza e di calamità naturale da presentare al Governo. A tal fine è in corso in queste difficili ore la raccolta di tutti i dati relativi ai danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulle Marche, la più grave degli ultimi 40 anni. Nei prossimi giorni, non appena le Province e i Comuni avranno il quadro complessivo dei danni, la richiesta sarà inoltrata. La Protezione civile regionale, in stretta collaborazione con quelle delle Province e dei Comuni, nonché con i Vigili del fuoco, le forze di polizia e tutte le altre strutture operative, è impegnata in queste ore in un’intensa attività di intervento e di supporto alle popolazioni colpite. Purtroppo le abbondanti piogge cadute sulle Marche negli ultimi giorni hanno provocato una vittima: siamo vicini al dolore della famiglia della signora deceduta. Seguiamo con comprensibile apprensione le ricerche dei due dispersi a Casette d’Ete, augurandoci che gli sforzi dei soccorritori siano premiati”. 

ORE 12.50 PROVINCIA MACERATA.  Si è piegato su se stesso sprofondando verso l’alveo del torrente Fiastra il ponte della strada provinciale Corridonia – Colbuccato. A cedere la scorsa notte sotto la pressione della piena è stato il terzo pilone sul lato verso Piediripa. I tecnici della Provincia prontamente A seguito della interruzione della strada provinciale 28, su cui il ponte lesionato si trova, la circolazione tra la zona industriale di Pieridipa e la frazione Colbuccaro di Corridonia è dirottata sulla strade provinciali 485 “Piediripa-Sforzacosta, 77 “nell’abitato di Sforzacosta” e 78 “Picena “Sforzacosta-Abbadia di Fiastra” fino alla nuova rotatoria per Colbuccaro. In alternativa si può utilizzare la superstrada “Val di Chienti” tra gli svincoli di Macerata Sud-Corridonia e Macerata Ovest-Sforzacosta. Molte sono le zone allagate a seguito dell’esondazione dei corsi d’acqua e diverse sono anche le strade interrotte per allagamenti, frane. Il fiume Potenza è esondato in più punti allagando la strada Regina e la zona industriale di Porto Recanati, Nel territorio di Potenza Picena l’esondazione ha interessato le zone Torresi e Chiarino. Allagamenti anche nelle zona di San Firmano, nell’area industriale di Montelupone e Sambucheto di Montecassiano dove oltre al Potenza è esondato anche il fosso Monorchia. Il fiume Chienti ha provocato allagamenti nel territorio di Civitanova Marche (zona industriale e superstrada), a Montecosaro Scalo, a Trodica di Morrovalle e a Villa San Filippo di Monte San Giusto. A Recanati, in contrada Rustichello è esondato anche il fiume Musone. A seguito delle esondazioni dei fiumi è stato necessario evacuare dalle loro case tredici famiglie nelle località Sambucheto di Montecassiano, San Firmano di Montelupone e Trodica di Morrovalle. Molte sono le strade che la Provincia o i Comuni hanno dovuto chiudere per allagamenti e frane. Oltre alla strada Corridonia-Colbuccaro, interrotta a causa della grave lesione riportata dal ponte sul torrente Fiastra (vedasi precedenti comunicati n.85 e 86) , sono interrotte o parzialmente ostruite le strade: Casette d’Ete – Montecosaro scalo; Civitanova–Montecosaro, Trodica-Morrovalle, Casette d’Ete-Villa San Filippo, Piane di Chienti –Civitanova, le strade comunali Romitelli e Chiarino in territorio di Recanati, la provinciale Montecosaro-Morrovalle e la strada comunale Madonna del Monte – Sambucheto, dove il ponte in prossimità del bivio per Montelupone è stato chiuso a titolo precauzionale, Frane sono presenti in più punti delle strade 361 Septempedana, tra Montefano e Montecassiano e 127 Tolentino - San Severino. Inoltre una gran quantità di cedimenti franosi sono segnalati lungo il vasto reticolo della viabilità minore. Il maltempo ha provocato anche interruzioni di energia elettrica in numerose località: Gualdo, Sarnano, Monte San Martino, Apiro, Penna San Giovanji, San Ginesio, Cessapalombo, Bolognola, Sant’Angelo in Pontano, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Fiastra, Serrapetrona, Sefro, nonché in parte del territorio di Camerino e Cingoli. E’ nevicato ieri sera e durante la notte in tutta la zona montana e collinare, compresa la città di Macerata. I mezzi spazzaneve e spargisale della Provincia sono ininterrottamente in azione garantendo la percorribilità, con pneumatici da neve o catene, su tutti il territorio. Sarnano. Oltre 40 centimetri di neve ma le strade sono abbastanza percorribili. Manca la luce dalle 2 di stanotte. Alcune linee telefoniche fuori uso

ORE 12.00 A Civitanova Marche in cinque ore Sono già arrivate oltre duecento richieste di soccorso al 112 della Caserma di Via Carnia e sono state affrontate una serie di interventi di soccorso ad automobilisti in panne e cittadini coinvolti da allagamenti. Esondazioni del torrente “Trodica” e del Fiume “Potenza”. Evacuate nella notte sei famiglie a Trodica di Morrovalle, ospitate in una struttura alberghiera del luogo. I Carabinieri del luogo sono intervenuti con gli altri organi di soccorso per l’interruzione al traffico delle Strade provinciali “86” e “Folgaretti”. A montecosaro e Civitanova zona industriale diversi allagamenti delle strade provinciale 485 e comunali. Scuole chiuse a Montecosaro. Per le esondazioni del fiume Potenza, difficoltà anche sulla SP Regina nei territori di Potenza Picena e Recanati ed è stata appena interrotta alla circolazione la statale 16 fra il confine col comune di Porto Potenza e Porto Recanati. Impegnati i militari dell’arma di Porto recanati per deviare la circolazione e soccorso automobilisti in panne. Difficoltà a Recanati dove a Chiarino è stata evacuata dai vigili del fuoco una famiglia che aveva la casa allagata. Sono operative dalle 3 di questa mattina, sulle strade della costa civitanovese e comuni limitrofi, 8 pattuglie per far fronte ad una situazione che, a causa della pioggia incessante, non accenna a placarsi. Un invito ai residenti a non mettersi in viaggio, salvo per reali ed urgenti necessità, per non compromettere la circolazione stradale già critica su tutte le arterie di circolazione ordinaria.  

 

Il radiomobile dell’Arma civitanovese, dopo i soccorsi alle persone, ha provveduto alla rimozione dei mezzi e chiusura dell’arteria che collega l’A14 con il centro di Civitanova, fra gli svincoli Civitanova A14 e Civitanova Ovest-SS16 nella corsi mare – monti, con inevitabili ripercussioni sul traffico. I Carabinieri della Compagnia di Civitanova impegnati a Porto Potenza per esondazione torrente Asola. Allagate numerose strutture ricettive, campeggi, e sopralluoghi in atto per constatare i danni. In questi minuti allagata anche Scossicci a Porto recanati. I Carabinieri stanno bloccando il traffico della SP 100 in prossimità dello svincolo per Numana per sede stradale non percorribile. Allagamenti a San Firmano di Montelupone dove una famiglia sta lasciando la propria abitazione allagata, verso un sito più sicuro. Franate e interrotte al traffico 10 strade comunali di Montelupone per terreni franati.  

  

ORE 12.30 AEREOPORTO SANZIO chiuso per l'allagamento della pista: sono stati cancellati il volo per Monaco delle 6:40, mentre il primo collegamento con Roma Fiumicino (in partenza alle 7:20) subirà un ritardo di almeno tre ore. Forse sarà ripaperto verso le 15.

 

ORE 12.30 PROVINCIA FERMO Numerosissimi gli sgomberi nel Fermano, fra Casette d'Ete, Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a mare e in contrada Salvano. Il casello dell'A14 di Porto San Giorgio (Fermo) è stato chiuso in uscita per l'allagamento della sede stradale. Aperta invece la stazione in ingresso. È stato istituito un centro operativo permanente nella Scuola Della Valle. Famiglia evacuata a Montelparo. Si circola bene in Amandola.

 

Sant'Elpidio a Mare situazione drammatica. Strade comunali e provinciale bloccate. Evacuate alcune famiglie allagate e una comunità dei ragazzi. Sta piovendo ancora e probabilmente anche nel pomeriggio. Scuole chiuse oggi e domani.

 

ORE 11 PROVINCIA ANCONA Completamente ripulita la strada Flaminia dai detriti che ostruivano metà della carreggiata: il traffico è ripreso a scorrere più agevolmente. Le squadre di tecnici comunali sono state organizzate in particolare per verificare la situazione delle periferie e della viabilità delle frazioni. Molte segnalazioni stanno arrivando al Coc relative a Gallignano, Sappanico e Montesicuro. A proposito di frazioni, la situazione più critica è a Paterno. Un particolare intervento è in corso lungo la strada che da Casine sale a Paterno per una frana e una fessurazione del terreno: non si esclude la chiusura stessa della strada. Bloccata per smottamento la strada che collega Paterno a Saline. I residenti possono utilizzare la strada che da Paterno porta ad Agugliano. Risulta non praticabile la Provinciale che sale dall'Aspio a Montesicuro. Rimane non percorribile via Primo Maggio per allagamento. La situazione delle altre frazioni si sta monitorando costantemente. Si ricorda ai cittadini che i tecnici comunali non possono intervenire su aree e strade private. Per segnalazioni: 071 2223008 - 2223074.

A Osimo sono caduti 79 millimetri di pioggia tra la mezzanotte di ieri e questa mattina. 69 solo nella giornata di ieri. A Falconara chiuso il sottopasso che porta all'aereoporto. Chiusa via della Fossattella dalla parte dell'Hotel Avion invaso da 2 metri di acqua. Ordianza dell'Api per azionare le pompe per far defluire l'acqua che passa sotto i fossi. 

 

ORE 11 PROVINCIA ASCOLI PICENO. File lungo l'autostrada e notevoli rallentamenti. Frane e smottamenti si registrano a Montefortino, Amandola (con la chiusura dell’Sp 230), Montelparo, Montegranaro, Santa Vittoria in Matenano. Sotto osservazione anche il Tenna. Evacuata per l’esondazione del torrente Menocchia una fabbrica di Cupra marittima (Ascoli Piceno), chiusa al traffico una strada di Maltignano perchè un ponte è minacciato dall’esondazione del torrente Vibrata. Temporaneamente interdetto alle auto il raccordo fra la Superstrada Ascoli Mare. Chiusa la strada Ss 66 a Servigliano. Smottamenti anche lungo le Sp 237 di Comunanza, la 239 Faleriense, la Sp 442 Matenana.

 

ORE 10 PROVINCIA PESARO URBINO Si transita solo con catene o gomme termiche lungo la strada della Contessa. A Fano via Ruggeri nuovamente chiusa al traffico a causa delle onde che hanno raggiunto la strada. Nel complesso situazione tranquilla.

 

COLDIRETTI, DANNI PER 10 MILIONI E AZIENDE SOTT'ACQUA NEI CAMPI MARCHIGIANI: campi di ortaggi distrutti, vivai spazzati via, terreni e colline danneggiati da smottamenti e frane, un conto danni, soprattutto strutturali, che potrebbe arrivare a dieci milioni di euro. E' la situazione nelle campagne marchigiane a causa delle violente piogge e delle nevicate, secondo un primo monitoraggio effettuata dalla Coldiretti attraverso le sue strutture territoriali. In provincia di Ancona si registrano gravi danni nell'Osimano con aziende finite sott'acqua e campi di verdure devastati, mentre lungo la Vallesina la pioggia ha spazzato via le semine appena effettuate di barbabietola da zucchero. Campagne allagate anche nel Senigalliese, mentre in provincia di Macerata si segnalano gravissimi danni alle colture lungo la vallata del Chienti. Particolarmente pesante secondo l'analisi della Coldiretti la situazione nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. L'esondazione del Menocchia ha spazzato via un vivaio a Cupra Marittima, con i vasi di piante finiti praticamente sulla spiaggia e danni per circa duecentomila euro, e analoga sorte è toccata a un'azienda con alberi da frutto. Danni si segnalano anche da altri vivaisti. Campi di verdure sott'acqua anche lungo la Vallata del Tronto. Ugualmente drammatica la situazione nel Fermano, dove le esondazioni dei fiumi hanno colpito terreni e colture. E problemi si segnalano anche per la neve. Nella zona di Montegiorgio le pesanti nevicate hanno causato la rottura di rami e fusti di alberi da frutto e di ulivi. Torrenti straripati anche nel Pesarese, con gravissimi danni causati dagli smottamenti soprattutto nell'Urbinate. Ma, sottolinea Coldiretti Marche, l'ondata di maltempo sta mettendo a rischio anche le semine primaverili. Frane e smottamenti hanno colpito i terreni collinari praticamente cancellando il lavoro di preparazione fatto sino ad ora dagli agricoltori. Nelle Marche, ricorda Coldiretti, sono a rischio di dissesto idrogeologico il 99 per cento dei Comuni. Una situazione spesso determinata anche da politiche che hanno portato alla scomparsa di grandi aree agricole (229mila ettari dagli anni Sessanta ad oggi) sostituite da cemento e insediamenti produttivi.

Pellegrinaggio

I più letti

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui Per saperne di piu'

ACCETTA
© Quotidiano online L'Indiscreto - P.I. 01737070431 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 595 - Iscrizione al Roc (Registro Operatori della Comunicazione) Direttore Responsabile: Paola Verolini Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale é coperto da Licenza Creative Commons.