L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 14 ottobre 2019

Traffico e smaltimento illecito di rifiuti: 39 avvisi di garanzia tra Perugia, Ancona e Pesaro

Trentanove avvisi di garanzia sono in corso di notifica da stamani nei confronti di altrettanti soggetti accusati di traffico e smaltimento illecito di rifiuti, a seguito di una attivita' di indagine del Corpo forestale dello Stato dell'Umbria, coordinata prima dalla parocura della Repubblica di Perugia e, successivamente, per competenza territoriale, dalla Dda di Ancona. I provvedimenti sono eseguiti 17 in Umbria, 20 nelle Marche e uno in Piemonte, mentre e' stata stralciata la posizione di una delle persone coinvolte. Destinatari 36 extracomunitari di origine marocchina, due cittadini macedoni e un italiano di 78 anni, questo ultimo titolare di un impianto di stoccaggio e smaltimento di rifiuti ferrosi situato nella frazione di Cupo, a Fabriano (Ancona) e posto sotto sequestro. In corso, sempre da stamani, 34 perquisizioni personali e locali (20 tra le province di Ancona e Pesaro-Urbino e 14 in provincia di Perugia). I particolari sull'attivita' di indagine sono stati resi noti questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal primo dirigente del Corpo forestale dello Stato dell'Umbria, Guido Conti. Secondo gli investigatori l'operazione ha fatto emergere una sorta di attivita' parallela di gestione dei rifiuti, con i cittadini extracomunitari che grazie a prezzi concorrenziali, ma in assenza dell'iscrizione all'albo dei trasportatori e della iscrizione e abilitazione all'albo gestori di rifiuti, erano arrivati ad avere una sorta di monopolio nella raccolta di rifiuti ferrosi, destinati poi all'impianto di stoccaggio e smaltimento di Fabriano. L'indagine aveva preso il via nell'estate del 2008, a seguito del rinvenimento, abbandonati presso il depuratore comunale di Scheggia, di 34 contenitori in plastica vuoti ma, in realta', a seguito di successive analisi, risultati contenere tracce di rifiuti pericolosi. Da qui sono partiti gli accertamenti del Corpo forestale di Scheggia-Pascelupo, che hanno portato a ricondurre i contenitori a una ditta di Sigillo, il cui titolare ha riferito di aver consegnato materiale ferroso a due extracomunitari di una ditta di smaltimento che avevano provveduto poi a trasportare il tutto a bordo di un furgone di colore rosso. I due stranieri sono stati identificati alcuni mesi dopo e risultati in assenza dell'iscrizione all'albo dei trasportatori e della iscrizione e abilitazione all'albo gestori di rifiuti. Sequestrato il furgone. Stessa cosa per altri cittadini extracomunitari, fermati nei mesi successivi nella zona di Gualdo Tadino e risultati anche loro privi dell'autorizzazione a trasportare e smaltire rifiuti. Nove, in tutto, i furgoni posti sotto sequestro dagli uomini del Corpo forestale dello Stato dell'Umbria e utilizzati, secondo l'accusa, per trasportare il materiale. Le indagini, condotte in collaborazione con il Corpo forestale di Ancona, hanno quindi portato all'impianto di stoccaggio e smaltimento di Fabriano, destinazione finale, secondo l'accusa, dei rifiuti ferrosi, tra cui rame e alluminio. Secondo quanto riferito stamani, a seguito dei numerosi appostamenti, pedinamenti e riprese video effettuate, e' emerso come il materiale ferroso raccolto dai cittadini stranieri veniva scaricato direttamente nel piazzale antistante la ditta stessa. FONTE AGI

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