L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 21 ottobre 2019

Attentato di Brindisi, la condanna dei Sindaci marchigiani. Sospese "Notte dei Musei"

Una ragazza di sedici anni, Melissa Bassi, dilaniata dallo scoppio di un ordigno e cinque feriti, tra cui Veronica Capodieci, in gravissime condizioni; e poi altri cinque pazienti dimessi dopo aver ricevuto cure. E' il bilancio dell'esplosione reso noto dalla Asl in seguito all'attentato compiuto dinanzi ad una scuola brindisina, l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali 'Francesca Laura Morvillo Falcone', che conta 600 alunni. Questa sera studenti in piazza ad Ancona, come nel resto d'Italia, manifestaranno contro l'attentato. Porteranno fazzoletti bianchi e uno striscione con la scritta 'Qualsiasi cosa farete, non ci fermerete'. Il ministero dei Beni culturali ha sospeso in tutto il Paese le iniziative della Notte dei Musei, alcune delle quali erano in programma nelle Marche.

Un fatto sul quale alcuni Sindaci delle Marche sono voluti intervenire.

Nelia Brambatti, sindco di Fermo: "La morte di una giovanissima studentessa, appena 16 anni, a causa di un vile attentato di cui ancora ignoriamo le ragioni, non può non scuoterci nel profondo, e farci interrogare su come sia possibile che possano accadere situazioni di questo genere. Come sia possibile che esistano persone capaci di porre in atto gesti così spregevoli e meschini. Melissa, questo è il nome della ragazza, la cui vita è stata sacrificata mentre si recava a scuola, facendo il suo dovere di studentessa. È davvero triste tutto ciò, perché una vita è stata recisa in modo indegno, e altre vite sono in pericolo perché altri ragazzi sono stati feriti. Un attentato che colpisce i giovani, la scuola, è un attentato al nostro futuro, alle nuove generazioni, che vuol minare la fiducia in un mondo migliore. E temo non sia casuale il fatto che ciò avvenga a pochi giorni dalla ricorrenza della strage di Capaci, dove esattamente venti anni fa, insieme a tre agenti della scorta, persero la vita Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, coloro cui è intitolata proprio la scuola teatro dell’attentato di oggi. Ecco perché dobbiamo reagire, tutti, con spirito solidale e coraggio, a queste ombre che rischiano di offuscare il futuro, di renderlo più difficile di quanto già non appaia. A chi è chiamato a indagare e tutelare la sicurezza dei nostri giovani, mi rivolgo perché si riesca nel minor tempo possibile a individuare i responsabili assicurandoli alla giustizia. Agli studenti della scuola Morvillo Falcone, alle loro famiglie, alla città di Brindisi voglio esprimere la più sincera e convinta vicinanza, con la certezza che porteremo sempre Melissa nel nostro cuore.

Mezzanotte, Sindaco di Sant'Elpidio a Mare:“A nome mio personale, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sant’Elpidio a Mare esprimo sentimenti di vicinanza e di cordoglio ai familiari della giovane vittima del vile ed ignobile atto che è stato compiuto questa mattina a Brindisi ed alla ragazza in gravissime condizioni. Siamo vicini anche alle famiglie degli studenti rimasti feriti cui auguriamo una pronta guarigione. A nome della comunità elpidiense mi sento di esternare anche sentimenti di sdegno e di condanna verso questo spregevole e vigliacco attentato che avviene ai danni di una scuola, intitolata alla moglie del giudice Falcone di cui in questi giorni ricorre il ventesimo anniversario dalla tragica scomparsa, vittima della mafia, e verso le giovani generazioni impegnate in un percorso di formazione delle coscienze alla legalità. Esprimendo solidarietà al collega sindaco di Brindisi Cosimo Consales e con l’auspicio che la magistratura e le forze dell’ordine accertino prima possibile i responsabili affinché vengano sottoposti alle misure di legge, la comunità elpidiense si stringe intorno a quella brindisina e a quella italiana affermando, contro i nemici della democrazia e della libertà, gli alti e nobili valori della solidarietà, della legalità e dell’unità nazionale”.

Giovanni Gaspari, sindaco di San Bendetto: "Non ci sono parole adeguate per esprimere tutto lo sdegno, la rabbia per il vile e infame attentato di questa mattina a Brindisi. Se la sono presa con dei ragazzi, con una scuola, non una scuola qualsiasi e non in un momento qualsiasi: la memoria di Giovanni Falcone e di sua moglie Francesca Morvillo, così come di tutti coloro che persero la vita esattamente vent’anni fa in una stagione che sembra di rivivere, vive nell’intestazione di quell’edificio violato e ora anche nel ricordo struggente di quelle giovani vite spezzate. E il fatto che proprio oggi la “Carovana antimafia” avrebbe raggiunto la città di Brindisi, rafforza i sospetti sulla mano che ha azionato l’ordigno. Questo è un gesto scellerato che non colpisce semplicemente una scuola o una città da sempre impegnate in prima linea per promuovere la cultura della legalità contro tutte le mafie bensì, proprio perché tocca un’istituzione scolastica, ferisce al cuore lo Stato colpendo la parte più sensibile di una comunità: le giovani generazioni, ovvero il futuro del nostro Paese. Sicuro che le istituzioni preposte riusciranno in breve tempo a spiegare al Paese, attonito e preoccupato, come sia stato possibile un tale vigliacco abominio e ad assicurare alla Giustizia gli autori e i mandanti, esprimo al sindaco di Brindisi Mimmo Consales e all’intera comunità brindisina la solidarietà e la vicinanza di tutta la città di San Benedetto del Tronto. Un pensiero commosso va ai feriti e alla famiglia della ragazza rimasta uccisa, consapevole che nessuna parola potrà lenire un dolore senza perché. Mi preme inoltre fare un invito alle direzioni didattiche cittadine di ogni grado affinché lunedì, al rientro in classe degli studenti, si dedichi un’ora per riflettere sull’accaduto e nei programmi scolastici si approfondiscano i temi e si promuova la cultura della legalità.

Fiorello Gramillano, sindaco di Ancona: "Come amministratore, come insegnante e preside ma anche e soprattutto come cittadino che crede ancora di vivere in una società civile, sono affranto, attonito, rispetto a quanto avvenuto oggi all’ingresso della scuola Borsellino Morvillo di Brindisi. Un atto vile, indegno, per il quale è impossibile trovare un’etichetta, un aggettivo che riassuma l’orrore, lo sdegno, l’incapacità di accettare che esseri umani, per quanto abietti, abbiano potuto ideare ed effettuare un attentato mirato a falciare giovanissime vite, quelle di ragazzi nel fiore della crescita. Ragazzi che si stavano recando, fiduciosi , come ogni giorno, a scuola, nel loro istituto intitolato a due emblematiche vittime della mafia, in un luogo deputato alla loro formazione e alla loro educazione a valori e principi importanti quali il diritto alla legalità e il rispetto del valore della vita umana.. Come il resto del Paese, condivido il dolore delle famiglie delle vittime e condanno fermamente questo attentato di morte, invitando tutti i sindaci ed i cittadini ad assumere una posizione forte e compatta contro questo gesto infame, (manifestando?)nei modi e nei luoghi che riterremo opportuni

Matteo Ricci, presidente della provincia di Pesaro e Ceriscioli, sindaco di Pesaro: 2«Profondo sdegno e grande dolore». Così Matteo Ricci sull’attentato di Brindisi, davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone. «Si tratta, senza mezzi termini, di un attacco barbaro. E lo sgomento è ancora maggiore perché le vittime sono giovani studenti, che stavano costruendo il loro futuro». Un fatto «disumano», che ha scosso il mondo delle istituzioni locali, come spiega Ricci. «Anche dal nostro territorio serve una reazione unitaria e forte, che condanni ogni forma di violenza e destabilizzazione». Mercoledì 23 maggio, a Pesaro, era già in programma un corteo per commemorare la strage di Capaci, organizzato da Provincia e associazione magistrati. «Abbiamo così pensato di ampliare la manifestazione – evidenzia Ricci -, insieme ai promotori, ai sindacati e al Comune di Pesaro, coinvolgendo migliaia di studenti, per reagire con determinazione anche contro l’attentato di Brindisi. Alle 11 partiranno i cortei dalle scuole per arrivare al tribunale. Nel pomeriggio e nella serata, poi, altre iniziative sono già in programma a Urbino e a San Costanzo, organizzate dalla rete associazioni antimafia. Lunedì daremo altri dettagli, ma ci auspichiamo davvero un’ampia partecipazione. Perché serve un segnale chiaro anche dalla nostra comunità: lunedì il consiglio provinciale aprirà proprio con la condanna dell’attentato, lo stesso avverrà nei consigli comunali». E mentre aumentano tra l’altro, in queste ore, fiaccolate e iniziative spontanee, anche Luca Ceriscioli promuove il corteo di mercoledì prossimo: «Nel momento in cui accadono tragedie come queste – spiega il sindaco di Pesaro -, si capisce ancora di più la valenza del percorso messo in campo dalla comunità in questi anni. Teso a stigmatizzare, anche con iniziative legate alla memoria, ogni barbarie. Il senso è non abbassare la guardia e fare sentire il peso di un’intera comunità per la difesa dei valori e della civiltà».

Antonio Pettinari, Presidente della provincia di Macerata : "Il vile ed infame attentato di Brindisi ci riporta indietro di molti anni, quando l'Italia viveva la tragica lotta contro il terrorismo. Questa volta il dolore è ancora più grande perché l'ignobile mano assassina si è accanita contro giovanissime studentesse davanti alla loro scuola. Mai era accaduto un fatto di simile gravità. Luogo, modo ed alcune circostanze della tragedia rendono ancora più inquietante quanto accaduto. Gli inquirenti in questo momento non sono ancora in grado di dare una connotazione precisa alla matrice criminale, ma ciò poco importa. Rimane il fatto in tutta la sua aberrante realtà: una giovanissima vita spezzata, una famiglia distrutta nei suoi legami più cari; una comunità ferita, un Paese attonito di fronte ad una violenza estrema che distrugge vite innocenti. L'indignazione spontanea che si è subito levata è la migliore risposta che il nostro Paese potesse dare nelle ore immediatamente successive al tragico attentato. Questa indignazione deve essere solo il primo passo verso una mobilitazione dei sentimenti comuni, una mobilitazione delle coscienze che deve unire tutti i cittadini e le istituzioni democratiche, isolando ogni violenza. Lo Stato deve dare una risposta forte, ma tutti noi dobbiamo essere altrettanto forti, decisi e fermi non solo nel condannare quanto accaduto e nell'isolare coloro che si macchiano di crimini così spaventosi. La cultura della democrazia e la cultura della legalità devono prevalere e devono essere costruite giorno per giorno proprio nel formare le giovani generazioni. Non a caso i criminali assassini di questa mattina a Brindisi hanno voluto ferocemente colpire proprio giovanissimi cittadini impegnati nella formazione della loro coscienza civile. Nell'esternare il più sentito e profondo cordoglio alla famiglia delle povera Melissa Bassi, a nome dell'intera comunità provinciale di Macerata esprimo la vicinanza ai cittadini della città e della provincia di Brindisi.

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