L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 12 novembre 2019

Consorzio Marche Spettacolo. "Un grido di forte preoccupazione per la situazione del settore italiano"

Nell¹ultima assemblea del Consorzio Marche Spettacolo i Presidenti degli enti consorziati ­ Romano Carancini per l¹Associazione Arena Sferisterio ­ Teatro di Tradizione, Luca Ceriscioli per Fondazione Rossini Opera Festival (R.O.F.), Fabiano Belcecchi per la Fondazione Pergolesi-Spontini ,Fiorello Gramillano per la Fondazione Teatro delle Muse e la Fondazione Le Città del Teatro ­ Teatro Stabile delle Marche, Renato Pasqualetti per la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche (FORM), Stefano Caperna per l¹Associazione Musicultura, Gino Troli per l¹Associazione Marchigiana Attività Teatrali (AMAT), Marco Bellardi per l¹Associazione In teatro e Lino Terra per il Teatro del Canguro ­ uniti al Presidente del Consorzio Carlo Maria Pesaresi e all¹Assessore alla Cultura della Regione Marche Pietro Marcolini hanno lanciato un grido di forte preoccupazione sulla drammatica situazione del settore in Italia. Appare ormai scontato che il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) il prossimo anno toccherà il suo minimo storico dal 1985, con 258 milioni di euro stanziati e un taglio di circa il 35% rispetto agli stanziamenti del 2010, mentre le promesse del Ministro Bondi erano state quelle di un FUS almeno a 470 milioni di euro. In più occasioni dall¹AGIS nazionale, dai sindacati e dai singoli operatori dello Spettacolo dal vivo è stato fatto presente al Governo come un finanziamento del FUS per il 2011 a 258 milioni avrebbe fatto venir meno le condizioni di mera sopravvivenza dell¹intero settore. Quella del Governo appare una decisione, oltre che gravissima, incomprensibile. Infatti le cifre sottratte al finanziamento del 2010 non aiutano affatto i conti pubblici italiani, mentre sanciranno la crisi irreversibile di numerosi soggetti ed eventi e dello spettacolo dal vivo del nostro Paese. Non a caso numerose dimissioni di importanti operatori del settore stanno seguendo quelle già rassegnate con grande dignità dal Sovrintendente dell¹Accademia di Santa Cecilia, Bruno Cagli. Le Marche dello Spettacolo dal vivo sono drammaticamente coinvolte da questa decisione del Governo. Infatti, su circa 8 milioni di euro destinati complessivamente dal FUS alle Marche nel 2010, il taglio si aggirerebbe sui 2,8 milioni riducendo il finanziamento ministeriale a poco più di 5 milioni. E c¹è da aggiungere che il finanziamenti riservati alle Marche erano già totalmente inadeguati, se si pensa che il più piccolo degli Enti lirici italiani ne riceve più del doppio. Questa scelta del Governo, sommata alle difficoltà che incontreranno i bilanci degli Enti locali per i minori trasferimenti statali, darà un colpo durissimo allo spettacolo dal vivo nelle Marche, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di alcuni eventi e perfino di alcuni soggetti. I Presidenti dei maggiori Soggetti dello Spettacolo dal vivo delle Marche, sentendo di rappresentare le esigenze ed i diritti di tutti gli operatori di questo settore ed in particolare modo di tutti i suoi numerosi lavoratori, chiedono formalmente al Governo ed al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali di rivedere le decisioni assunte e di riportare, come più volte promesso, il finanziamento del FUS almeno al livello del 2010. Contemporaneamente, di fronte a questa situazione, assieme alla Regione Marche, gli enti consorziati hanno avviato una riflessione per stabilire, al di là delle diversità dei singoli eventi, una strategia comune che cerchi di contrastare la situazione determinata dalle gravissime decisioni del Governo.

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