L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 15 luglio 2019

Scatta il Ramadan: "Chi lavora nei campi può bere"

Scatta oggi, venerdì 20 luglio, il Ramadan per i lavoratori di religione islamica impiegati nelle campagne marchigiane. A sottolinearlo è la Coldiretti, con l’avvio del mese sacro che durerà fino al 18 agosto e che prevede l’astinenza dal bere e dal mangiare fino alla sera. Una prescrizione che può rappresentare un problema per la salute dei lavoratori musulmani presenti tra i circa 2.900 extracomunitari impiegati nei campi, di cui 2.400 stagionali o assunti a tempo determinato e 500 assunti a tempo indeterminato (il 13 per cento del totale). Con una temperatura massima che nella prima decade di luglio ha fatto registrare mediamente 27,1 gradi, ben 5,6 gradi in più rispetto alla media, occorre, secondo Coldiretti, adottare tutte le cautele per tutelare la salute dei lavoratori. E’ importante peraltro evidenziare quanto riferito alla Coldiretti nazionale dall’Imam Izzedin Elzir, Presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane (Ucoii) secondo cui i fedeli islamici che svolgono lavori pesanti sotto il sole o in ambienti caldo torridi, che si trovano in difficoltà o che hanno problemi di salute possono bere acqua e interrompere il digiuno previsto dall’alba al tramonto. “La cosa primaria è la salute della persona. E’ Dio stesso che dà la possibilità di bere e di interrompere il digiuno se si è in difficoltà o si sta male. Dio non vuole vedere il proprio fedele soffrire. Il Ramadan – ha precisato Presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane (Ucoii) - è un periodo in cui il musulmano è chiamato a un esame di coscienza sui propri comportamenti, è una scuola di solidarietà verso il prossimo e di autodisciplina e di autocontrollo verso se stessi. E’ importante lo scopo profondo per il quale si digiuna dall’alba al tramonto”. Si tratta di un parere autorevole e di buonsenso che, nel rispetto delle prescrizioni religiose, illustra in modo chiaro l’atteggiamento che i fedeli musulmani possono adottare per le situazioni particolari, commenta la Coldiretti, infatti se si fanno lavori pesanti sotto il sole, o con l’afa, bere acqua è una necessità inderogabile per il corpo umano. Altre eccezioni – secondo gli studiosi dell’Islam - riguardano i malati, le donne in gravidanza, le persone molto anziane che potrebbero pregiudicare il loro stato di salute e anche chi lavora come pilota di aereo o autista di bus per i quali un malore potrebbe mettere a rischio la vita di altre persone.

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