L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 21 luglio 2019

Emergenza neve, sindaci marchigiani a Roma: "E’ inconcepibile il silenzio del Governo"

Un appello bipartisan per rimborsare i Comuni che hanno dovuto affrontare quest'inverno ingenti spese per l'emergenza neve. E' quanto emerso da una conferenza stampa a Roma, organizzata dai Senatori delle Marche, d’intesa con Anci e Upi, alla Sala Nassirya di Palazzo Madama.  L'obiettivo è reperire i fondi nel decreto sulla spending review. In tutta Italia sono stati spesi 250 milioni di euro e ad oggi ne sono stati stanziati solo 9 milioni. ''Ne servono cinque volte tanti' - hanno detto i sindaci delle Marche. I danni alle persone sono stati limitati grazie alla pronta risposta fornita da tutte le istituzioni territoriali, ma se le somme spese non saranno rimborsate gran parte dei Comuni della nostra regione rischieranno il dissesto”. I senatori hanno quindi approvato a riguardo uno specifico ordine del giorno per impegnare effettivamente il Governo a fornire una adeguata e urgente risposta. “E’ inconcepibile questo silenzio del Governo - rimarca l’assessore alla Protezione Civile, Paolo Eusebi, che ha partecipato all’incontro insieme a Roberto Oreficini, capo dipartimento della Protezione Civile regionale – Ora tace ma in piena emergenza ha preteso l’intervento di Sindaci e Presidenti di Provincia che prontamente hanno risposto e ben operato. Oggi il Governo li lascia soli alle prese con le dovute risposte da dare ai cittadini. Come possono le istituzioni locali – si chiede Eusebi - garantire i servizi indispensabili alla comunità se privati completamente dei finanziamenti necessari dopo aver fatto fronte alla calamità che ha colpito tutto il territorio?”.

Alcune voci di chi era presente.

ANTONIO PETTINARI, PRESIDENTE PROVINCIA MACERATA “La parola emergenza ha ormai perso ogni significato per il Governo. Nonostante le ripetute richieste – ha ricordato Pettinari – il Governo non solo non è intervenuto a finanziare il recupero dei danni subiti dalla strutture pubbliche, dalla imprese e dalle famiglie, ma non viene incontro nemmeno agli enti locali per le spese sostenute per far fronte alla situazione d’emergenza durante i giorni delle calamità”. Per la sola nevicata di quest’anno la Provincia di Macerata ha sostenuto costi documentati per due milioni di euro. Una spesa imprevista che, se aggiunta alla riduzione dei trasferimenti statali già decisi con la legge finanziaria e soprattutto all’ulteriore taglio di 4 milioni e mezzo di euro previsto con il decreto ‘spending review’ contribuisce all’esautoramento di ogni funzione dell’ente locale con con grave pregiudizio per cittadini e territorio. La situazione della provincia i Macerata è comune a tutte le altre amministrazioni locali delle Marche, presenti in gran numero oggi a Roma dove in mattinata si è svolta anche una manifestazione. Pettinari, dopo aver ricordato il “Marche Day” del 21 marzo scorso davanti a Montecitorio e il successivo incontro del 4 giugno di una delegazione marchigiana con la segreteria tecnica del Segretariato generale di Palazzo Chigi, che non hanno dato esito, è tornato a chiedere con forza un incontro con il Governo. Una richiesta che è stata condivisa da tutti gli amministratori marchigiani e senatori presenti, confluita in un documento finale che tutti i presidenti di Provincia e tutti i Sindaci invieranno al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti ed ai Ministri.

PIERO CELANI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO “Abbiamo tutti insieme intrapreso questa azione sinergica perché le promesse fatte al momento dell’emergenza neve non cadano nel dimenticatoio - ha dichiarato il Presidente Celani – e ci aspettiamo che entro breve arrivino dallo Stato le risorse da aggiungere a quelle dell’alluvione del marzo 2011 con l’obiettivo di metterle immediatamente a disposizione in tempo per gli equilibri di Bilancio di settembre. Non solo - ha aggiunto il Presidente - abbiamo chiesto all’Esecutivo di stornare tali somme dal patto di stabilità, in questa fase di crisi economica e di stretta della spesa è infatti essenziale poter agire sul territorio garantendo i servizi essenziali, la stabilità dei Bilanci e pagando gli interventi di ripristino effettuati sulle infrastrutture colpite dal maltempo”.

PD MARCHE “Invito gli eletti del Pd nelle Marche ad accogliere le proposte dei sindaci per una modifica al testo del decreto contenente la cosiddetta spending review – commenta il segretario regionale del Pd Marche Palmiro Ucchielli. “Sono in gioco servizi essenziali per i cittadini – continua il segretario - oltre alla sopravvivenza di numerose imprese che hanno subito danni dalla neve dello scorso marzo o ditte che non riescono ad incassare dalle pubbliche amministrazioni per i lavori svolti in quell’occasione.” Dal canto loro, i senatori del Pd presenti hanno assicurato il loro impegno. Giovedì in Aula al Senato si discute e si vota sulla revisione della spesa pubblica; Pd e Pdl unitariamente hanno presentato emendamenti per chiedere somme fino a 250.000.000 di euro.

FIORELLO GRAMILLANO SINDACO ANCONA "I sindaci- ha riferito Gramillano- hanno espresso la necessità che il Governo riveda i meccanismi della spending review. Per evitare che i Comuni debbano operare tagli sempre più incisivi e penalizzanti per la popolazioni, va riconsiderata anche l’IMU. L’introito che ne deriva deve andare direttamente ai Comuni, l’anno prossimo. Il patto di stabilità non mette gli enti locali nelle condizioni di lavorare e i conti così non quadrano. E’ inaccettabile. Il Governo – ha ribadito Gramillano in linea con il presidente ANCI Delrio e i sindaci Alemanno, Fassino, Orsoni e tutti gli altri- deve cancellare la spending review e trovare un altro metodo”.

IVO COSTAMAGNA PRESIDETE CONSIGLIO COMUNALE CIVITANOVA “Sono orgoglioso – ha riferito - di indossare la Fascia Tricolore e di portare davanti al Senato il Gonfalone civico per queste importanti battaglie con le quali si vuole riconoscere ai Comuni le loro legittime istanze. Oltre ai tagli ai Comuni contenuti nel decreto legge n. 95/12, tra le altre questioni strettamente locali c’è anche la richiesta di rimborso delle somme anticipate per affrontare l’emergenza neve dello scorso febbraio. Mi impegnerò al massimo per onorare l'importante incarico di Presidente del Consiglio Comunale di Civitanova Marche a cui sono stato eletto”.

MAURIZIO MANGIALARDI SINDACO SENIGALLIA “È stato un vero e proprio grido di dolore – ha dichiarato il Sindaco – lanciato da quelle Istituzioni che si trovano più a contatto con i problemi dei cittadini e con la forza della crisi, e che per questo non si rassegnano a scelte che penalizzano sempre gli Enti Locali e quindi i servizi essenziali erogati alla popolazione. Tra l’altro, è profondamente ingiusta la logica dei tagli lineari su cui si fonda la spending review, poiché non tiene conto affatto di quei Comuni virtuosi, come appunto Senigallia, che hanno già affrontato con successo le questioni della razionalizzazione delle spese per il personale e per i servizi.” “L’impressione generale – ha osservato Mangialardi – è che di fronte a un incendio così grande come quello divampato, qualcuno, invece di spegnerlo, rischi soltanto di farlo propagare a tutta la popolazione attraverso i tagli decretati agli enti locali. Questo non può e non deve succedere, perché solo attraverso la funzione dei Comuni e degli Enti Locali possiamo tentare di arginare gli effetti devastanti della crisi economica. Ed è ormai evidente a tutti che si tratta di una crisi profonda, troppo a lungo negata dal precedente Governo nazionale, e destinata purtroppo ad accentuarsi con gravi ripercussioni anche nella nostra comunità locale.” “Le scelte operate nel vano tentativo di far fronte all’emergenza – ha aggiunto il Sindaco – hanno fortemente danneggiato i Comuni. L’IMU, ad esempio, ha imposto agli Enti Locali di diventare esattori per conto dello Stato, ma nulla resterà ai Comuni delle entrate derivanti dall’applicazione della nuova imposta. Inoltre, al taglio dei trasferimenti statali destinati a Senigallia (6 milioni di euro per il 2012) si aggiungono gli effetti negativi del patto di stabilità, che determinano l’impossibilità di effettuare pagamenti e quindi di corrispondere quanto dovuto alle imprese che realizzano opere pubbliche, anche se teoricamente si avrebbero le risorse per farlo.” “In questo scenario così assurdo, se non fosse tanto drammatico, le scelte operate dalla nostra Amministrazione Comunale – conclude Mangialardi – sono state chiare e coerenti: per quanto riguarda l’IMU, abbiamo voluto proteggere nella misura più ampia possibile le prime case e gli immobili destinati all’esercizio di un’attività economica, evitando così di colpire ulteriormente chi già soffre in maniera pesante gli effetti della crisi; e i proventi dell’imposta di soggiorno, determinata in misura ridotta, saranno da noi reinvestiti interamente nell’ulteriore qualificazione della nostra offerta turistica, rendendo Senigallia sempre più attraente e competitiva. Cercheremo insomma di far fronte all’emergenza, incrementando ulteriormente le già notevoli risorse che impieghiamo nel sociale, poiché il nostro principale impegno resta quello di stare vicino ai nostri cittadini in un momento così difficile, utilizzando a tale scopo ogni nostra energia e risorsa.”

Pellegrinaggio

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