L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 23 ottobre 2019

Idv. Il leader Di Pietro apre campagna elettorale nelle Marche. Sul maltempo “Regione cornuta e mazziata”

Tour tutto marchigiano per il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro in vista delle elezioni amministrative e della campagna referendaria. “Questa regione è stata cornuta e mazziata - ha detto nella sua prima tappa ad Ancona - . Il fatto è che questo governo non pensa a quali sono le cose urgenti da fare, ma solo ai propri interessi. Il condono agli evasori fiscali e l’indulto ai delinquenti vanno bene, per tutto il resto, come i danni causati dall’alluvione, poi non ci sono i soldi. Se il governo si comporta da cattivo padre di famiglia, che sperpera soldi per giocare a carte e non compra il pane, non è giusto che questo comportamento ricada su popolazione e imprese già fortemente colpite”. Presente tutto il gruppo consiliare regionale che ha accolto il leader dell’Idv con le parole del coordinatore regionale on. David Favìa, orgoglioso di poter accompagnare in giro per le Marche un uomo “profetico per tante battaglie importanti e attuali, tra cui, non per ultima, quella per l’election day fondamentale per risparmiare soldi indispensabili per le regioni colpite dall’alluvione”. Intervenuti subito dopo anche gli assessori Idv alla protezione civile e all’ambiente, Serenella Moroder e Sandro Donati per fare il punto sulla situazione dei danni arrecati dall’alluvione e sollecitare il governo ad intervenire con tempestività anche per venire incontro alle legittime esigenze degli operatori balneari. Parlando poi delle prossime amministrative il leader dell’Idv è intervenuto senza dubbi: “Siamo al governo nelle Marche e abbiamo responsabilità diffuse. Bisogna prendere atto degli obiettivi raggiunti, delle criticità e imparare a conoscere a fondo il territorio. Ora inizia la campagna elettorale e bisogna dare indicazioni su cosa intendiamo fare. Per prima cosa bisogna cercare l’unità e costruire una coalizione di centro sinistra che si opponga al centro destra. Dobbiamo far sapere con chi governiamo e quali sono i nostri obiettivi. Dove non è possibile realizzare coalizioni nette bisogna aprire ad altre realtà. Ma deve essere un’area di sinistra riformista. Privilegiamo accordi netti e chiari. Se il terzo polo vuol partecipare con noi ben venga. Basta che il programma sia condiviso perché i temi programmatici fanno la differenza. Nelle Marche mi pare di comprendere che i partiti abbiano fatto scelte nette. Per quanto riguarda i ballottaggi credo che i candidati presidenti debbano valutare bene volta per volta”. Altro tema caldo quello dei referendum. “Bisogna far partire al meglio anche la campagna referendaria perché le nostre battaglie sono importanti e attuali. Le firme le abbiamo raccolte l’anno scorso e oggi tutti e tre i temi sono all’ordine del giorno. Avevamo visto giusto quando dicevamo che il nucleare è una tecnologia vecchia. E’ vero che altri Paesi l’hanno fatta, ma 40 anni fa. Oggi ci sono tecnologie più nuove, meno costose e molto meno rischiose. L’Italia può ancora essere promotore mondiale di questa innovazione. E con il referendum potremmo raggiungere l’obiettivo. Anche il governo sta facendo in parte marcia indietro, ma è solo un tentativo truffaldino di prendere voti in vista delle elezioni”. E sulla giustizia: “Si sta stravolgendo il sistema democratico del Paese. Noi chiederemo agli elettori se stanno da parte della costituzione oppure no e se intendono mandare a casa Berlusconi con questo referendum”. E poi sulla Libia. “La posizione dell’Idv è questa: noi rispetteremo mandato Onu e chiederemo che Italia si adegui. Bisogna difendere il popolo libico dal suo carnefice ed è necessario che il parlamento si riunisca per impugnare e revocare quel trattato che, finché vigente, impedisce al nostro paese di rispettare accordo Onu, più importante di quello fato con un rais senza vergogna”. Il leader dell’Idv ha poi parlato dell’agenda politica che “si deve occupare di altre tematiche. Oggi all’ordine del giorno c’è il processo breve, la riforma costituzionale e tutto il resto è ‘campare giorno per giorno’. Noi riteniamo che nell’agenda debbano comparire interventi per agricoltura, turismo e imprenditoria. L’agricoltura è in ginocchio e le infrastrutture, così come proposte, sono inutili. Bisogna ripensare ai finanziamenti necessari e alle modalità di messa in opera delle grandi infrastrutture che spesso rimangono delle incompiute”. E infine sulla costituzione, il premierato e Berlusconi: “Noi riteniamo che questa costituzione sia ottima e abbondante e che non vada stravolta, ma semmai solo migliorata. Non sono contro premierato ma non si può fare a meno di un sistema parlamentare forte. Per quanto riguarda Berlusconi e le sue strategie per rimanere a galla posso dire che qualsiasi soluzione troverà servirà solo per governicchiare. Dal giorno dopo il voto ognuno, nel centro destra, tornerà al suo interesse”.

Da Ancona a Macerata. “Mentre le altre formazioni stanno decidendo cosa fare e fanno discussioni su discussioni noi ci siamo avviati per tempo in modo da arrivare pronti e preparati al programma”. Queste le parole del leader dell’Idv che è intervenuto alla conferenza stampa organizzata a Macerata, durante la quale l’on David Favìa, coordinatore regionale Idv, ha presentato alcuni candidati Idv alle provinciali di Macerata, definendoli “tutti persone di grande qualità, riconosciuta competenza e serio impegno nel sociale”. Anche la vicepresidente dell’assemblea legislativa delle Marche Paola Giorgi ha marcato la differenza tra gli altri partiti e l’Idv che invece parla ancora di programmi. Per fare un esempio la Giorgi ha ribadito come l’Idv abbia focalizzato l’attenzione sull’accordo tra università di Camerino e Macerata, accordo che trova l’Idv totalmente contraria perché nei fatti oltre a depauperare Camerino e il suo ateneo, diminuisce gli investimenti statali in tutte e due le università, anche quella di Macerata. “Noi siamo per una federazione tra i 4 atenei marchigiani – ha detto la Giorgi - nell’ambito della quale ognuno mantenga la propria autonomia”. Un saluto all’on. Di Piertro e un augurio ai candidati è stato fatto anche dal coordinatore provinciale di Macerata Giovanni Torresi. Continuando a parlare dei candidati e della serietà dell’Idv, il leader Antonio Di Pietro ha ribadito che “quello che interessa è la credibilità e la linearità dei comportamenti e delle scelte di fondo. Questo fa la differenza. Noi siamo per un sistema bipolare e non facciamo una battaglia ideologica, ma una battaglia programmatica. Ci teniamo che il cittadino sappia chi va a votare e sulla base di quali programmi e quali valori. E vorrei precisare che essere brave persone non è una qualità. Non bisogna dare premi a chi si comporta bene, ma punire chi non lo fa e ruba. Noi non mettiamo barriere ideologiche o preconcette sui partiti. Vogliamo però stare nell’area riformista e con chiari programmi concordati prima. Nelle Marche l’Udc ha fatto una scelta di campo netta, appoggiando il candidato di centro sinistra prima delle elezioni e quindi noi accettiamo di partecipare” E sul piano referendario, l’on. Di Pietro afferma che l’Idv “aveva capito da tempo che bisognava prendere posizioni forti e decise su questioni di vitale importanza come acqua pubblica, no al legittimo impedimento e no al nucleare. Ora ci stanno seguendo tutti nella nostra opposizione perché hanno capito che non si può stare a bordo campo a guardare la partita o fare come Pilato e lavarsene le mani”. E poi sulla Libia. “La posizione dell’Idv è questa: noi rispetteremo mandato Onu e chiederemo che Italia si adegui. Bisogna difendere il popolo libico dal suo carnefice ed è necessario che il parlamento si riunisca per impugnare e revocare quel trattato che, finché vigente, impedisce al nostro paese di rispettare accordo Onu, più importante di quello fato con un rais senza vergogna”. 

I candidati nella Provincia di Macerata: Giovanni Battista Torresi (Collegio n. 2 di Castelraimondo e n. 4 di Civitanova), Gianfilippo Bacci (Collegio n. 3 di Cingoli), Daniele Valenti (Collegio n. 7 di Corridonia), Adele Pirro (Collegio n. 11 di Montecassiano), Sandro Curzi (Collegio n. 13 di Matelica), David Foresi (Collegio n. 14 di Morrovalle), Renato Pigliacampo (Collegio n. 15 di Potenza Picena), Massimo Pettorino (Collegion. 16 di Recanati I), Pier Migliorino (Collegio n. 17 di Recanati II), Bruno Copporella (Collegio n. 18 Recanati III), Giacomo Piergentili (Collegio n. 21 di Sarnano), Vania Longhi (Collegio n. 22-23 di Tolentino).

Da Macerata a Fermo. L'on. Di Pietro, stasera incontrerà la candidata sindaco del centro sinistra alle elezioni comunali di Fermo Nella Brambatti, della quale il leader dell'Italia dei Valori ammira e sostiene la grande competenza, l'equilibrio e soprattutto la comprovata onestà politica ed intellettuale che l'ha sempre accompagnata nel suo percorso politico. L'on. Di Pietro ha anche sottolineato l'importanza di aver trovato in così poco tempo una sintesi politica tra le varie componenti del centrosinistra, a testimonianza della capacità di abnegazione e del valore delle proposte che caratterizza il partito dell'Idv

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