L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 12 novembre 2019

Piano di sviluppo rurale: al via il recupero dell’iva degli enti pubblici

“E’ una grande soddisfazione, mia personale e di tutta la Commissione per le Politiche comunitarie veder contribuire, per la prima volta la Regione, alla formazione del diritto europeo.” Adriano Cardogna, Presidente della Commissione Politiche Comunitarie della Regione Marche ,esprime con queste parole il compiacimento per l’accoglimento, da parte della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica, delle osservazioni dell’Assemblea legislativa delle Marche, per uniformare il principio dell’ammissibilità a cofinanziamento europeo delle spese sostenute dagli enti pubblici a titolo di IVA nell'ambito dei programmi cofinanziati dal FESR e dal FSE. Facendo un cammino a ritroso, lo scorso agosto la Commissione europea ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di modifica del Regolamento Ce 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), per adeguare il regolamento stesso alle nuove competenze di esecuzione da conferire alla Commissione europea a seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona. Su questa proposta di regolamento la Commissione europea ha avviato la procedura di verifica di sussidiarietà in base alla quale i Parlamenti nazionali possono coinvolgere anche le Assemblee legislative regionali degli Stati membri, al fine di stabilire se una proposta di atto normativo europeo è conforme al principio di sussidiarietà e risponde pienamente alle esigenze e alle aspettative provenienti dal sistema delle autonomie territoriali e locali degli Stati membri. L'Assemblea legislativa delle Marche, su proposta della VI Commissione competente in materia di affari europei, ha partecipato alla procedura, condividendo a fine novembre dello scorso anno all'unanimità una risoluzione, inviata al Senato della Repubblica, nella quale si sottolineava, tra l'altro, che la revisione del regolamento FEASR avrebbe potuto costituire l'occasione per modificare le norme che impediscono, ad oggi, l'ammissibilità a rendiconto delle spese sostenute a titolo di IVA dagli Enti pubblici che attuano gli interventi del PSR. L'ammissibilità a rendiconto è un principio corretto, dal momento che per gli enti pubblici l'IVA è un costo non recuperabile. Per questo motivo, ogni anno la Regione stanzia centinaia di migliaia di euro di risorse del proprio bilancio destinandole a questa partita, per andare incontro alle esigenze degli Enti locali, destinatari di molti delle misure previste nel PSR, i quali, soprattutto negli ultimi tempi, si sono trovati in grossissime difficoltà finanziarie, tali da mettere in discussione la realizzazione stessa degli interventi. L'osservazione dell'Assemblea legislativa delle Marche è stata recepita dalla Commissione Agricoltura del Senato e fatta propria dal relatore della proposta di modifica del Regolamento, On. Paolo De Castro, Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo. Ora, dopo l'approvazione definitiva di questa modifica da parte della CE si avrà un risparmio immediato di risorse regionali oltre che un alleggerimento delle procedure previste per la realizzazione degli interventi del PSR da parte degli enti pubblici. “Si tratta – conclude Cardogna -di un importante esempio di concreta applicazione del principio di sussidiarietà, che dimostra quanto sia rilevante il ruolo che le Assemblee legislative regionali degli Stati membri posso svolgere anche nell'ambito del processo di formazione del diritto europeo.”

I più letti

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui Per saperne di piu'

ACCETTA
© Quotidiano online L'Indiscreto - P.I. 01737070431 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 595 - Iscrizione al Roc (Registro Operatori della Comunicazione) Direttore Responsabile: Paola Verolini Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale é coperto da Licenza Creative Commons.