L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 17 luglio 2019

Centrali biomasse, sabato di fuoco in Regione. Il diktat dei "cittadini non sudditi"

Camerata Picena“Si è acceso un "vivace" dibattito sulle centrali a biomasse. Nel merito - fa sapere il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - la Giunta e l’assessore Donati, fin qui, hanno correttamente seguito le procedure e gli indirizzi previsti dal Pear (Piano energetico/ambientale) approvato dal Consiglio regionale nel 2005. Ora si registrano fatti nuovi e molto significativi. La posizione critica molto decisa di alcune amministrazioni locali e soprattutto il voto nella sostanza contrario dello stesso Consiglio regionale agli indirizzi del Pear in materia di biomasse e biogas. Il governo regionale è sempre chiamato a dare attuazione agli indirizzi del Consiglio e, dunque, non può non tenere conto della nuova situazione che si è verificata. Questa nuova situazione sarà approfondita nella Giunta già convocata per il prossimo sabato, per adottare determinazioni coerenti con il voto dell’Assemblea legislativa delle Marche”.

Immediato l'intervento del Coordinamento dei Comitati di difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano e dei 30, tra Comitati ed Associazioni, firmatari del documento di Chiaravalle: "Apprendiamo dal sito istituzionale della Regione Marche che il Presidente Spacca riunirà d'urgenza la Giunta sabato prossimo, per discutere la "vivace" situazione del biogas anche alla luce delle posizioni espresse dagli Enti locali e dal Consiglio Regionale. Siamo lieti che il Presidente Spacca si accorga dei problemi e cataloghi come "vivacità" ciò che è ormai una vera e propria rivolta popolare di cittadini e Sindaci contro chi, funzionari e dirigenti della Regione Marche, pretende di usare il territorio senza e, sovente, contro il volere dei cittadini. Vorremmo ricordare al Presidente due cose :

- Non si illuda, la Giunta Regionale, di comportarsi come con il fotovoltaico, all’insegna del ciò che è stato è stato, da domani regolamentiamo;

- Si ricordi, sempre la Giunta Regionale, che la rivolta non si limita al biogas ma tocca tutti i settori: rigassificatori, stoccaggi-gas, maxi-eolico, maxi-gasdotto degli Apennnini, maxi-elettrodotto, biomasse e quant'altro si voglia perseguire in difformità delle leggi vigenti. Vogliamo ricordare alla Giunta Regionale i nostri obiettivi, che proporremo in Regione - Sala dell'Agricoltura, martedi 18 settembre ore 9.30, a tutti i Consiglieri Regionali, in forma di atti cogenti.

Vogliamo ancora ricordare che non accetteremo niente di meno dei nostri obiettivi: 1) Annullamento o modifica della L.R. 3/2012, nelle parti palesemente incostituzionali e contrarie alle normative comunitarie 2) Sospensione, in autotutela, di tutte le autorizzazioni rilasciate senza preventiva V.I.A. o verifica di V.I.A., in applicazione delle soglie previste dalla predetta L.R. 3/2012 3) Obbligo, anche per i burocrati dell'Ufficio Ambiente della Regione Marche, di applicare i diritti inalienabili sanciti dalla nostra Costituzione: a) Art 32 - Diritto alla salute b) Art 42 - Diritto alla proprietà c) Art. 41 - Diritto all'impresa d) Art 9 - Tutela del paesaggio Sperando che i membri della Giunta Regionale possano confrontarsi fin da martedi 18 vogliamo ricordare che siamo cittadini non sudditi".

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