L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 19 luglio 2019

Alimentazione sicura. Le Marche al quarto posto. Nel 2010 +26% di controlli da parte CFS

Sono aumentati del 26% i controlli nelle Marche per evitare le frodi a tavola. A confermarlo il Corpo Forestale dello Stato che oggi a Roma ha presentato il bilancio dell'attivita. Nella regione (quarto posto), in particolare, sono stati effettuati 525 controlli contro i 418 dell'anno precedente.  Sono risultate in diminuzione le multe: 30 sanzioni comminate nel 2010 rispetto alle 43 dell'anno precedente, per un importo totale di 98 mila euro, che corrisponde a meno di un quarto della cifra ottenuta nel 2009 (426 mila euro).

"L'aumento del 26 per cento dei controlli effettuati nella nostra regione e la scoperta di casi clamorosi come i cento chili di tartufi fasulli o le pasticche al propoli contaminate da antiparassitari dimostrano la necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola. Lo sottolinea Coldiretti Marche dopo la presentazione a Roma del bilancio 2010 dell'attività operativa di controllo dei cibi condotta dal Corpo Forestale dello Stato. Secondo i numeri resi noti, sul territorio marchigiano sono stati effettuati 525 controlli contro i 418 dell'anno precedente. Una cifra che colloca la nostra regione al quarto posto, dietro Piemonte, Calabria e Toscana. Diminuiscono però le multe: trenta le sanzioni comminate rispetto alle 43 di dodici mesi prima, per un totale di 98mila euro, meno di un quarto dei 426mila euro del 2009. Secondo Coldiretti Marche, l'attività operativa del Corpo Forestale nel 2010 ha messo comunque in evidenza un cambio di marcia dell'industria della contraffazione alimentare che colpisce soprattutto prodotti di alta qualità, come nel caso dei tartufi neri provenienti dalla Romania e sequestrati nel dicembre scorso. Un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini ma che rappresenta un danno anche per le imprese agricole del territorio, che si trovano a far fronte a una concorrenza sleale che vanifica l'impegno portato avanti nel mantenimento di alti standard qualitativi. Per questo, sottolinea Coldiretti Marche, l'impegno dell'attività di controllo nei confronti dell'illegalità deve essere accompagnato da una stretta nelle maglie larghe della legislazione che permette tuttora di spacciare come Made in Italy quasi la metà della spesa fatta dalle famiglie perché non è ancora operativo l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima in tutti i prodotti alimentari in vendita. Secondo un sondaggio di Coldiretti-Swg, le frodi a tavola sono quelle più temute dagli italiani. Il 60 per cento dei cittadini le colloca al primo posto in quanto rischiose per la salute, davanti alle truffe fiscali (40 per cento), finanziarie (26 per cento) e commerciali (25 per cento).

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