L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 17 luglio 2019

Benzinai, confermato lo sciopero del 12 e 13 dicembre

Confronto a tutto campo, oggi al Mise, tra Governo- rappresentato dal Sottosegretario Claudio De Vincenti- e associazioni sindacali dei gestori degli impianti di carburante, comprese quelle dei gestori autostradali. Sullo sfondo, lo sciopero dei benzinai annunciato per il 12 e 13 dicembre da Fegica, Faib e Figisc. "Nel corso del confronto - si legge in una nota del Ministero -  sono stati affrontati tutti i temi all’ordine del giorno della vertenza: dalla necessità di fare passi avanti nella contrattazione con le compagnie petrolifere per il rinnovo dei contratti scaduti a nuove tipologie contrattuali, dalla crisi dei consumi sulla rete autostradale alla ristrutturazione della rete di distribuzione (nel quadro di una riduzione del numero degli impianti), ai costi dell’utilizzo della moneta elettronica per i rifornimenti. La riunione si è conclusa con una nuova convocazione del tavolo, fissata per lunedì 10 dicembre.

 

Le Organizzazioni di categoria dei gestori -Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, invece, fanno sapere di aver "confermato lo sciopero nazionale dei gestori già proclamato per il 12 e 13 dicembre prossimi, sia su rete ordinaria che autostradale. Abbiamo illustrato tutte le ragioni che ci hanno indotto alla proclamazione di una tale forma di protesta estrema -si legge in una nota congiunta delle tre Federazioni di categoria- alla quale siamo costretti da un comportamento dell’industria petrolifera nel suo complesso che continua a negare anche il più elementare rispetto delle norme che regolano il settore. Il sottosegretario De Vincenti ha mostrato, al solito, la più alta attenzione alle questioni poste -prosegue la nota- mostrando piena comprensione per la posizione che i rappresentanti dei gestori hanno confermato nella sua asprezza: nessuna possibilità di mediazione è possibile senza che le compagnie petrolifere interrompano comportamenti lesivi delle norme, dei diritti e dei margini economici dei gestori. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si è concentrata la richiesta dei gestori, stretti ormai drammaticamente tra un calo generalizzato dei consumi e le pretese dei petrolieri. Nella prossima riunione, già convocata per il 10 dicembre prossimo, i gestori non potranno che valutare -conclude la nota di Faib, Fegica e Figisc- quanto il Governo avrà saputo mettere in gioco per costringere le petrolifere ad ottemperare ai loro impegni verso la legge ed una intera categoria di lavoratori ormai allo stremo. Un esito negativo porterebbe con se non solo la conferma dello sciopero proclamato, ma anche quella di ulteriori iniziative di protesta collocate a ridosso delle festività natalizie".

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