L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 19 novembre 2019

Sondaggio Sigma, ecco i corrotti secondo i marchigiani

La corruzione nelle Marche? Un problema “rilevante” per 3 cittadini su 4. Sigma Consulting ha sondato le opinioni dei marchigiani rispetto al tema della corruzione e del malaffare.  Negativo lo scenario tracciato dal campione interpellato: la corruzione è diffusa a tutti livelli, dalle istituzioni locali a quelle europee. Prevale però l’idea che in fondo la situazione marchigiana sia meno compromessa che altrove. La visione dei marchigiani rispetto alla diffusione del fenomeno corruttivo assume contorni molto negativi; il campione interpellato afferma che il livello di corruzione delle istituzioni è elevatissimo.

Su tutti gli ambiti istituzionali indagati la maggioranza degli intervistati percepisce la corruzione come un tema ‘molto’ o ‘abbastanza’ rilevante. Alberto Paterniani della Sigma Consulting (l’istituto di ricerca che ha condotto lo studio) chiarisce il quadro: “La percezione è molto negativa e cresce passando dall’ambito locale a quello nazionale. Ma, come spesso avviene quando si rilevano questo genere di opinioni, va considerata anche l’influenza della stretta attualità: il clima di antipolitica dilagante e gli ultimi scandali (Lazio e Lombardia su tutti) hanno fatto sentire tutto il loro effetto”. (grafico in alto)

Corruzione nella Marche? Si ma meno che altrove! Con riferimento alla Regione Marche, il 75% dei cittadini ritiene che anche nella propria regione la corruzione rappresenti un tema rilevante ma in misura molto inferiore rispetto a quanto non si riscontri in altre regioni italiane; lo pensa il 61% degli interpellati a fronte di un 28% che percepisce pari livelli di corruzione e di appena un 8% che giudica lo scenario marchigiano peggiore di quello di altre regioni.

 

La classifica delle istituzioni più corrotte Il sondaggio ha anche rilevato quali siano le istituzioni più corrotte. “Secondo i marchigiani – continua Alberto Paterniani - politica e pubblica amministrazione nazionale sono gli ambiti più colpiti dalla corruzione (rispettivamente il 98% e il 95%) mentre ad un livello inferiore, ma sempre elevato, si collocano l’ambito regionale politico-amministrativo (86% il primo, 85% il secondo) e quello sanitario (82%).

I cittadini chiedono più trasparenza, pene più severe e meno collusione In merito alle azioni da intraprendere per combattere il fenomeno della corruzione, il tema più ricorrente è rappresentato dalla richiesta di ‘maggior trasparenza nel modo di spendere il denaro pubblico’, istanza dichiarata dal 56% degli interpellati; poi l’’inasprimento delle pene per i corrotti’ (42%) e la ‘riduzione dei legami tra politica e affari’ (40%). “Emerge dunque – continuano da Sigma Consulting - una domanda di maggior legalità (aspetto confermato anche dal 35% di intervistati per i quali sarebbe sufficiente ‘applicare le leggi che già esistono’) e di maggior trasparenza, soprattutto per quel che riguarda l’accesso al denaro pubblico”.

Pronti a una rivoluzione culturale! Su chi debbano essere i protagonisti di questa guerra alla corruzione, i marchigiani hanno le idee molto chiare: “da una parte chiamano in causa il Governo (41%), che deve garantire trasparenza e legalità attraverso l’esercizio del suo potere esecutivo, dall’altra coinvolgono essi stessi (33%) per affermare l’dea che la corruzione, lungi dal rappresentare un destino ineluttabile, può essere sconfitta barattando la cultura del privilegio e della prevaricazione con la cultura del giusto, del rispetto e della solidarietà partecipe. A ben guardare, un piccolo ma grande segnale di speranza.”

Il sondaggio è stato condotto tra il 26 novembre e il 7 dicembre 2102 su un campione telefonico di 702 marchigiani rappresentativi dei residenti e rientra nelle rilevazioni previste dall’Osservatorio sociale sugli orientamenti dei marchigiani, l’unico strumento locale che monitora in modo periodico e continuativo il clima d’opinione e gli atteggiamenti sociali, politici e culturali dei cittadini della Regione Marche.

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