L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 21 novembre 2019

Enrico Letta affascinato dalle Marche: "Giù costo del lavoro e tasse per le imprese"

Enrico Letta a CivitanovaIl suo arrivo, quello di Enrico Letta, era necessario. E lo era perché diversi marchigiani si sono chiesti che ci “azzecca” la sua candidatura nelle Marche. Magari si aspettavano un candidato “locale” con un legame con il territorio. Invece dovranno scegliere o non scegliere un toscano ma con “molti progetti per le Marche. Siamo stati tra i lavoratori e gli imprenditori – ha spiegato Letta nella sala conferenze dell’Hotel Cosmopolitan, a Civitanova, dopo una prima tappa a Macerata - ed abbiamo raccolto tante richieste che ci sentiamo di portare sulle spalle con grande senso di responsabilità. La prima cosa che faremo, infatti, sarà quella di ridurre il costo del lavoro e la tassazione delle imprese”.Enrico Letta a Civitanova

Contornato dal Segretario regionale Ucchielli, dal provinciale Broccolo e dal comunale Silenzi oltre ai candidati e rappresentati del partito, Letta ha voluto, in quella stessa sala dove sabato scorso sono volati insulti da parte di Donna Assunta (leggi articolo) nei confronti del sindaco Corvatta, esprimere solidarietà al primo cittadino civitanovese. Solidarietà ribadita anche dal vice sindaco Silenzi: “Rispetto l’anzianità delle persone – ha detto – ma nella migliore cultura marchigiana e contadina la morte non si augura a nessuno. Detto questo ribadiamo la scelta giusta di togliere via Almirante. Molti di noi hanno pianto ieri sera, vedendo il film “La vita è bella”. E proprio per la nostra memoria abbiamo deciso di destinare una parte dell’indennità (che non percepiamo) alle scuole affinchè organizzino delle visite nei luoghi dello sterminio”.

“Un paese senza memoria non ha futuro – ha continuato Letta – un paese che permette a Berlusconi di dire quelle cose su Mussolini, non ha futuro”. E il futuro, almeno il suo, è sicuramente quello di essere eletto anche grazie alle Marche, “una regione affascinante e dotata di grande saggezza che solo votando Pd potrà aver un suo rappresentate”.

Enrico Letta a CivitanovaLetta ha parlato di disoccupazione, infrastrutture, famiglie, Europa, riduzione del numero dei parlamentari, ha parlato della “grandezza di un partito che vuole rilanciare la buona politica”, di un partito “l’unico, che sulla scheda elettorale non ha un nome, ma un simbolo” e non ce l’ha perché “il capo del Pd – ha detto Letta - è il popolo delle primarie”.

Un breve saluto in sala da parte dei tre candidati Irene Manzi, Andrea Marinelli e Mario Morgoni poi la promessa: "Quella di occuparsi delle Marche e di mantenere un rapporto con il territorio".

L'ultima tappa del tour marchigiano è stato Fermo dove il vice segretario del pd oltre al turismo ha difeso a spada tratta il made in Italy.

 

 

Luciano Agostini e Irene Manzi

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