L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 15 ottobre 2019

Approvata nuova legge sulla raccolta dei tartufi

“La Regione promuove la tutela e la valorizzazione del tartufo e dell’ambiente in cui si riproduce e riconosce il ruolo degli ecosistemi tartufi geni nello sviluppo socio – economico del territorio.”

Questo il riconoscimento, di tutto rispetto, contenuto nell’incipit della legge approvata oggi dalla Commissione regionale Attività Produttive, che presieduta da Fabio Badiali ha licenziato la nuova normativa sulla raccolta e coltivazione dei tartufi nelle Marche. “Una legge – ha detto Badiali – che mira a valorizzare il nostro patrimonio autoctono ispirandosi a criteri di qualità ed eccellenza.”

Per fare chiarezza l’attività di tartuficultura è definita formalmente attività agricola e le funzioni amministrative in materia sono attribuite agli enti competenti territoriali. Il Centro sperimentale di tartuficultura della Regione, con sede a Sant’Angelo in Vado, svolge funzioni di supporto tecnico scientifico, controllo e certificazione delle piante tartufi gene, sperimentazione delle tecniche vivaistiche, consulenza e assistenza a operatori e tartuficoltori. Sono elencati nella legge una serie di divieti come la raccolta nelle ore notturne o quella dei tartufi non ancora maturi o in determinati periodi durante i quali in certi territori vi è la possibilità di alterare i fattori che permettono la produzione del tartufo.

La Giunta regionale dovrà ora definire una serie di atti di indirizzo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione della tartuficoltura.

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