L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 19 luglio 2019

Abusi sui minori, arriva la "Bussola scolastica"

I casi di violenza sui minori vengono spesso rilevati tardi, con un aggravio delle conseguenze e la difficoltà nella identificazione del reato. Un ruolo fondamentale per attivare interventi tempestivi può essere svolto dagli insegnanti , destinatari di due iniziative promosse dal Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza e presentate questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Leopardi.

“Purtroppo la violenza nella maggior parte dei casi avviene nell'ambito familiare, il luogo dove il bambino dovrebbe essere maggiormente tutelato – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi, intervenuto alla presentazione – Tutte le azioni di rilevamento precoce devono essere sostenute e la scuola rappresenta un ambiente privilegiato dove poter svolgere un controllo efficace”.

In aiuto degli insegnanti partirà domani (30 gennaio) da Ancona, per poi fare tappa in tutte le altre province (Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto e Pesaro) la terza edizione dei corsi di sensibilizzazione per accrescere le competenze nell'osservazione, la rilevazione e la segnalazione dei casi di violenza. Gli incontri, frutto della sinergia con l'Università di Urbino (Centro ricerche e studi sull'infanzia e l'adolescenza) e con l'Ufficio scolastico regionale, rappresentato oggi dalla professoressa Antonietta Fracchiolla, prevedono, oltre alle lezioni frontali tenute da esperti, una piattaforma e-learning. “Dal 2011 ad oggi sono stati coinvolti 220 docenti” - ha precisato il Garante Italo Tanoni che ha annunciato anche l'apertura di un Front office, “composto da esperti con competenze psico-sociali e giuridiche, con compiti di mediazione e informazione”. Il secondo progetto presentato è il vademecum “Bussola scolastica. Riconoscere e gestire l'abuso e il maltrattamento nell'infanzia e nell'adolescenza”.

La guida, stampata in 10mila copie e presto distribuita in tutte le scuole dell'infanzia e di I grado, prende spunto dal “Progetto Pollicino”, un'esperienza pilota realizzata dall'Ambito territoriale sociale VI di Fano. Al suo interno, come spiegato dalla coordinatrice dell'Ambito Sonia Battistini, la sintesi di dieci anni di lavoro sul campo, con la descrizione sistematica del fenomeno dell'abuso e le possibili strategie di azione. Infine il Garante ha segnalato la ricerca, “prima nel suo genere in Italia”, promossa in collaborazione con l'Ateneo di Urbino e il Tribunale dei Minori di Ancona sul fenomeno delle violenze, che sta prendendo in esame i procedimenti per “abuso su minori” archiviati dal 2005 e il 2011.

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