L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 21 ottobre 2019

Centro Democratico, tour elettorale per Donadi e Favia

“Superare la crisi economica: più lavoro e meno tasse”. Questo il tema degli incontri organizzati nelle Marche dal “Centro Democratico” con le categorie produttive. Gli on. Massimo Donadi e David Favia saranno infatti lunedì 18 febbraio, alle ore 9 ad Ascoli, a palazzo Guiderocchi; alle ore 10,30 a Fermo, al Gran Bar Belli. Successivamente saranno alle ore 11,30 a Civitanova Marche presso il centro civico del quartiere San Marone in via Ungaretti. A seguire, alle ore 14 presso la sala convegni dell’hotel Concorde, infine alle 17.00 a Pesaro al salone Nobile di Palazzo Gradari. Un tour elettorale saldamente ancorato alla gravissima situazione economica in cui versano le Marche.

 

“E’ infatti opportuno ricordare – sottolinea in proposito l’on. David Favia - che nel nostro Paese oltre centomila imprese hanno abbassato la saracinesca nel 2012. Di queste quasi 1200 erano marchigiane. Come se non bastasse, dati Inps alla mano elaborati dall’Ires Marche, poco meno di 30 milioni sono le ore di CIG complessivamente richieste e autorizzate nella nostra regione dall’inizio dell’anno ad oggi e che equivalgono al mancato lavoro di circa 20.000 persone. E ancora, a conti fatti, dall’inizio della crisi nel 2008 ad oggi, le ore di cassa integrazione richieste e autorizzate sono state 131 milioni: pari al mancato lavoro di 73 mila persone. Nei primi 10 mesi del 2012 sono state autorizzate complessivamente 29,9 milioni di ore di cassa integrazione, ovvero 6,4 milioni in più dello stesso periodo dell’anno scorso, pari a +27,1%. Sono 6,7 milioni di ore di CIG ordinaria, 10,1 milioni di CIG straordinaria, 13,0 milioni di CIG in deroga. I settori particolarmente colpiti sono quelli della metalmeccanica, con 9,7 milioni di ore di CIG (oltre 2 milioni più dell’anno scorso), del mobile, con 3,8 milioni di CIG (1,4 milioni di ore in più), del calzaturiero, con 2,1 milioni di ore (in calo rispetto al 2011), dell’abbigliamento, con 1,5 milioni di ore e del settore chimico, con 1,3 milioni di ore”.

Per il “Centro Democratico” l’Italia e quindi le Marche hanno bisogno di una nuova stagione di politiche industriali che non si esauriscano nella difesa d’ufficio del made in Italy ma che sappiano accompagnare i processi di ristrutturazione produttiva e sostenere realmente sul piano fiscale, creditizio e amministrativo, i costi e i rischi che le imprese sono disposte a sostenere per salvaguardare e allargare le basi occupazionali,per internazionalizzarsi, per mantenere o riallocare gli impianti sul territorio nazionale, per fare investimenti in ricerca e innovazione lungo tutti i livelli della catena del valore.

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