L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 17 luglio 2019

Immigrati. Arriva la prima ondata di profughi. Senigallia è pronta

L'Assessore ai Servizi sociali, Luca Marconi, ha incontrato stamani i prefetti marchigiani, Anci, Upi, Federalberghi e rappresentanti delle associazioni di volontariato, per definire il piano di accoglienza degli immigrati assegnati alle Marche in base al Piano nazionale concordato tra Stato e Regioni il 6 aprile scorso. Una prima parte di 64 persone e` in arrivo nelle prossime ore in diversi luoghi di accoglienza sparsi sul territorio marchigiano, in corso di definizione. Di questi, 32 ' tutti di nazionalita` libica ' sono attesi nella giornata di domani. 'Le Marche ' commenta Marconi - come da tradizione, sono aperte all'accoglienza solidale. Sin dall'inizio abbiamo evidenziato l'esigenza di evitare tendopoli o altre concentrazioni inadatte sia a condizioni umane di soggiorno, sia a mantenere l'ordine pubblico. Importante poi sara` distinguere tra provenienti da zone di guerra o di crisi e immigrati clandestini, al fine di concedere agli aventi diritto lo status di rifugiato. All'oggi viene sollecitata la disponibilita` per l'accoglienza nei confronti di tutti i comuni e di chiunque, anche strutture private, per coprire la preventivata richiesta di 1345 posti letto assegnati alla nostra regione. Numero questo ipotizzato qualora gli arrivi fossero fino a un massimo di 50mila, come stimato dal Ministero".

 

Dei 32 profughi libici che arriveranno nella Regione Marche, 12 saranno ospitati nel comune di Senigallia , dove le strutture di accoglienza individuate sono già disponibili e pienamente operative. "Gli accordi tra il Governo nazionale e le regioni -  fa sapere Fabrizio Volpini Assessore ai Servizi alla Persona  - prevedono una filiera procedurale ben precisa, nell’ambito della quale spetta alle regioni il compito di individuare la disponibilità di posti sul territorio. Secondo tale percorso, sono pervenute ai Comuni, e naturalmente anche a Senigallia, precise richieste di indicare la disponibilità di strutture di accoglienza sul territorio. Il Comune di Senigallia, che è l'ente di rappresentanza territoriale, ha dunque proceduto ad eseguire una ricognizione dei posti a disposizione non nel Comune ma nell’intero territorio. E su questa base è stata indicata la possibilità di utilizzare 12 posti presso la struttura “Casa stella” della Caritas e ulteriori 10 posti presso una struttura alberghiera. È appena il caso di segnalare che con questa disponibilità il territorio comunale sta facendo ampiamente la sua parte, se consideriamo che il numero complessivo dei profughi assegnati alla Regione Marche sembra essere di poco superiore alle 600 unità e che dunque a questa emergenza si potrebbe assolvere ospitandone appena un paio di media per ogni ente locale. Riguardo alla scelta della Caritas, in particolare, ricordo che con essa vi è una collaborazione oramai decennale, oltre a una specifica convenzione per gestire la prima e la seconda accoglienza di soggetti italiani, comunitari ed extracomunitari. Un’ultima riflessione. Come ho avuto modo di affermare nei giorni scorsi, se chiamati ad intervenire in aiuto per emergenza profughi avremmo fatto la nostra parte ed è quello che stiamo facendo senza clamore, nel rispetto delle procedure e delle direttive indicate dagli organismi superiori, Governo e Regioni, che stanno operando per affrontare l’emergenza".

 

 

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