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giovedì, 24 ottobre 2019

Micam al via: "Scarpa senza frontiere per battere la crisi"

A partire da oggi fino al 6 marzo tutti i riflettori sono puntati sul Micam, che per questa edizione accoglie 1.538 aziende espositrici su una superficie di 68.000 metriquadrati nella Fiera Milano Rho con le migliori collezioni al mondo per l’autunno/inverno 2013-2014. “MICAM si apre quest’anno all’insegna del forte rinnovamento e della consapevolezza di voler investire tutte le nostre forze e risorse per andare incontro alle esigenze di espositori e visitatori – afferma Cleto Sagripanti, presidente di ANCI - Abbiamo pensato di offrire, anche per questa edizio ne, nuovi servizi e iniziative pe r continuare a garantire l’alto livello che da anni ci viene riconosciuto in tutto il mondo”.

Il primo commento a caldo di Giuseppe Mazzarella, Presidente nazionale Confarti

Staff Fabbrica Eventi

gianato moda: "L'afflusso al Micam è stato discreto, con una forte prevalenza di buyer stranieri. E' ancora presto per fare delle stime ufficiali, ma al livello previsionale questo Micam lascia supporre bene, e dopo il primo giorno di fiera le aziende sono moderatamente soddisfatte".

“Il Micam è un passaggio fondamentale per interpretare le sensazioni del mercato ed acquisire nuove quote. Ne va dell’economia della nostra regione - ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca - il calzaturiero è infatti il comparto produttivo più importante per il reddito e l’occupazione delle Marche”. Ospite dello stand dell’Azienda speciale Fermo Promuove della locale Camera di Commercio, Spacca ha incontrato, con il presidente dell’Anci nazionale Cleto Sagripanti, numerosi imprenditori presenti nei padiglioni della Fiera. Da tutti ha ascoltato umori e sensazioni sull’andamento del mercato. “Lo scenario – dice Spacca - è di luci e ombre, a macchia di leopardo: ci sono stand pieni di clienti ed altri meno. I primi sono quelli degli imprenditori che in questi anni hanno puntato fortemente sull’internazionalizzazione. La differenza sta nella strategia seguita dalle aziende. Chi è rimasto in Italia e in Europa oggi affronta un momento di grandi difficoltà. Nostro obiettivo è generare processi imitativi sui comportamenti di successo che riguardino un numero crescente di imprese, quindi al

largare le loro opportunità. La politica industriale della Regione si basa soprattutto su due fattori: sostegno all’internazionalizzazione e all’innovazione di prodotto. Una strategia che ha consentito a questo distretto di resistereai morsi della crisi. Purtroppo i problemi non si possono risolvere solo nelle Marche

, c’è bisogno di una politica industriale ed economica nazionale che ponga finalmente l’impresa al centro dell

a propria agenda. Abbiamo assolutamente bisogno di un Governo che dia stabilità economica al Paese e coesione all’Italia, altrimenti tutti gli sforzi che vengono fatti a livello locale da istituzioni, associazioni di categoria, istituti di credito, forze sociali, saranno vani”.

Spacca ha poi parlato del Micam Shanghai: per la prima volta la Fiera internazionale della calzatura sbarcherà fuori dall’Italia. Il presidente ha definito “geniale” questa idea perché la domanda internazionale e soprattutto la Cina sono quelle che trainano maggiormente il settore. Spacca, dopo aver incontrato gli studenti delle scuole medie di Montegranaro e Monte San Pietrangeli, ha partecipato all’incontro organizzato da Banca delle Marche, presente il direttore generale Luciano Goffi, con gli imprenditori presenti in fiera. “Un incontro molto significativo – ha detto Spacca - che testimonia come intorno al settore ci sia attenzione massima non solo da parte della Regione, Camere di Commercio e Confindustria, ma anche degli istituti di credito. Siamo tutti dentro una strategia di resistenza e ognuno ha la propria parte di responsabilità. Vogliamo poter dare a tutti gli imprenditori la possibilità di seguire una strada di crescita e successo. In questo le banche possono svolgere un ruolo determinante”.

 

Micam 2013

Micam 2013

 

Lori Blu al Micam

Prima giornata molto positiva per Loriblu al Micam, con compratori che sono arrivati allo stand fin dall' apertura della fiera. I buyer provengono da tutto il mondo: Russia ed ex repubbliche sovietiche, Cina, Medio Oriente, Europa e Usa. Non sono mancati anche i responsabili di molte boutique italiane. Per Loriblu le novità al Micam non riguardano solo la collezione: l'azienda guidata da Annarita Pilotti e Graziano Cuccu ha infatti un nuovo stand tutto dedicato all'uomo, e ha inoltre in vista le nuove aperture di boutique monomarca di Venezia e Kuwait City.

 

 

 

Luciano GoffiIl direttore generale di Banca Marche, Luciano Goffi, ha incontrato oggi alla Fiera di Milano-Rho una delegazione di imprenditori marchigiani che espongono in questi giorni al Micam, la fiera internazionale della calzatura. Nell’incontro si è parlato di scenari e prospettive del settore calzaturiero - uno dei più importanti per l’economia delle Marche - e dell’aiuto che un istituto di credito territoriale come Banca Marche può concedere alle aziende per superare, grazie all’export e all’internazionalizzazione, il periodo di crisi di consumi che sta vivendo il nostro Paese. Banca Marche, infatti, oltre a erogare varie forme di finanziamenti, fornisce servizi di consulenza per l’impresa che vuole allargare e rafforzare la propria presenza all’estero. Sono circa 300 le aziende marchigiane che espongono al Micam 2013, di cui oltre 200 clienti di Banca Marche. “La mia presenza al Micam – spiega Luciano Goffi, direttore generale di Banca Marche – è un segno di vicinanza e di dialogo verso questi nostri imprenditori che rappresentano la spina dorsale dell’economia marchigiana. Il ruolo che una banca territoriale come la nostra svolge non può limitarsi nell’erogazione di finanziamenti, che sono indispensabili, ma anche nell’ aiutare le nostre imprese più dinamiche a svilupparsi e andare a vendere i nostri prodotti sui mercati internazionali, che oggi rappresentano una valvola di sfogo insostituibile per compensare la debolezza del mercato italiano. Solo le aziende più grandi hanno una struttura tale da sopportare gli sforzi, economici e organizzativi, necessari per avere una presenza sui mercati esteri, mentre la maggioranza delle nostre imprese sono medio-piccole. Qui interviene Banca Marche, offrendo agli imprenditori una consulenza che li aiuti a risolvere tutti i problemi bancari, valutari, legislativi e fiscali che devono affrontare”.

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