L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

sabato, 20 luglio 2019

Inaugurata in Vaticano la mostra “Argentina-Il Gaucho, tradizione, arte e fede”

Inaugurata oggi nel Braccio di Carlo Magno in Piazza San Pietro una mostra unica nel suo genere

“Argentina - Il Gaucho, Tradizione, Arte E Fede”. Per la prima volta in Vaticano e in Italia si presenta il grande patrimonio artistico che ha caratterizzato e caratterizza la storia e le tradizioni del popolo argentino. La rassegna (curata da Roberto Vega Andersen), divisa in diverse sezioni e organizzata da Artifex e dalla Regione Marche, è il risultato di un’attenta selezione di opere appartenenti a importanti collezionisti argentini che hanno generosamente messo a disposizione le loro opere, molte delle quali lasceranno il paese per la prima volta. Conoscere l’Argentina, la sua cultura e la sua storia è l’intento dell’esposizione. La fratellanza fra il popolo argentino e italiano la rende un omaggio alle due nazioni che condividono un lungo percorso di storia.

La mostra è un riguardoso omaggio a Papa Francesco, alla sua terra e alle sue origini italiane. In virtù del forte legame fra la Regione Marche e l’Argentina e degli scambi che hanno visto la collaborazione fra la Artifex, la Regione Marche e le Istituzioni argentine per la mostra Meraviglie dalle Marche, allestita al Braccio di Carlo Magno e poi a Buenos Aires, la mostra sarà trasferita dal 4 di luglio al 1 di settembre nei nuovi spazi espositivi Cantine del Bramante nella Santa Casa di Loreto. “Questa mostra è il terzo progetto di collaborazione culturale con Artifex al Braccio di Carlo Magno – ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, partecipando all’inaugurazione -. La prima, dedicata a Padre Matteo Ricci, partì dal Vaticano per approdare in Cina, nelle quattro tappe di Shanghai, Pechino, Nanchino e Macao. La seconda, Meraviglie dalle Marche, dopo il Braccio di Carlo Magno è stata allestita, con uno straordinario successo, a Buenos Aires. Oggi la terza tappa di questo progetto, con questa mostra che da luglio si trasferisce a Loreto. Una mostra che rinsalda il forte legame tra la nostra regione e l’Argentina, terra ricca di presenza marchigiana. Nel Paese sudamericano operano 42 associazioni di marchigiani. Con loro vogliamo consolidare il nostro legame attraverso la cultura. Vogliamo continuare a costruire nel mondo un rapporto di conoscenza, dialogo e confronto. Sentimenti che affondano le loro radici in una dimensione di carattere culturale, per poi divenire volano per la crescita di altri tipi di relazioni, a partire da quelle economiche, così come già avvenuto per le due precedenti mostre, in Cina e in Argentina. Il passato, il presente e il futuro si uniscono in questa mostra seguendo il filo del racconto per immagini di una terra e di una civiltà così affascinanti. Un evento che vuole essere un omaggio alla terra del Santo Padre e un augurio al suo pontificato”.

Paolo Bedeschi, Direttore Generale di Artifex in merito all’iniziativa che si inaugura quest’oggi dichiara: “Siamo molto felici di presentare questa grande rassegna in Vaticano, l’idea della mostra risale a più di due anni fa ed è nata da un accordo fra la Artifex e le Istituzioni argentine. La nostra società ha già portato a Buenos Aires e nel mondo molte rassegne d’arte e, in Vaticano, ha presentato iniziative culturali di considerevole respiro internazionale. La mostra sull’Argentina e il Gaucho, promossa già da molto tempo, è volta a testimoniare, fra l’altro, il lungo tratto di storia e di vita che argentini e italiani hanno percorso insieme. Pur non essendo stata espressamente concepita quale omaggio a Papa Francesco, siamo lieti di dedicare al Santo Padre questa iniziativa di squisito carattere culturale. La mostra racconta e illustra in maniera esaustiva la storia, le tradizioni e la fede del popolo argentino”.

Composta da oltre 200 opere, fra dipinti, stampe, fotografie antiche e artistiche, ori, argenti, preziosi tessuti antichi e moderni e documenti storici, presenta un percorso espositivo articolato in tre sezioni ben definite: la prima iconografica, con dipinti, stampe e libri, la seconda riguarda l’ergologia del “gaucho”, con particolare attenzione agli oggetti in argento e alle manifatture tessili che sono state utilizzate fin dalle origini. La terza è dedicata alla memoria di José Cura Brochero Gabriel del Rosario.

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