L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 17 luglio 2019

Animali abbandonati, multe fino a 10 mila euro per i padroni indifferenti

PESARO – Forse non tutti sanno che chi abbandona animali domestici rischia fino ad un anno di reclusione o un’ammenda da mille a 10mila euro

, come prevede la legge del 20 luglio 2004 (n.189). Lo ricordano la Provincia di Pesaro e Urbino (assessorato al Randagismo) e la Consulta provinciale per il volontariato, che anche quest’anno hanno promosso una campagna contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali (quest’ultimo reato è punito con la reclusione da 3 mesi ad un anno o con una multa da 3mila a 15mila euro).

La campagna di informazione e sensibilizzazione “La mia estate con te”, che trae spunto da una famosa canzone di Fred Bongusto, ha per sottotitolo “Non ci abbandonare, né in estate né mai” per rimarcare come il problema del randagismo non sia solo estivo. Nella locandina, diffusa in agenzie viaggi, Iat, Informagiovani e negozi che vendono prodotti per animali, viene anche indicato il sito della Provincia www.turismo.pesarourbino.it che i viaggiatori possono consultare per trovare le tante strutture in cui è possibile portare con sé il proprio amico a quattro zampe: basta andare nella sezione “Dove dormire” e selezionare tra i servizi l’opzione “Animali ammessi”. “Questa campagna – spiega l’assessore provinciale al Randagismo Daniela Ciaroni – fa seguito all’attività svolta nelle scuole medie per promuovere una modalità più rispettosa e consapevole nel rapporto con gli animali d’affezione. Nell’ambito del progetto regionale ‘La scuola adotta un canile’, l’Istituto comprensivo ‘Pian del Bruscolo’, in collaborazione con il personale dei servizi veterinari Asur e del canile di Pesaro, ha svolto attività collaterali conclusesi con una bella manifestazione: oltre a presentare i loro elaborati, gli studenti hanno offerto cibo e altro materiale agli ospiti del canile. Ringrazio tutti loro, gli insegnanti, il dirigente e quanti si impegnano in questa grande battaglia di civiltà”.

“Quando si prende un cane o un gatto – sottolinea la presidente della Consulta provinciale per il volontariato Anna Maria Guerra - bisogna rendersi conto che non sono giocattoli da abbandonare quando non servono più o quando si va in vacanza. L’abbandono è un atto incivile e crudele, che spesso conduce l’animale alla morte. Va ricordato che finalmente in Italia è stata riconosciuta la ‘pet terapy’ come valida terapia con l’aiuto degli animali, con possibilità di far entrare cani e gatti all’interno di ospedali, case di riposo, carceri ”.

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