L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 19 luglio 2019

Comi nuovo segretario Pd Marche con il 77,16%

MARCHE - Francesco Comi, consigliere regionale di AreaDem è il nuovo segretario Pd delle Marche.

Comi ha ottenuto 9.004 voti (77,16%) contro i 2.666 voti (22,84%) del sindaco di Monsano Gianluca Fioretti vicino all'area Civati. Escluso dalle primarie Luca Ceriscioli, per incandidabilità, in quanto sindaco di Pesaro, città capoluogo di provincia. Nei 200 seggi allestiti in tutta la regione sono state 11.983 le persone che si sono recate al voto. I dati definiti diramati dalla segreteria.

FED.

VOTANTI

COMI

%

FIORETTI

%

N

B

TOT. VOTI 

AN 2.826 1.704 62,46 1.024 37,54 18 80 2.728
AP 1.592 1.396 89,20 169 10,80 12 15 1.565
FE 2.012 1.356 68,66 619 31,34 20 17 1.975
MC 3.473 2.920 85,96 477 14,04 19 47 3.397
PU 2.080 1.628 81,20 377 18,80 20 55 2.005
  11.983 9.004 77,16 2.666 22,84 89 214 11.670

 

"Adesso comincia un'altra storia - commenta il nuovo Segretario - le Primarie di ieri possono essere lette in tanti modi:  la scelta del segretario regionale interessa poco ovunque. Il dato nazionale lo dimostra; le Marche hanno avuto un risultato migliore di quello di tante altre regioni (a Roma, due volte e mezzo la nostra regione, ha votato lo stesso numero di elettori che nelle Marche; in Lombardia 6-7 volte le Marche solo il doppio che da noi; nelle Marche ha votato un 25% in più che per eleggere i segretari provinciali); l'appello a non andare a votare e' stato un flop oltre che un segnale pessimo e pericoloso anche in vista delle prossime amministrative in tanti Comuni; questo Congresso segna una volta storica perché pone fine ad un asse tradizionale fra pochi territori e ad una gestione nelle mani di pochi professionisti della politica a favore di un coinvolgimento corale di tutte le province, quella di Ancona compresa!; le regole vanno rispettate, se non piacciono si possono cambiare democraticamente, ma finché ci sono si applicano (soprattutto quelle "rinforzate" e inderogabili; non basta cambiare casacca per cambiare modo di essere e di fare, non basta dirsi sostenitori di Renzi per esserlo davvero; il PD non e' un partito padronale; nel PD il confronto fra candidati può essere di ottimo livello, rispettoso e civile (un bravo a Comi e Fioretti che sono stati un esempio in questo)".

Ora, però, c'è da ricompattare un partito spaccato, travolto da polemiche e veleni.

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