L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 19 novembre 2019

Tagli alla scuola. FLC-CGIL: "La Gelmini punisce le Marche e aiuta la Lombardia"

“La Gelmini ascolti le Marche”. Inizia così una nota della FLC-CGIL con la quale esprime “grande soddisfazione” per la lettera che il Presidente Spacca ha scritto al Ministro per chiedere “un incontro urgente sulla situazione di grande difficoltà che si verificherà nelle nostre scuole il prossimo anno scolastico a causa del terzo anno di tagli. Oltre alle compresenze e al tempo pieno, si mettono a rischio sicurezza, pulizia, sorveglianza, diritto allo studio”. Ma c'è di più. Per Manuela Carloni, Segretaria della FLC-CGIL Marche “il Presidente deve chiedere conto al Ministro anche dei criteri con cui ha trattato in maniera differente alcune regioni a discapito di altre. Si tratta, per esempio, di ben 400 posti che sarebbero stati dati alla Lombardia, in più rispetto alle prime tabelle con cui sono stati “misurati” i tagli in organico di diritto. Le Marche vanno trattate alla pari degli altri territori. Non possiamo permettere che il Ministro distribuisca posti aggiuntivi con criteri poco trasparenti, come negli anni scorsi in organico di fatto. Vanno contrastate scelte discriminanti e di chiara natura elettoralistica che sono destinate a peggiorare ulteriormente il quadro pesante in cui versano le istituzioni scolastiche. È intollerabile che le risorse aggiuntive disponibili, ottenute dalle iniziative sindacali e delle diverse realtà sociali e istituzionali, siano distribuite in modo non trasparente. La FLC-CGIL – si  legge nella nota - ha denunciato fin dal 1 aprile, dopo il primo incontro con l’USR delle Marche, la dura realtà dei numeri che faceva già intravedere le pesanti conseguenze nei nostri territori. La nostra Regione è da tempo tra quelle più virtuose, con un rapporto alunni-classi al di sopra della media italiana. Per questo motivo i tagli “lineari” Tremonti-Gelmini nelle nostre scuole hanno provocato ancora più danni e le criticità stanno emergendo in maniera drammatica, come le tante sezioni di scuola dell’infanzia che funzioneranno solo al mattino, il tempo pieno non riconosciuto, le classi troppo affollate, i bambini disabili con sempre meno ore di sostegno… “Il Ministro ha il dovere di reperire tutte le risorse necessarie a garantire il diritto allo studio in condizioni di sicurezza e di rispetto degli alunni in difficoltà, la scelta delle famiglie rispetto al tempo pieno ed agli indirizzi nella scuola superiore, la pulizia, la sorveglianza e la funzionalità di uffici e laboratori rispetto alla dotazione del personale ATA”. Da parte nostra, come organizzazione sindacale, continueremo a denunciare in maniera dettagliata tutte le situazioni di criticità e a raccogliere denunce e proteste dei genitori e dei lavoratori della scuola".

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