L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 16 luglio 2019

Sballottaggi da Milano a Napoli. I berlusconidi sbalestrati, sbalorditi e sballottati

C'era chi se lo aspettava, ma non in queste dimensioni e chi non ci credeva e ancora non ci crede. Ma la matematica, alla fine, ha imposto le sue regole e due più due fa di nuovo quattro , dopo che per parecchi anni ha fatto totali imprecisati e virtuali. Alle 17,30 del 30 maggio è ormai scontato che una larga maggioranza di milanesi ha scelto come sindaco una persona per bene, competente e seria, al posto di una specie di dama di San Silvio, distrutta e annullata dal suo stesso protettore. E che dire del risultato di Napoli? Quando ci riavremo dallo sbalordimento prenderemo atto che quella città, profanata e violentata da un ceto politico borbonico, ha cacciato un urlo che si è sentito in tutta Italia e fuori. I napoletani hanno pensato che per liberarsi dalla "monnezza" e cioè dalla camorra e dai rifiuti, forse un magistrato aggressivo e attrezzato è quello che ci vuole. Insomma crollo verticale del PDL; perfino ad Arcore. E oggi tutti i commentatori, grandi e piccoli, pontificano già sul futuro, considerando questo risultato così eclatante da influire sulle sorti immediate della Nazione. Dalle parti del centrosinistra questa vittoria viene già considerata l'uovo di Colombo per tornare a governare il Paese. D'altra parte basterà fare come a Milano: primarie di coalizione con vendoliani e dipietristi, scelta del candidato di s.e.l. e via! No, no, bisognerà fare come a Napoli: primarie disastrose del PD, sconfitta del suo candidato al primo turno e poi plebiscito per il dipietrista De Magistris. No, no bisognerà fare come a Cagliari, Fermo e San Benedetto, dove il Pd si è alleato con dipietristi, sel e sinistra estrema, senza Casini. Eh no, dicono dai piani alti della regione e della provincia maceratese. Così va a ramengo il nostro laboratorio Marche, benedetto dai big Massimo e Pierferdinando e frutto del patto di ferro tra Pd, Idv e udc, che ha anche "sacrificato" il suo uomo migliore per fare il candidato presidente. E lui aveva accettato anche perché gli era apparso in sogno il curato della Chiesa del SS. Crocefisso di Treia che gli aveva detto: Vai tranquillo, Tonino, né tu né Franco entusiasmate le folle ma questa volta sarà proprio Berlusconi ad affossare lui e, poi, quei mangiapreti dei sinistri per chi vuoi che votino alla fine? Ecco perché lui , Ucchielli e Silenzi erano tranquilli!! Sapevano di questa premonizione e del miracolo che si sarebbe verificato. Si, però a noi ci hanno fatto stare con il cuore in gola fino ad oggi!!!

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