L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 15 ottobre 2019

Acqua, nucleare e legittimo impedimento. Appelli in serie per il Referendum del 12 e 13 giugno

Domenica 12 giugno, dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 13 giugno, dalle 7 alle ore 15, si svolgeranno le operazioni di votazione per quattro referendum popolari. Fino a quel giorno L'Indiscreto aggiornerà continuamente questa pagina con commenti, curiosità, appuntamenti e dichiarazioni di comitati che stanno lavorando sodo pur di raggiungere il quorum. Quattro i quesiti. Referendum popolare n. 1: Scheda di colore rosso - Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: Abrogazione. Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati;

Referendum popolare n. 2: Scheda di colore giallo – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore;

Referendum popolare n. 3: Scheda di colore grigio – Abrogazione dei commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n.75: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare;

Referendum popolare n. 4: Scheda di colore verde – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

COME SI VOTA All’elettore saranno consegnate quattro schede di colore diverso: • una scheda di colore rosso per il referendum popolare n. 1; • una scheda di colore giallo per il referendum popolare n. 2; • una scheda di colore grigio per il referendum popolare n. 3; • una scheda di colore verde per il referendum popolare n. 4. Su ogni scheda vengono riportati il numero del referendum nonché la rispettiva denominazione e il quesito così come approvato dall’Ufficio Centrale per il referendum presso la Corte Suprema di Cassazione. Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto, con la matita copiativa, tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta [“SI” o “NO”]. Votando SI, il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando NO esprime la volontà di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum. È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei quesiti referendari. Affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritti al voto.

Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 13 giugno subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti per ciascun referendum.

TESSERA ELETTORALE PERSONALE Il Ministero dell’interno ricorda che gli elettori residenti in Italia, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale. Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale personale, potrà chiederne un duplicato agli uffici comunali nei cinque giorni antecedenti quello di inizio della votazione (cioè da martedì 7 giugno sino a sabato 11 giugno) dalle ore 9 alle ore 19 nonché nei giorni della votazione (domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno) per tutta la durata delle operazioni di voto. Tutti i risultati elettorali e i dati relativi all’affluenza alle urne saranno consultabili in tempo reale sul sito: www.interno.it

PULLMAN GRATIS PER MANIFESTAZIONE ROMA, PIAZZA DEL POPOLO Due pullman gratis per andare tutti a Roma alla manifestazione di chiusura della campagna referendaria (http://www.italiadeivalori.it/referendum/5380). E' una delle iniziative dell'Italia dei Valori per promuovere il referendum e invitare tutti i cittadini ad andare alle urne domenica e lunedì 12 e 13 giugno. L'IdV vuole ricordare con forza l'importanza di prendere parte a questo referendum che contiene 4 quesiti importantissimi relativi ad ambiente, salute e giustizia, diritti che dovrebbero stare a cuore a tutti i cittadini a prescindere dal colore politico. 4 Sì fondamentali per ribadire no al nucleare, all'acqua privata e al legittimo impedimento.

PROVINCIA DI FERMO. IL PRESIDENTE FABRIZIO CESETTI: "Il via libera definitivo della Consulta sul quesito relativo al nucleare costituisce un passaggio fondamentale. I referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno, infatti, pongono l’attenzione su tematiche di interesse comune e sul futuro della vita civile e democratica del nostro Paese. In merito alla possibilità di un ritorno alla produzione di energia nucleare, gli italiani avevano già espresso il loro dissenso nel lontano 1987, ponendosi come esempio virtuoso a livello internazionale. Dopo due decadi, ci ritroviamo di fronte agli stessi interrogativi, agli stessi rischi e, soprattutto, a concrete alternative energetiche. I fatti di Fukushima hanno scosso l’opinione pubblica ma, al contempo, hanno permesso di focalizzare tutte le problematiche, costi elevati e dismissione delle scorie radioattive comprese. Da Presidente di una Provincia nuova, che ha scelto consapevolmente il percorso del risparmio energetico, delle rinnovabili e della sostenibilità ambientale, ritengo doveroso votare SÌ al quesito per impedire la costruzione di centrali nucleari, coerentemente con le rigorose scelte in materia di insediamenti insalubri nel territorio avviate dalla Giunta e dal Consiglio provinciale. Voterò SÌ anche per la gestione pubblica di una risorsa fondamentale come l’acqua, che non può assolutamente essere considerata una merce per ottenere profitti o risanare bilanci. Acqua che resta, anche per la Provincia di Fermo, un bene comune primario da salvaguardare, un diritto umano che deve rimanere universale ed accessibile anche a chi, in qualsiasi parte del mondo, sia privo di mezzi economici. Naturalmente, voterò SÌ anche per l’abrogazione della possibilità da parte del gestore del servizio idrico di ottenere entrate garantite sulla tariffa, aumentando arbitrariamente la bolletta ai contribuenti. Infine, voglio rimarcare il mio SÌ convinto anche in riferimento al quesito sul legittimo impedimento per il Presidente del Consiglio ed i Ministri della Repubblica a presentarsi nelle aule di tribunale: ritengo, infatti, che l’articolo 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”) di quella straordinaria Costituzione entrata in vigore nel 1948, sia un pilastro di un’Italia che di legalità e pari condizioni giuridiche non può e non deve mai privarsi. Il mio, infine, vuole essere un invito a seguire l’esempio del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e a fare domenica 12 e lunedì 13 giugno, comunque, il nostro dovere di cittadini ed elettori".

DEMOCRAZIA E LEGALITA' PROVINCIA MACERATA "Poiché vogliamo profondere tutto l’impegno per far raggiungere il quorum al referendum contro il nucleare e contro la privatizzazione dell’acqua, domenica 12 e lunedì 13 giugno tutti i componenti della lista civica Democrazia e Legalità assicureranno il servizio di Taxi a domicilio, con le autovetture personali, alle persone anziane impossibilitate a recarsi presso i seggi elettorali dei Comuni di Civitanova Marche, Tolentino, Pollenza, Recanati e San Ginesio. Per usufruire del servizio basta chiamare i seguenti numeri 0733/694109 - 338/5674714. Il servizio di TaxiReferendum a domicilio sarà coordinato da Tiziana Streppa e Barbara Archeri.

SANT'ELPIDIO A MAREAllo scopo di favorire l’accesso alla sezione elettorale, il sindaco informa che, in occasione dei prossimi referendum popolari, nel giorno di domenica 12 giugno 2011 sarà attivo un servizio bus navetta gratuito per il trasporto degli elettori dalla Frazione di Castellano al seggio elettorale della scuola elementare di Cascinare. Il servizio, con partenza dal piazzale antistante la chiesa di S. Giuseppe Artigiano, sarà effettuato dai mezzi della ditta Steat secondo i seguenti orari: mattino ore 11.00; pomeriggio ore 18.00.

PSI PROVINCIA MACERATA. "Domenica 12 e lunedì 13 giugno le elettrici e gli elettori italiani sono chiamati alle urne per rispondere a quattro quesiti referendari che possono rappresentare, con il raggiungimento del quorum e la vittoria dei Sì, un ulteriore avviso di sfratto, dopo il chiaro segnale venuto dalle recenti elezioni amministrative, per il governo Berlusconi e la precaria maggioranza parlamentare che ancora lo sostiene. I socialisti invitano dunque a recarsi ai seggi e a votare quattro Sì. I temi oggetto del referendum sono infatti da anni al centro delle nostre battaglie. In particolare è necessario sventare il tentativo del governo volto a perseguire una politica energetica basata sulla costruzione di nuove centrali nucleari, tema già sollevato nel 1987 dal Psi che fu tra i promotori di un analogo e vittorioso referendum, garantire che la giustizia sia davvero uguale per tutti, cancellando l'iniqua legge sul legittimo impedimento e rendere l'acqua un bene fruibile per tutti i cittadini pur nella consapevolezza che, su questa questione, occorrerà adottare interventi legislativi atti ad evitare che il monopolio delle aziende pubbliche sia assoluto pur essendoci imprese collocate sul mercato che potrebbero, invece, favorire maggiore efficienza delle reti idriche con un costante monitoraggio e manutenzione degli impianti e, in virtù della concorrenza, ad un costo più basso per i cittadini. Sarà inoltre necessario modificare l'attuale normativa che, in tema di gestione dell'acqua, consente ai comuni di ricoprire la doppia veste di controllori e controllati. L'occasione data della consultazione referendaria dimostra una volta di più quanto sia indispensabile cambiare l'Italia".

Da Roberto Di Fede  Segretario provinciale Macerata di Rifondazione Comunista e Giuseppe Pieroni, segretario provinciale Macerata Comunisti Italiani riceviamo e pubblichiamo: "Ancora al lavoro sui Referendum, per i quali la Federazione della Sinistra si è fortemente impegnata a partire dalla fase di raccolta delle firme necessarie alla presentazione dei quesiti e, in questi giorni, in un intenso lavoro “porta a porta” sull’intero territorio provinciale per raggiungere il quorum e far vincere i Sì su tutti e quattro i quesiti e, subito dopo, massimo impegno per rafforzare la Federazione della Sinistra e rilanciare l’attività amministrava del Comune di Macerata. Questo il risultato della riunione tenutasi ieri sera (mercoledì 8) alla presenza dei consiglieri comunali espressione delle forze politiche che compongono la Federazione della Sinistra maceratese, Stefano Blanchi, Luciano Borgiani e Michele Lattanzi, e del suo assessore Luciano Pantanetti. Saranno intensificati i rapporti con il mondo del lavoro, studentesco e associativo al fine di rafforzare il radicamento sociale della Federazione della Sinistra in città e con ciò contribuire al rilancio e al rafforzamento della coalizione di maggioranza che ha avuto la fiducia dei cittadini, governa e governerà la città per altri quattro anni con il Sindaco Carancini. A tal fine e per risolvere le criticità che si sono manifestate in questo primo anno di governo, la Federazione della Sinistra ritiene importantissimo incontrarsi al più presto con le altre forze politiche che compongono l’attuale maggioranza. Bisogna lavorare insieme per portare avanti il programma amministrativo sul quale i cittadini maceratesi ci hanno dato fiducia, consapevoli del fatto che gli spaventosi tagli dei trasferimenti dei fondi, voluti dal governo Berlusconi, devono trovare soluzioni che non mettano a rischio l’assistenza alla persona, il diritto allo studio, il lavoro e le opere pubbliche programmate per far crescere l’intera comunità maceratese. Per fare ciò bisogna rafforzare il rapporto tra le forze politiche che compongono l’attuale maggioranza al fine di riuscire a dare, in tempi rapidi, risposte concrete, efficaci ed efficienti all’intera popolazione.

APPELLO AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MACERATA" Domenica 12 e Lunedì 13 giugno i cittadini italiani saranno chiamati a pronunciarsi su temi importantissimi per la nostra vita e per quella delle generazioni future. Le norme da abrogare riguardano la reintroduzione del nucleare (già bocciato per via referendaria negli anni ottanta), l'obbligo della privatizzazione per le società che gestiscono gli acquedotti e la rete di distribuzione, la possibilità di fare profitti sull'acqua pubblica da parte dei privati, ed infine il legittimo impedimento per alcune alte cariche dello Stato. Le forze che temono l'esito dei referendum stanno attuando una strategia tesa ad evitare il raggiungimento del quorum necessario. Il primo obiettivo di questo nostro appello è quindi quello di far esprimere, attraverso il loro voto, il maggior numero di cittadini possibile. Nel merito dei quattro quesiti: Quesito n.° 1 (scheda di colore rosso). Votiamo SI, perché i servizi pubblici locali a rilevanza economica (trasporto pubblico locale, acqua potabile, rifiuti) possono essere gestiti in modo efficiente, garantendo contestualmente il libero accesso a tutti i cittadini, solo da enti controllati dalle amministrazioni publiche, come consentito dalla normativa europea. Quesito n° 2 (scheda di colore giallo). Votiamo SI, perché la gestione del ciclo dell’acqua potabile non deve prevedere obbligatoriamente in tariffa la remunerazione del capitale investito anche a prescindere dalla qualità del servizio reso. Quesito n° 3 (scheda di colore grigio). Votiamo SI, perché l'energia nucleare non è sicura, perchè i reattori nucleari non sono economicamente convenienti, perchè l'unica soluzione credibile per il futuro è il ricorso alle energie rinnovabili. Quesito n° 4 (scheda di colore verde). Votiamo SI, perché il "legittimo impedimento" rompe il principio costituzionale della “legge uguale per tutti i cittadini”. Il Sindaco Romano Carancini Gli assessori Enzo Valentini, Stefania Monteverde, Federica Curzi, Marco Blunno, Luciano Pantanetti, Irene Manzi, Ubaldo Urbani, Alferio Canesin I consiglieri Gabriella Ciarlantini, Pierpaolo Tartabini, Antonio Carlini, Massimiliano Sport Bianchini, Luciano Borgiani, Michele Lattanzi, Stefano Blanchi, Alessandro Savi, Guido Garufi, Giuliano Meschini, Narciso Ricotta, Luigi Carelli, Mauro Compagnucci, Maurizio Del Gobbo, Marco Gasparrini, Claudio Machella, Bruno Mandrelli, Marco Menchi, Andrea Netti, Ulderico Orazi, Romeo Renis, Maurizio Romoli, Daniele Staffolani

PROVINCIA DI PESARO Ha messo a disposizione tutti gli spazi della Provincia, reali e virtuali, per informare i cittadini sui contenuti dei quesiti del referendum. Dall’Urp ai Centri per l’Impiego, passando per i siti web dell’Ente e i banchetti al festival della felicità. Un’opportunità data a tutti i comitati per il sì e per il no, indistintamente, perchè «sul tema si è registrato un oscuramento mediatico scandaloso». A poche ore dall’apertura delle urne, il presidente Matteo Ricci torna su quella che ha definito «una battaglia necessaria per la stessa esistenza della democrazia». E lancia l’appello: «Abbiamo voluto garantire e tutelare il diritto all’informazione. Visto che del referendum del 12 e 13 giugno, nei mesi scorsi, non si è quasi mai parlato all’interno dell’agenda mediatica del Paese. E anche il presidente della Repubblica giustamente lo ha evidenziato». Non solo: «Non è una questione politica – continua il presidente della Provincia -. Nessuno deve metterci una bandiera sopra, perché i quesiti appartengono a tutti gli elettori e interrogano su questioni fondamentali per il futuro dei territori. Non è un voto né di centrodestra né di centrosinistra». Non si sottrae alla chiarezza: su nucleare, acqua e giustizia Matteo Ricci si esprimerà in modo convinto con 4 sì. «Questa è la mia opinione – conclude -. Ognuno ovviamente ha le sue convinzioni ma è necessario, in primis, andare a votare. Magari anche rinunciando a mezz’ora di mare, perché si tratta di esercitare un diritto inderogabile. Ed è in gioco il nostro futuro…»

PD MARCHE Mancano ancora pochi giorni all’appuntamento con il referendum del 12 e 13 giugno ed il segretario regionale del Partito Democratico Palmiro Ucchielli torna a lanciare un appello al popolo marchigiano per invitarli a recarsi alle urne ad esprimere il proprio orientamento su quesiti che a suo dire “ non hanno colore politico perché riguardano il futuro del Paese e delle nuove generazioni.” “Domenica e lunedì prossimi - prosegue il Segretario - saremo chiamati ad esprimere la nostra volontà su quattro importanti quesiti referendari quali il nucleare, l’acqua, il legittimo impedimento. Sappiamo che il referendum è il principale strumento di democrazia diretta previsto dalla nostra Costituzione, ma, affinché la battaglia contro la privatizzazione dell'acqua, contro il nucleare, contro il legittimo impedimento sia vinta, occorre raggiungere il quorum del 50% degli aventi diritto al voto più uno. Come cittadini, abbiamo quindi la responsabilità individuale per determinare la qualità della democrazia nel Paese. Un motivo aggiuntivo per andare a votare e invitare tutti a farlo per difendere il diritto di fruire di un bene pubblico come l'acqua, per ribadire fondamentali principi costituzionali come quello che recita: "tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge", per dire no al ritorno al nucleare, sottolineando la necessità di investire sulle fonti alternative, sulla ricerca, sui giovani e sulla salvaguardia del territorio.”

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