L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 18 ottobre 2019

'Marche più competitive con la metropolitana della città adriatica'

Metropolitana AdriaticaMARCHE - Disporre da Pescara a Rimini di un servizio di trasporto ferroviario, che colleghi i 237 chilometri, ed i 20 centri principali, con treni moderni a orari cadenzati, abbonamenti integrati e coincidenze con autobus locali, treni e pullman verso collegamenti interni e nazionali.

Ma anche il sistema di porti (commerciali e turistici) e aeroporti (Rimini, Ancona, Pescara). È questa l’idea di base della “metropolitana della Città Adriatica”: una sfida per rendere le Marche più desiderabili, competitive e contemporanee”, la proposta lanciata da Legambiente lo scorso anno durante il passaggio del Treno Verde, la storica campagna dedicata alla mobilità sostenibile e alla rigenerazione delle città, e che l’associazione ambientalista ripropone oggi alla nuova giunta della Regione Marche in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.

“Pochi territori in Italia sono cambiati come quelli costieri della fascia adriatica tra Abruzzo, Marche e l'Emilia-Romagna. Eppure, a fronte di questi cambiamenti, la risposta in termini di possibilità di spostamenti attraverso il trasporto pubblico ferroviario o su gomma, nazionale o locale, è ancora organizzato come se niente fosse successo - spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente - Pensiamo che sia arrivato il momento di avere un disegno per il futuro del trasporto su ferro per dare la possibilità a oltre un milione di persone che vivono lungo questo tratto di costa (e almeno il doppio durante il periodo estivo) di poter ripensare i propri spostamenti potendo contare su un affidabile ed efficiente servizio di trasporto ferroviario. La metropolitana della città adriatica è il sogno di poter disporre da Pescara a Rimini di un servizio di trasporto ferroviario con caratteristiche europee. Chiediamo alla Regione Marche, visto l’insediamento della nuova giunta e la posizione baricentrica, di farsi promotrice e capofila di questo progetto”.

L’idea di base della proposta è quella di facilitare e aumentare l’uso dei trasporti pubblici, usare mezzi a risparmio energetico e a basso impatto ambientale, potenziare le connessioni fra le città marchigiane della costa: un’occasione, innanzitutto, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rispondere all’esigenza sempre crescente di un servizio di trasporto pubblico più efficiente. L’infrastruttura lo permette visto che tutti i 237 km sono a doppio binario, servono invece un salto di qualità negli investimenti per l’acquisto di treni ed il potenziamento e la riorganizzazione del servizio. “Una vera priorità per la nostra Regione, dove la maggior parte degli abitanti vive e si riversa sulla costa – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. Ottimizzare e potenziare il trasporto pubblico significa, quindi, liberare le città dal traffico e dallo smog, migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere le nostre città più moderne e competitive. Per questo chiediamo alla nuova giunta della Regione Marche e a tutti gli enti locali di chiamare a raccolta i migliori cervelli per definire un proposta per la linea adriatica e aprire al contempo un tavolo di confronto con le aziende di trasporto e tutte le forze sociali per arrivare quanto prima ad una nuova organizzazione di un servizio così importante per il nostro territorio. In questa prospettiva siamo convinti che la stazione ferroviaria di Ancona Marittima sia un pezzo della nuova sfida e rappresenti un punto nevralgico per una nuova mobilità non solo del capoluogo dorico ma di tutta la Regione Marche ed è per questo che chiediamo che non venga soppressa ma, al contrario, potenziata”.

 

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