L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 18 luglio 2019

Terremoto. Due scosse tra Ancona e Ascoli. Intanto, nelle Marche, si studia il fenomeno

La notte scorsa la terra ha tremato due volte. La prima, più lieve, con magnitudo 2.1 si è verificata alle 3.20 nella zona dei Monti Sibillini, nell'ascolano, al confine con l'Umbria e l'Abruzzo. Secondo l'Istituto nazionale di geofisica l'epicentro è stato localizzato vicino ai paesi di Montefortino, Montegallo e Montemonaco. La seconda, con una magnitudo di 2.5 gradi, è stata registrata in mare, nell'Adriatico, al largo di Ancona, alle sei della mattina ad una profondità di 15 chilometri. Intanto nelle Marche si sudia il fenomeno. Sono 18, infatti,  i Comuni marchigiani coinvolti nello studio di microzonazione sismica, finanziato con i fondi del 2011. Sette appartengono alle classi di rischio sismico 1 (alta), gli altri alla 2 (media). Nel territorio interessato alle indagini vivono oltre 258 mila persone. Le risorse nazionali, stanziate con un'ordinanza di Protezione civile, cofinanziate da quelle regionali, consentiranno di costituire un patrimonio di conoscenze geologiche e tecniche indispensabili per la programmazione urbanistica. Gli studi servono, infatti, a individuare le differenti risposte che terreni di diverse tipologie possono dare a seguito di una scossa di terremoto della stessa magnitudo. L'elenco dei Comuni coinvolti per il 2011 ha avuto l'approvazione da parte dell'Anci Marche. In provincia di Pesaro e Urbino sono interessati: Pesaro, Fano, Cagli, Tavullia, Gabicce Mare, Gradara, Mondolfo e San Costanzo. In provincia di Ancona: Fabriano e Serra de' Conti. Nel Maceratese: Treia, Pieve Torina, Visso, Serravalle di Chienti, Muccia, Castelsant'Angelo sul Nera e Monte Cavallo. Nell'ascolano: Offida. I fondi 2011 destinati dalla Stato alle Marche ammontano a 162 mila euro. Sono stati stanziati a seguito del terremoto in Abruzzo del 2009 e favoriscono 'la sensibilizzazione in materia di prevenzione sismica', riducendo il rischio in tutto il territorio nazionale. 'Le Marche ' afferma l'assessore regionale al Territorio, Luigi Viventi ' oltre a cofinanziare gli studi con altri 162.000,00 euro, metteranno a disposizione i risultati degli studi di microzonazione sismica che gli uffici regionali hanno condotto prima dell'emanazione della nuova normativa e che costituiscono un notevole patrimonio di conoscenze da condividere. Abbiamo attivato un tavolo di confronto con Anci Marche e l'Ordine regionale dei geologi per garantire la migliore riuscita del progetto. Apposite convenzioni disciplineranno i rapporti tra tutti i soggetti e le amministrazioni coinvolte'. L'elenco individuato comprende i sette Comuni inseriti in classe 1 e quelli dove sono gia` disponibili dati pregressi, piu` altri Comuni che, per collocazione geografica, consentono di completare le indagini per porzioni omogenee di territorio. Questa e` solo la prima tranche di un progetto pluriennale, al termine del quale gli studi dovranno aver interessato tutti i Comuni delle Marche

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