L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 16 ottobre 2019

Redditi 2012 non dichiarati, l'Agenzia delle Entrate scrive a 3 mila marchigiani

MARCHE - Sono in arrivo anche nelle Marche le comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate per informare i cittadini su possibili errori o dimenticanze nei redditi dichiarati per il 2012 e consentire loro di “correggere il tiro” dialogando con le Entrate.

Nelle lettere l’Agenzia spiega ai contribuenti che, dall’incrocio con i dati in Anagrafe tributaria, risultano delle somme non correttamente indicate nella dichiarazione relativa ai redditi dell’anno 201 2. Chi troverà la comunicazione ha due strade: se ritiene di avere le carte in regola potrà mettersi in contatto con l’Agenzia ed evitare che l’anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio. Se invece ha ragione il Fisco , il con tribuente potrà regolarizzare in maniera agevolata la propria posizione con le sanzioni ridotte previste dal nuovo ravvedimento operoso . Nel segno della nuova stagione, improntata a dialogo e trasparenza, il Fisco punta così a intensificare la collaborazio ne con il cittadino, mettendo a sua disposizione i dati che lo riguardano e condividendo con lui eventuali anomalie che emergono dall’incrocio delle informazioni a sistema. Questa nuova tornata di invii, che si fermerà per la pausa estiva per poi riprender e a settembre, riguarda i contribuenti persone fisiche, tra cui i titolari di partita Iva.

Quali “errori” fanno scattare l’avviso del Fisco - A rientrare in questa tornata di comunicazioni sono anomalie relative ad alcuni redditi, che, dai dati in possesso dell’Agenzia, risulterebbero non dichiarati, in tutto o in parte, nella dichiarazione modello Unico o 730 presentata nel 2013 e non avrebb ero quindi concorso all a formazione dell’imponibile. Errori o dimenticanze che , in passato, avrebbero subito fatto partire l’avviso di accertamento e che invece, con la nuova impostazione impressa ai controlli, vengono preventivamente sottoposti all’attenz ione del contribue nte . Di seguito il dettaglio .

“L’Agenzia scrive”, come viaggiano le comunicazioni - Le lettere saranno recapitate tramite posta ordinaria o , per i titolari di partita Iva , agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) registrati nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI - PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico . Il dettaglio di tutti gli elementi di anomalia riscontrati sarà invece disponibile all’interno del cassetto fiscale, n ella nuova sezione “L’Agenzia scrive”, dedicata alle comunicazioni pro - compliance .

Cosa fare se arriva la comunicazione - Se il contribuente riconosce i rilievi evidenziati dall’Agenzia, può correggerli tramite il ravvedimento operoso, presentando una dic hiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni correlate alla infedele dichiarazione in misura ridotta. Per effettuare il pagamento, occorre indicare nel modello F24 il codice atto riportato in alto a sinis tra sulla comunicazione. Per informazioni relative al contenuto della comunicazione o per fornire precisazioni utili a eliminare l’incongruenza segnalata, nel caso in cui il contribuente ritenga che i dati originariamente riportati nella dichiarazione dei redditi siano corretti, sono invece a disposizione i numeri 848.800.444, da telefono fisso (tariffa urbana a tempo) e 06/96668907, da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. In e ntrambi i casi occorre selezionare l’opzione “servizi con operatore  e comunicazione accertamento”. In alternativa, è possibile contattare uno degli Uffici Territoriali della Direzione Provinci ale dell’Agenzia delle Entrate o utilizzare Civis, il canale di assistenza dedicato agli utenti dei servizi telematici, che consente anche di inviare in formato elettronico gli eventuali documenti utili.

Quanto costa rimediare con il ravvedimento soft - Grazie a questa nuova e più avanzata forma di comunicazione con il Fisco, i contribuenti che hanno ricevuto la lettera possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse con le modalità previste dall’istituto del ravvedimento operoso (a rticolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiando così della riduzione a un sesto delle sanzioni .

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