L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 14 ottobre 2019

Silenzi (Pd) su Rossi-Hoffman, "Le Marche regione al plurare"

"La Regione - scrive Giulio Silenzi ex assessore Turismo Marche - fu la prima in Italia nel campo della pubblicità ad abbinare un testimonial ad un prodotto turistico. Era il 98 quando per uscire da un momento drammatico per il turismo marchigiano, all’indomani del terremoto che colpì duramente la nostra regione, pensammo che un volto giovane, simpatico e che si stava affermando nel motociclismo mondiale poteva ben veicolare un immagine positiva del turismo delle Marche. Grazie alla squisita disponibilità della sua famiglia -considerata la giovane età di Valentino che aveva 17 anni- riuscimmo a far si che Valentino Rossi divenisse il testimonial della Regione a titolo d’amicizia. Realizzammo una campagna promozionale che milioni di italiani ebbero modo di vedere e apprezzare. Utilizzammo grandi spazi pubblicitari soprattutto nelle principali stazioni ferroviarie d’Italia, sui treni a lunga percorrenza, sulla carta stampata e i più importanti periodici a tiratura nazionale. La campagna fu messa a punto da professionisti marchigiani (l’Iceberg, Gabrio Marinelli) che si misero anche loro a disposizione a costi irrisori. I risultati in termini di immagine, di arrivi e presenze turistiche fu notevole e riuscimmo a cancellare le “paure turistiche” che il terremoto aveva portato con se. A distanza di 12 anni la notorietà, la fama, la simpatia di Valentino è cresciuta a dismisura facendolo diventare un personaggio conosciuto in tutto il mondo e cosa importante un campione che ha portato sempre con sé l’appartenenza alla sua terra. Ora, la proposta di voler ancora una volta abbinare il campione alle Marche è sicuramente una strategia vincente e non ha senso contrapporla a quella che dall’anno scorso vede protagonista Dustin Hoffman con “L’infinito Marche”. Uno spot geniale che ha suscitato curiosità verso la nostra regione grazie alla fama di Hoffman. Un prodotto questo vincente in mercati che altrimenti sarebbero inaccessibili per la loro complessità e l’elevato costo, penso all’America ma non solo. Il messaggio di cultura, di armonia, di storia di “Infinito Marche” ha trovato e non poteva essere altrimenti un positivo accoglimento. Valentino Rossi, con l’ immagine giovane, autentica, ottimista, può invece essere speso in altri mercati internazionali e italiani, raggiungendo così altri target di potenziali turisti. Penso che in una regione al plurale come le Marche dove plurali sono anche i turismi ci sia spazio per entrambi e che le polemiche che li vedono contrapposti non hanno ragione d’essere. Resta da vedere la fattibilità economica del progetto e i vincoli che derivano dall’utilizzo dell’immagine di Valentino Rossi. Senza meno, a mio avviso, almeno il tentativo può essere fatto perché potrebbe rivelarsi utile per il turismo marchigiano.

 

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