L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 18 luglio 2019

Sindaci marchigiani in "sciopero" contro la manovra del Governo

In tutta Italia, domani, sindaci in piazza contro la manovra anticrisi del Governo. Tema del “giorno della protesta” sarà l’autonomia dei Comuni, che secondo Angelo Rughetti dell’Anci “è stata sostanzialmente cancellata da norme che indicano anche l’ora di convocazione dei consigli e delle giunte”. Patto di stabilità. Nel mirino però ci sono anche i tagli ed il cosiddetto “patto di stabilità”, specialmente nelle parti comprese dagli artt. 4 e 16 della finanziaria, che saranno oggetto di un preciso ricorso in Corte costituzionale e che obbligherebbero, se effettivamente varati dal Parlamento, i Comuni “alla dismissione delle società partecipate”, sulla falsariga delle privatizzazioni in massa degli anni ’90.

I nodi della protesta. Quello di domani sarà uno sciopero in piena regola, con il quale i sindaci compiranno il gesto dal forte valore simbolico di chiudere l’ufficio Anagrafe e stato civile e di riconsegnare al Prefetto e al Ministro dell’Interno le deleghe corrispondenti. L’Anci ha inoltre stabilito che “ogni Comune” qualora lo ritenga opportuno, “potrà aprire alla cittadinanza gli uffici comunali” al fine di rendere fruibile al pubblico “i conti dei comuni” e per dare occasione di “verificare la gestione dell’ente locale”.

ANCONA Anche il Comune di Ancona si mobilita nel giorno della protesta dei sindaci, indetto dall’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, contro la manovra finanziaria prevista dal Governo e all’esame del Parlamento. Per domani mattina alle ore 9.30 il sindaco Fiorello Gramillano ha promosso un incontro con i colleghi sindaci della provincia dinanzi al palazzo della Prefettura per poi successivamente incontrare il Prefetto di Ancona, Paolo Orrei, in qualità di rappresentante del Governo e manifestargli le ragioni del malcontento. Simbolicamente al Prefetto saranno rimesse le deleghe dei servizi facenti capo al sindaco in qualità di ufficiale di Governo, come lo stato civile, popolazione e anagrafe. Domani, durante lo svolgimento di questi servizi si terrà una protesta simbolica per richiamare l’attenzione sulla situazione attuale in cui versano le Amministrazioni locali. Infatti ai cittadini che si recheranno agli uffici dell’Anagrafe e stato civile, che potranno usufruire comunque del regolare servizio, e a coloro che frequenteranno l’Ufficio relazioni con il pubblico sarà diffusa una lettera del sindaco nella quale si stigmatizzano i tagli disposti dal Governo e si rendono note le ripercussioni sui servizi forniti ai cittadini. Infine, il sindaco ha predisposto un ordine del giorno che sarà presentato all’esame del prossimo consiglio comunale nel quale si ribadiscono le ragioni della protesta contro il decreto legge e si chiede di sostenere le iniziative di mobilitazione dell’Anci. Nel documento il sindaco puntualizza che per via dei mancati trasferimenti si è dovuto procedere al taglio medio di tutti i capitoli di spesa per il 3%, che si è verificato un aumento medio del costo dei servizi del 10% e che si è dovuto procedere alla riduzione dei contributi per le attività culturali, per i servizi erogati dal sociale, per la manutenzione del verde. Con l’ordine del giorno si chiede anche di sostenere l’impegno assunto a livello nazionale dalle rappresentanze delle Regioni, Comuni e Province per elaborare una seria proposta di rilancio e di sviluppo del Paese basata su riordino istituzionale, risanamento e stabilità, investimenti per la crescita. Infine, il Comune di Ancona sarà presente per far sentire la propria voce anche all’assemblea nazionale dell’Anci in programma dal 5 all’8 ottobre a Brindisi.

COMUNE FERMO Il Sindaco Brambatti, a nome dell'Amministrazione Comunale, ha deciso di aderire alla protesta indetta dall'ANCI per la giornata di domani contro la manovra finanziaria. Vi sarà inoltre un incontro, sempre domani a mezzogiorno in Prefettura, tra alcuni Sindaci del territorio, in testa il Sindaco di Fermo Brambatti e il Presidente ANCI Marche Andrenacci, e il Prefetto di Fermo Zarrilli, per palesare simbolicamente la protesta dei Comuni della Provincia di Fermo al rappresentante del Governo centrale. A tale incontro viene invitata a partecipare anche la Stampa locale. Di seguito il testo di una lettera scritta dal Sindaco e indirizzata a tutti i cittadini che sarà apposta domani all'ingresso del Comune di Fermo.

COMUNE DI SENIGALLIA Il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, sarà ad Ancona domani mattina insieme a molti altri colleghi del territorio: qui saranno ricevuti dal Prefetto, al quale i primi cittadini riconsegneranno simbolicamente come ufficiale di Governo le funzioni detenute, in considerazione della concreta impossibilità di esercitarle e quindi di svolgere le attribuzioni di legge a causa dei pesantissimi provvedimenti ulteriormente introdotti dalla nuova manovra finanziaria del Governo. “Noi vogliamo migliorare la qualità di vita dei cittadini – ha dichiarato il Sindaco Mangialardi – offrendo servizi e prestazioni di valore in tutti i settori e difendendo i diritti di ciascuno, ma oggi questo non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni anziché valutare dove le risorse si sprecano davvero. Ogni anno nelle casse dello Stato giungono dai Comuni oltre 3 miliardi di euro e a fronte di questo lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o chiudere i servizi. Inoltre – prosegue il Sindaco – il problema non sono solamente le risorse tagliate, poiché in un quadro di grave crisi potremmo anche farvi fronte, ma soprattutto l’impossibilità di disporre liberamente di quelle che pure ci sono. Infatti lo Stato, con i limiti imposti dal patto di stabilità, fissa un limite ai pagamenti che i Comuni possono effettuare verso i creditori e questo di fatto impedisce la realizzazione di opere pubbliche anche in presenza di risorse. Occorre allora riflettere su questo: consentendo ai Comuni che hanno soldi disponibili di realizzare infrastrutture, ma non di pagare le ditte che vi hanno lavorato, si provocano devastanti conseguenze sulle imprese e l’occupazione.”

COMUNE MACERATA Sì dell’assise comunale anche per l’ordine del giorno di protesta e di proposta sulla manovra finanziaria con il quale si aderisce al documento dell’Anci che prevede, tra le altre cose, per il prossimo 15 settembre, una mobilitazione nazionale durante cui ogni sindaco riconsegnerà al rispettivo Prefetto la delega su anagrafe e stato civile e saranno aperte le porte di ogni Comune alla cittadinanza per dare notizie sulle conseguenze delle manovre finanziarie sui bilanci dei Comuni e sugli effetti sulla qualità e quantità dei servizi. L’ordine del giorno impegna anche “l’amministrazione comunale a realizzare tutte le iniziative idonee al pieno coinvolgimento della cittadinanza e dei soggetti economici e sociali del nostro territorio per una operazione di verità e di trasparenza sui costi reali della stessa e sulla ingiusta gestione e ripartizione delle risorse pubbliche che ancora oggi impedisce il decollo delle economie territoriali e dell’occupazione, tutto ciò in antitesi ad ogni ipotizzata prospettiva, si autonomista che federalista. L’atto è stato approvato con 26 voti a favore (maggioranza e parte della minoranza) e 6 voti contrari (Pdl).

COMUNE SAN SEVERINO MARCHE Il Comune di San Severino Marche ha aderito alla protesta dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, contro la manovra economica. Il sindaco, Cesare Martini, ha inviato una lettera per comunicare la decisione al Prefetto e al Ministro dell’Interno. “Se siamo arrivati a questo punto – ha scritto fra l’altro il sindaco di San Severino Marche – è perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali”. In un messaggio indirizzato invece ai cittadini lo stesso Martini ha spiegato: “Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare senza dare dimostrazione di un reale sforzo per contenere le spese e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. Ho deciso di scrivervi – aggiunge Martini nella lettera ai sindaci che è stata presentata anche da tantissimi altri sindaci di tutti gli schieramenti - per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’Anci stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili”.

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