L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 15 ottobre 2019

Rilevatori di velocità e multe a go-go, ecco a voi l'ammazavelox

Le strade marchigiane sono ormai disseminate di autovelox, ai quali ci siamo ormai abituati. Tanto, con il traffico di automezzi quasi senza soluzione di continuità, se il primo della fila sta attento si salvano tutti, altrimenti tutti contravvenzionati. I Comuni hanno piantato tutti gli aggeggi per ordinare il traffico e limitare gli incidenti? Neanche per sogno. I Comuni si sono passati la parola che in questo modo si fa cassa!! Ed essendo quelle loro, notoriamente esangui, rimediano così, agitando l’albero e prendendo quello che cade. Infatti il traffico è rimasto invivibile e qualcuno deve ancora dimostrare che gli autovelox fanno evitare più incidenti di quelli che provocano, dal momento che non è raro il caso di chi, accorgendosi del marchingegno all’ultimo momento, frena e viene tamponato. Senza considerare che la presenza dell’infame macchinetta in più punti del medesimo tratto di strada fa scorrere il traffico a tira-molla, con ulteriori rischi.

Per converso questa abietta invenzione, che ci fa avere come interlocutore una macchina, dalla quale dei privati tirano fuori sanzioni per noi nell’assenza, spesso, degli organi preposti alla sicurezza ha creato un enorme contenzioso, con la maggior parte delle pronunce a favore degli automobilisti. L’ultima è di qualche giorno fa, della Cassazione. E’ vero che viviamo tempi nei quali la realtà supera sempre la fantasia ma se i Comuni, per funzionare, hanno bisogno di risorse non è meglio spiegarlo ai cittadini e chiedere loro i sacrifici necessari? Perché costringerli a ricevere la contravvenzione, a decidere se impugnarla, a perdere tempo per pagarla o anche denaro per contestarla. E ancora. Iimpegnare gli uffici pubblici per le notifiche, le pratiche burocratiche, la resistenza alle contestazioni ecc. ecc. .

Anche per pagare qualsiasi imposta bisogna ammattirsi per capire come si fa, ma sempre meglio della via crucis della contravvenzione da autovelox. Si potrebbe addirittura pensare ad una offerta speciale o “rottamazione”. Un’ammazzavelox o salva cassa, che stabilisce un tot all’anno per l’automobilista che paga, anticipatamente, una somma “una tantum” ed è esentato dalle micidiali foto del congegno infernale. E fra tutti quelli che parteciperanno alla rottamazione verrà estratto, in premio, un modellino di autovelox che, opportunamente attivato, gracchia “ t’ho fregato“ in 10 lingue.

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