L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

mercoledì, 23 ottobre 2019

La storia di Annalisa Graziosi, stella del pattinaggio. "Sono caduta e mi sono sempre rialzata"

Ha cominciato a pattinare quando aveva solo 5 anni Annalisa Graziosi, ma l' amore per il pattinaggio artistico non non ha mai smesso di entusiasmarla. "Pattinare per me rappresenta tutto il mio mondo, la mia anima, le mie emozioni che prendono corpo quando sono in pista", ha detto a L'Indiscreto. Annalisa nasce ad Ancona nel 1982 e già all'età di 17 anni entra a far parte della rosa nazionale italiana di pattinaggio vincendo la medaglia d'argento alla coppa Europa- Alicante (Spagna). Un anno dopo conquista la medaglia di bronzo nella coppa Italia. Il suo talento e la dedizione per lo sport le fanno conseguire una serie di titoli importanti, permettendole di raggiungere buoni risultati. Ma come tutte le "grandi campionesse", Annalisa sogna di partecipare a competizioni internazionali, vestendo ancora una volta la maglia azzurra. Nel 2003, "la svolta". Intuisce che l'ambiente nel quale si allena non le da più grandi stimoli, ha bisogno dunque di un notevole "slancio" per raggiungere obbiettivi di grande prestigio. Decide così di affidarsi a Sara Locandro, allenatrice federale la quale, da sempre, dedica la sua vita all'insegnamento del pattinaggio facendolo con infaticabile energia, tanto da essere considerata una delle allenatrici più celebri al mondo.

Sara, però insegna e vive a Pescara, ed Annalisa, è costretta ad enormi sacrifici per poter arrivare ai risultati prefissi, anche se la costanza e la determinazione presto lasciano posto alla "concretezza", e dopo qualche mese di allenamento già si intravedono i primi risultati: Annalisa conquista il terzo posto ai campionati italiani assoluti , riesce così a rientrare nella squadra nazionale, volando diretta ai campionati europei. Nel settembre dello stesso anno, conquista il terzo posto ai campionati d'europa, ormai "l'equilibrio professionale" è raggiunto. Non resta che pensare ai campionati del mondo. Se è vero che i "sogni son desideri" il desiderio di Annalisa raggiunge l'apoteosi nel 2005, quando si porta a casa il 2°posto ai campionati italiani, e il 3° ai campionati europei. Si guadagna così la sua prima convocazione ai campionati del mondo, che si sarebbero poi svolti a Roma. Un'emozione fortissima per l'atleta, dove riesce a conquistare la medaglia di bronzo.

Da qui, i desideri di Annalisa continuano a concretizzarsi, ed insieme alla sua insegnante Sara Locandro insistono ad arrivare numerosi risultati di grande prestigio: 2005 medaglia d'oro al valore atletico; 2006 medaglia d'argento alla coppa di Germania; 2006 medaglia d'oro ai campionati italiani assoluti. Nel 2006 Annalisa approda al suo secondo campionato del mondo, ma qui stavolta qualcosa va storto, ed inseguito ad un infortunio a pochi giorni dalla gara, si piazza solo all'ottavo posto. Ma già con l'arrivo del 2008, più forte di prima, conquista la sua seconda medaglia di bronzo al campionato mondiale di Taiwan. Nell'anno 2009 diventa "vicecampionessa europea", confermando il titolo anche nel 2010. Nonostante i grandi risultati sperati ed ottenuti, Annalisa rimane, un ragazza semplice. "Sono caduta e mi sono rialzata tante volte - ha detto - ho imparato ad avere pazienza, a rialzarmi con il sorriso, impegnandomi nel raggiungimento dei miei obbiettivi. L'amore per il pattinaggio mi ha fatto riscoprire giorno dopo giorno, che più grande e' l'impegno, più gioiosa diventa la "ricompensa". Vorrei tanto - continua Annalisa - che il patinaggio fosse considerato con il valore che merita. Spesso viene ritenuto uno sport di serie "B", e questo mi addolora molto, considerando che risulta invece essere uno degli sport, più completi al mondo. Il pattinaggio richiede molte ore di allenamento e di grandi estenuanti sacrifici, che solo coloro che hanno una vera e forte passione possono sostenere".

La nostra campionessa marchigiana, però, non smette di sognare e con profonda dedizione dice " voglio vincere il titolo Europeo e voglio disputare anche il prossimo campionato del mondo che si terrà in Brasile". Tenacia, passione, sensibilità e forza di credere nei propri sogni. Questo il favoloso mondo che naviga nell'animo di una grande atleta come Annalisa Graziosi.

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