L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 16 luglio 2019

Maltempo. Unioncamere: "Un decreto 'salva imprese Marche o si rischia il default"

Maltempo MarcheUn pacchetto immediato di misure “salva imprese” o le PMI marchigiane rischiano il collasso per le drammatiche conseguenze del maltempo che si stanno aggiungendo alle problematiche connesse alla difficile congiuntura economica. Unioncamere Marche propone una serie di interventi di tutela delle imprese per fronteggiare questo periodo di emergenza predisponendo in una lettera aperta le richieste più importanti per la salvaguardia delle aziende. I destinatari di questa lettera sono il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, gli Assessori regionali competenti, la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate e la Presidenza dell'Abi delle Marche cui si chiede di "intervenire rapidamente presso le Autorità competenti" scrive il Presidente regionale Alberto Drudi "per l'approvazione delle seguenti richieste pervenute dalle imprese marchigiane, enormemente colpite e condizionate nella loro attività economica dall’eccezionale ondata di maltempo di questi giorni". Unioncamere Marche chiede: - il differimento e/o sospensione degli adempimenti contributivi (Inps e Inail) e locali - disapplicazione delle sanzioni previste per i ritardi nell'effettuazione degli adempimenti tributari - sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo - sospensione per 12 mesi della quota capitale dei canoni di leasing - allungamento a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti - sospensione e/o allungamento dei pagamenti rateali e non di iscrizioni debitorie verso Equitalia e/o Agenzia delle Entrate. Unioncamere Marche ha inoltre sollecitato il Presidente dell’Unioncamere nazionale, Ferruccio Dardanello, affinché venga attivata al più presto un’erogazione straordinaria del Fondo di solidarietà camerale per contribuire fattivamente alla rapida ripresa del sistema economico marchigiano.

COLDIRETTI MARCHE Attivazione immediata di forme di credito agevolato per evitare che le imprese danneggiate dal maltempo chiudano i battenti, con i danni per ora a trenta milioni di euro ma destinati a salire. E’ quanto chiesto dalla Coldiretti Marche al tavolo verde convocato ad Ancona, presso la sede della Regione, per analizzare la situazione dei problemi causati dalla neve al settore agricolo. “Le procedure della richiesta dello stato di calamità, pur legittime, hanno dei tempi burocratici che oggi non è possibile attendere se si vuole che le aziende danneggiate ripartano subito – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Chi deve riparare una stalla, acquistare nuovi animali al posto di quelli morti, ricostruire le serre ha bisogno di risorse finanziarie oggi, e non tra sei mesi o un anno, altrimenti non c’è alcuna possibilità di far ripartire l’attività”. La Regione ha risposto annunciando l’attivazione di una specifica misura (la 126) del Piano di sviluppo rurale per la ricostruzione delle strutture danneggiate. Ma si deve intervenire anche sulla sospensione dei pagamenti e dei mutui e sbloccare i pagamenti comunitari e quelli del Piano di sviluppo rurale, che le aziende attendono e che contribuirebbero a fornire liquidità. Oltre a ciò verrà riconvocato a breve il tavolo con i rappresentanti degli istituti di credito per studiare ulteriori possibili soluzioni. Intanto si allunga l’elenco delle strutture (stalle, serre, fienili, capannoni) crollate a causa del peso della neve su tutto il territorio regionale, così come le recinzioni dei pascoli e delle aziende.

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