L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 18 luglio 2019

Come si vive dietro le sbarre? Distribuiti 1500 "Bignami" del carcere

Garante Detenuti “Il carcere non può rappresentare semplicemente un luogo dove scontare la pena, ma deve essere anche un'opportunità di rieducazione e di reinserimento, nel rispetto di condizioni di vita compatibili con la dignità umana”. Così il Presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi ha spiegato l'obiettivo dei due progetti presentati questa mattina a Palazzo delle Marche e promossi dal Garante regionale dei detenuti. Nei sette istituti di pena marchigiani, quasi la metà dei reclusi, il 44% di 1186, sono stranieri. Da questo dato di partenza è nata l'idea dell'Autorità di garanzia di pubblicare un “Vademecum del carcere” multilingue per aiutare i detenuti a comprendere le leggi che disciplinano il regime penitenziario.

Dopo uno studio sui paesi e le appartenenze linguistiche condotto in collaborazione con il PRAP (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria), il volume, stampato in 1500 copie da distribuire in ogni cella, è stato tradotto in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, albanese, rumeno, cinese, arabo. “In questo Bignami del carcere – ha spiegato il Garante Italo Tanoni - ogni detenuto può trovare in sintesi le principali informazioni che regolano la vita quotidiana, dagli aspetti sanitari all'alimentazione, al personale dell'istituto, alle telefonate, ai reclami”.Nella guida una parte viene riservata alla figura del Garante, con indicazioni concrete sulle sue funzioni, sulla casistica trattata negli scorsi anni e sul come rivolgersi al suo ufficio.

La sinergia tra diverse istituzioni sta anche alla base di “Liberamente”, la seconda iniziativa presentata questa mattina alla stampa. Frutto della collaborazione tra il Garante, l'Ufficio scolastico regionale, la Casa circondariale di Montacuto e il Liceo artistico Mannucci di Ancona, il progetto è stato avviato nell'aprile del 2011 con l'allestimento di due laboratori formativi di 36 ore, uno di scrittura poetica e uno di pittura, e un programma di quatto incontri con artisti di fama internazionale, tra i quali il maestro Bruno D'Arcevia e i poeti Gianni D'Elia e Umberto Piersanti.

“Una proposta sperimentale e innovativa – ha detto Tanoni – che riesce a dar voce ai sentimenti dei detenuti, alle espressioni delle loro passioni interiori, alle preoccupazioni legate a un vissuto quotidiano senza far nulla”. Al termine del ciclo di lezioni, nello scorso luglio, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai 34 allievi ed è stato realizzato un video durante il quale vengono mostrate le opere pittoriche e recitate le poesie dall'artista e attore Nicola Borghesi. “Abbiamo in progetto di realizzare una mostra di tutti i lavori realizzati aperta al pubblico” - ha annunciato il professor Bruno Mangiaterra, docente del liceo Mannucci e curatore del laboratorio di pittura. Dopo la positiva esperienza, il progetto Liberamente è stato inserito anche nel programma di iniziative dell'Ombudsman per il 2012, ampliando la collaborazione con il Liceo classico Perticari di Senigallia e coinvolgendo questa volta la casa circondariale di Barcaglione. Oltre alla consigliera regionale Franca Romagnoli e ai Direttori dei due carceri anconetani Santa Lebboroni (Montacuto) e Maurizio Pennelli (Barcaglione), erano presenti i rappresentanti delle varie istituzioni che ruotano intorno al pianeta carcere.

Pellegrinaggio

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