L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 21 luglio 2019

Elezioni amministrative. Si al voto disgiunto nei comuni con più di 15 mila abitanti

Il 6 e 7 maggio si terranno le elezioni amministrative in alcuni comuni marchigiani. Nella provincia di Ancona si vota a Corinaldo, Fabriano, Jesi, Rosora. Ad Ascoli Piceno si vota ad Acquaviva Picena e Ripatransone. In provincia di Macerata andranno al voto i cittadin di Civitanova Marche, Corridonia, Penna San Giovanni, Pieve Torina e Tolentino. A Fermo si vota a Pedaso, Porto San Giorgio e Sant'elpidio A Mare. A Pesaro e Urbino cittadini al voto nel comune di Frontino.

 

MODALITÀ DI VOTO NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI Nella scheda è indicato, a fianco del contrassegno, il candidato alla carica di sindaco. L’elettore ha diritto di votare per un candidato alla carica di sindaco, segnando il relativo contrassegno. Può altresì esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita nella apposita riga stampata sotto il medesimo contrassegno.

MODALITÀ DI VOTO NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato. L’elettore può votare: • per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco; • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata; • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd.“voto disgiunto”). L’elettore potrà, altresì, manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta. Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.

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