Scogliere, è scontro Giorgi-Franchellucci

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PORTO SANT'ELPIDIO – Braccio di Ferro Giorgi-Franchellucci sulle scogliere.

Tra regione Marche e comune di Porto Sant’Elpidio è scontro aperto, con il botta e risposta tra l’assessore regionale alla difesa della costa ed il sindaco della cittadina rivierasca.

La Giorgi, in una nota, ha sottolineato di aver scritto a Franchellucci per cercare di reperire le risorse per Porto Sant’Elpidio, “chiedendo di trasmettere il progetto di difesa della costa di cui da tempo parla, per inserirlo nell’apposito database di dialogo con la struttura, contro il dissesto per concorrere a eventuali futuri finanziamenti ministeriali: a dire il vero la struttura tecnica regionale aveva già chiesto il progetto nei mesi scorsi, in concomitanza con le osservazioni al piano, ma non è stato mai trasmesso”. La Giorgi spiega che “per una variante che prevedesse un tipo di difesa rigida, le scogliere, si materializzeranno a seguito di un intervento intorno ai 20 milioni di euro. “La struttura regionale sta valutando quale intervento prevedere per P.S.Elpidio, anche attraverso un percorso autonomo”. L’assessore ha ricordato di aver comunque previsto per il territorio elpidiense un ripascimento da 280.000 metri cubi di materiale da reperire alle foci di Chienti e Tenna. Infine, ha sollecitato la possibilità dei “delocalizzazione di alcuni stabilimenti con concessioni non proprio tutelate, ma purtroppo rilasciate”.

Dura la replica del primo cittadino Nazareno Franchellucci, affiancato dal vice Annalinda Pasquali. “Abbiamo inviato tutti i documenti per tempo – risponde il sindaco – La richiesta del nostro progetto è stata inviata dall’assessore regionale il 12 dicembre, è arrivata il 13, è stata presa in esame il 15, e il giorno dopo è arrivato il suo comunicato. Glielo manderemo comunque a stretto giro”. Quanto alle concessioni, “le autorizzazioni sono state rilasciate quando la spiaggia c’era, di che parliamo? – si chiede Franchellucci – Quanto a delocalizzare gli stabilimenti, difficile da sostenere in una fase in cui gli operatori si trovano con la spada di Damocle della direttiva Bolkestein e le concessioni rischiano di andare a gara tra tre anni”. Dura anche Annalinda Pasquali: “L’assessore Giorgi all’ultimo sopralluogo a Porto Sant’Elpidio ha promesso qualcosa di quasi impossibile, come una variante specifica solo per la nostra costa. Un comunicato maldestro, che si giustifica con i balneari ed usa parole propagandistiche con cui contraddice se stessa”.