Seccacini lascia il Just 1921:”Ho dato il massimo, resterete nel mio cuore”

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TERZA CATEGORIA – Matteo Seccacini, giocatore e dirigente del Just 1921, lascia la formazione maceratese militante in terza categoria.

A comunicarlo è lo stesso Seccacini attraverso una lunga e appassionata lettera pubblicata sul gruppo facebook del sodalizio biancorosso.

“Avrei voluto aspettare dopo la cena, ma dato che le notizie volano ritengo opportuno anticipare quella che è stata la mia scelta: ho lasciato il Ventuno – ha scritto Seccacini – La decisione, a dir poco sofferta, l’ho presa lo scorso week end: una scelta che in primis ha sorpreso anche me. Infatti avevo iniziato a lavorare calcisticamente da subito per la prossima stagione del Ventuno, telefonando ad alcuni ragazzi per conoscerne le loro intenzioni; avevo parlato con i dirigenti per gettare le basi insieme a loro per delle novità e mi sono sentito più volte con il mister per sapere quello che avrebbe voluto fare e se fosse convinto di continuare insieme l’avventura. Da mesi ho ricevuto un’offerta dirigenziale da parte di una squadra del maceratese che avevo messo da parte per concentrarmi sul finale di stagione; una volta finito il campionato, anche se l’idea mi stimolasse, non avrei voluto accettarla per via del mio attaccamento al Ventuno,  sia come squadra e soprattutto come amicizie personali. Però dentro di me si era accesa un fiamma che non potevo far finta di non vedere: avere la possibilità di crescere e fare un’esperienza diversa con una società che milita in prima categoria ( sempre dilettantistica per carità, ma con un organizzazione diversa). Sabato sera non ho potuto fare finta di niente e la mia ambizione, non lo nego, ha preso il sopravvento. Ho così deciso di provare questa nuova avventura. Ho sempre fatto la terza categoria come calciatore, voglio vedere adesso se posso migliorarmi come dirigente e mettermi in gioco. Lascio con la consapevolezza di aver dato il massimo in questi due anni, di sicuro avrò commesso anche qualche errore ma penso faccia parte del gioco. Il Ventuno sarà nel mio cuore, sarò un tifoso accanito e continuerò a collaborare da esterno e, se mi vorrete, qualche allenamento lo farei volentieri. Chiudo abbracciando tutti i giocatori, i dirigenti e gli allenatori con i quali ho avuto il piacere di collaborare”.