Sei mesi di “modello Marche”, Meloni: «Sono fiera del lavoro di Acquaroli. I numeri parlano chiaro»

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Venuta a ‘fare il tagliando’ alle Marche, sei mesi dopo le regionali he hanno portato all’elezione di Francesco Acquaroli come primo presidente di centrodestra, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, è “orgogliosa del lavoro fatto”, di una Regione che è “avanguardia”: “non lo dico io, lo dicono i fatti” ha osservato durante una manifestazione a Numana. A partire dalla gestione della pandemia: “le Marche sono prime per numero dei vaccinati e una delle primissime ad avere attivato l’accordo con i medici di base per le vaccinazioni che Fratelli d’Italia propone da un anno”. Stessa cosa per la scuola: “le Marche sono state la prima Regione a varare un piano di risorse per la ventilazione meccanica controllata nelle aule”. Melon ha elogiato anche il modo di governare del presidente di Fdi: “bisogna cercare soluzioni insieme, non calate dall’alto. Anche perché ormai siamo in sindemia, cosa più grave, complessa e articolata della pandemia, ci sono conseguenze economiche e sociali”. E anche sulla stessa sanità “ritardi dovuti allo stop delle attività extra covid”.. Anche l’economia “è malata, ma fortunatamente qui è forte il rapporto con l’economia reale”.

Tra i risultati ottenuti dalla Regione Marche nei sei mesi a guida centrodestra, “il tema delle infrastrutture, dell’intermodalità con la connessione di porto, aeroporto e interporto e la creazione di uno dei maggiori hub in Italia e in Europa”, anche se c’è un contenzioso con il governo sul cosiddetto “ultimo miglio del porto di Ancona”, il collegamento dello scalo con la grande viabilità, non inserito nel Pnrr, “anche se avevamo sottolineato l’importanza strategica dei porti”. E infine il turismo, un settore in cui “bisogna credere.

Solo con questa amministrazione è stata creata un’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione”.