Tardella:”Il più bel regalo di compleanno”, Garaffoni:”Un gol per la città”

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SERIE D – La Presidente Maria Francesca Tardella è raggiante, a ragione, dopo la vittoria nel derby

che certifica il dominio assoluto della Maceratese in questo campionato.

Quella con la Civitanovese che tappa è stata? "Come vincere al Mortirolo (il passo è a 1.852 metri). Il regalo di compleanno più bello che potevano farmi – commenta la presidente, svelando: sono due notti che non dormo. La partita con la Civitanovese è particolare. La nostra è la vittoria di un'intera città, di tutti i ragazzi, dello staff tecnico, di un grande allenatore come Giuseppe Magi, di un eccellente diesse come Maurizio Gagliardini. Io mi prendo un piccolo merito ma mi vanto di essere una dei pochi presidenti ad aver battuto i rossoblù sia all'andata che al ritorno. Ringrazio davvero tutti".

Cosa chiedere di più? L'intero giro, ma ovviamente a tempo debito. Per ora ci si gode la maglia valida per il … gran premio della montagna.

Meno metafore ma uguale entusiasmo da parte di mister Magi, che esordisce scherzando: "Oggi sono vestito di rosso perché i ragazzi mi hanno fatto la doccia. Scherzi a parte, abbiamo meritato di vincere la partita con una sola ricetta, quella del duro lavoro. In settimana ai ragazzi chiedo molto, ma i frutti si vedono la domenica".

Ha mai avuto timore di non vincere? "Sul 2-2 abbiamo perso per qualche minuto il controllo del centrocampo – ammette Magi – ma poi siamo tornati in cattedra. In cuor mio ero convinto che se anche ci avessero realizzato il 3-3 avremmo poi messo a segno il 4-3".

Chi avrebbe dovuto calciare il rigore? "Nella scaletta c'erano gli attaccanti Kouko e D'Antoni sia per scacciare i fantasmi che in settimana temevo potessero materializzarsi dopo la doppia cilecca di Fano, sia anche perché da ex attaccante so che le punte quando segnano si sentono realizzate. Però Romano si è preso la responsabilità e tutto è andato bene. In generale ho avuto una risposta positiva da tutti i ragazzi che hanno dimostrato tanta maturità".

Il gol di Garaffoni è frutto di uno schema? "Troppo semplice a posteriori dire di sì. Posso però affermare che di schemi sulle palle inattive ne proviamo diversi e siamo migliorati e che fra questi c'è quello con Villanova, che è dotato di un buon sinistro, a suggerire. Garaffoni è stato implacabile".

Sul fronte opposto il collega Antonio Mecomonaco è sportivo: "La Maceratese ha meritato di vincere perché noi abbiamo commesso troppi errori. Due palle mal gestite hanno portato ai loro primi due gol e in quello di Garaffoni il difensore ha incornato praticamente sulla linea di porta. Il diretto avversario non l'ha contrastato. Mi dispiace per la gente che ci ha seguìto e che ha dovuto vedere la Civitanovese sconfitta. Ripartiamo in settimana cercando di correggere gli errori commessi. Il campionato non finisce qui".

Capitan Alfredo Romano racconta l'episodio del rigore: "Mi sentivo di tirarlo e l'ho calciato. Abbiamo dato vita ad una grande gara, soprattutto dal punto di vista del ritmo, ed abbiamo meritato i tre punti. Ci siamo preparati bene, ma del resto anche per le altre partite non lesiniamo mai l'impegno".

Mirko Garaffoni, il match-winner, è d'accordo con il capitano: "È stata una partita tirata che abbiamo cercato costantemente di fare nostra. Del resto il nostro istinto è sempre di andare a vincere. Il mio gol? Lo dedico alla mia famiglia ed a tutta la città di Macerata".

Grande cuore da parte di tutti, Rata rafforzata dal derbissimo e volontà di salire di categoria sempre maggiore. Giornata storica che ogni tifoso della Rata serberà a lungo nel proprio cuore come un bene rifugio. Un talismano da rispolverare nelle giornate meno felici per far riaffiorare il sorriso.