Tardella:”Magi? Dove volete che vada. Cambierà il quadro dirigenziale”

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SERIE D – La Maceratese perde in casa 1-3 con l'Akragas nella seconda semifinale scudetto di serie D. 

 

La favola si è interrotta, ma rimane con tutta la sua fulgida bellezza. Semmai è venuta a mancare soltanto la ciliegina sulla torta. Ma dopo 38 giornate di campionato, 2 di Poule scudetto e 3 di Coppa Italia senza mai perdere (a Foligno, in Coppa Italia, la sconfitta maturò, ma soltanto dagli undici metri dopo lo 0-0 dei 90'), per la legge dei grandi numeri una battuta d'arresto ci può stare.

"Peccato sia venuta nella semifinale scudetto e di fronte al nostro pubblico che non potrà vedere la Maceratese in finale con il Siena, che aveva superato per 2-1 il Castiglione – ha commentato nel dopo gara mister Giuseppe Magi– ma abbiamo dato proprio tutto e tre gol li avevamo fatti pure noi. Purtroppo due ci sono stati annullati e soprattutto un infortunio dopo appena 5' di gara a D'Alessio mi ha scombinato i piani. Ho dovuto inserire Tortelli che, come Perfetti, che avevo preferito dall'inizio a Ferri-Marini ancora con un'autonomia ridotta, è un giocatore di quantità ed ho dovuto abbassare Perfetti sulla linea difensiva per cercare di avere copertura. Le ho provate un po' tutte, anche il 4-4-2, ma la nostra avversaria è stata brava e la terna, come per i giocatori a fine stagione, era un po'… stanca. Adesso festeggiamo ancora con tutta la città ed i tifosi un'annata storica e poi, dopo la finale di sabato che vedrò, anche se mi sarebbe piaciuto poterla vivere in panchina, mi prenderò una settimana di ferie. Dopodiché penserò al futuro che potrebbe essere con la Maceratese. Io qua mi sono trovato bene: un gruppo di giocatori incredibilmente unito, dirigenza, tecnici, tifosi, addetti ai lavori e giornalisti che non hanno mai criticato aspramente ma hanno sempre saputo trovare il lato buono anche in situazioni negative. Tutto ha girato per il verso giusto. Solo così certe stagioni diventano memorabili. E questa lo è stata. Ringrazio tutti".

Queste le belle parole del condottiero Giuseppe Magi subito dopo l'1-3 con l'Akragas, un risultato che penalizza eccessivamente i biancorossi ma che non macchia assolutamente quanto di buono si è fatto in un'annata fantastica "anche perché – ha aggiunto la numero uno Maria Francesca Tardella – il guardalinee che ci ha fischiato una miriade di fuori gioco a sfavore aveva qualche problema di vista o non ricordava bene il regolamento. Battute a parte, una vittoria ci può stare per la legge dei grandi numeri, ma penso che l'annata che abbiamo vissuto sia storica per le enormi soddisfazioni che ci siamo tolte. Sul futuro? Fino al 30 giugno rimaniamo gli stessi per statuto. Poi il quadro dirigenziale in parte cambierà perché abbiamo bisogno di figure di professionisti per un palcoscenico da Lega Pro. Magi? – reitera la domanda la presidente – Dove volete che vada? Dobbiamo ancora sederci ad un tavolo e parlare, ma è nostra intenzione proseguire insieme".