Tolentino, doppio Emanuele per i cremisi. Ecco Strano e Gasperini

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ECCELLENZA – L’ U. S. Tolentino 1919 ha comunicato di aver acquisito le prestazioni sportive dei calciatori Emanuele Strano ed Emanuele Gasparini. 

 

La società crèmisi ha raggiunto, in data odierna, l’accordo con i due centrocampisti, già allenati da mister Matteo Possanzini al Portorecanati. Quelli portati a termine dal direttore generale Roberto Chiavari sono sicuramente due veri e propri colpi di mercato, visto che il Tolentino ha battuto la concorrenza di squadre di categoria superiore.

Emanuele Strano è un regista classe 1989 e proviene dal Castelfidardo con cui ha disputato l’ultimo campionato di serie D, categoria che ha raggiunto grazie alle ottime stagioni vissute sotto la guida del tecnico loretano. «Il fatto che il “mio” allenatore sia arrivato al Tolentino è sicuramente uno degli aspetti che mi ha spinto ad accettare la proposta della società – dichiara il mediano – Ho tanta voglia di riscatto, l’anno scorso le cose non sono andate come mi aspettavo. Tolentino è una piazza fra le più importanti a livello marchigiano, l’obiettivo è certamente quello di far bene e di dare il massimo per ottenere risultati importanti. Mi metterò al servizio della squadra: spero che ci toglieremo grandi soddisfazioni».

Emanuele Gasparini è reduce da una stagione che lo ha visto assoluto protagonista. L’interno di centrocampo, classe 1986, ha vinto l’ultimo campionato di Eccellenza e si è confermato come uno dei migliori interpreti del ruolo nella categoria. Ha giocato nelle giovanili dell’Ancona, dell’Ascoli e della Maceratese, poi si è trasferito alla Biagio Nazzaro nel campionato 2004-2005 prima di tornare nella “sua” Porto Recanati, dove ha disputato le successive otto stagioni conquistando due promozioni. «Sono molto felice, non vedevo l’ora di arrivare in una società così importante come il Tolentino – afferma Gasparini – Per me è un motivo di orgoglio vestire la maglia crèmisi, sono davvero onorato. Ho accettato subito, senza nemmeno pensarci, perché non potevo chiedere di meglio. Infatti, il progetto della società crèmisi punta sulla valorizzazione del settore giovanile ed è basato su un gioco propositivo, aspetto per me determinante: il programma che mi ha prospettato il direttore generale sposa l’idea che ho del calcio, non potevo chiedere di meglio».