Villanova:”Vincere aiuta a vincere, vogliamo continuare così”

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SERIE D – E’ stato decisivo con un tentativo di penetrazione in area e dribbling aereo al Mancini di Fano che è valso la concessione del secondo rigore di giornata per un fallo di mani di un difensore. 

 

Ma, soprattutto, subentrato a Ferri-Marini al 28' della ripresa nel derby con la Civitanovese, ha pennellato dalla bandierina del corner di destra la palla decisiva per l'inzuccata di Mirko Garaffoni che a 9' dalla fine ha consentito alla Maceratese di imporsi nel derbissimo di domenica scorsa, all'Helvia Recina, sui "cugini" rivieraschi. Stiamo parlando di Marco Villanova, uno dei punti di forza della formazione di mister Gabriele Magi.

Marco, come procede l'ambientamento? "Bene. Ormai è più di un mese che sono qua e sono a mio agio. Ribadisco di essere contento di aver fatto questa scelta".

Quanto può pesare la vittoria sulla Civitanovese? "Sicuramente abbiamo dato un segnale importante alle nostre avversarie. D'ora in avanti chi ci sfiderà avrà qualche timore in più".

Che effetto fa far parte del team degli "Invincibili"? "Sapevo di essere approdato in una squadra molto forte, competitiva. Ora che sono un giocatore degli attuali "Invincibili" voglio continuare così". Del resto vincere aiuta a vincere…".

A Fano un rigore procurato, contro la Civitanovese l'assist per il gol decisivo. Sei più determinante quando entri a gara in corso oppure rendi di più se parti dall'inizio? "Sono approdato alla Maceratese a gennaio (dice Villanova con grande senso realistico ed intelligenza, ndr) ed è ovvio che in questi casi è difficile potersi ritagliare un grande spazio, ma sono ugualmente contento di poter offrire il mio contributo alla squadra. Quando il mister mi chiama, io mi faccio trovare sempre pronto. Do sempre il 100% quando scendo in campo. Su questo i tifosi non nutrano dubbi".

Contro il Termoli la Maceratese potrebbe commettere l'errore di sottovalutare l'impegno e non rendere come al solito, come magari è successo con il Chieti ed il Giulianova, quando i tifosi si attendevano i tre punti? "Sarà importantissimo scendere in campo al Cannarsa, domenica 8 febbraio, con la giusta mentalità. Guai a sottovalutare il Termoli. Dobbiamo affrontare le restanti 14 gare che ci separano dal raggiungimento del traguardo finale con l'obiettivo di vincerle tutte. Almeno dobbiamo provarci. A partire da Termoli. Soprattutto da Termoli. Non abbasseremo certamente la guardia proprio adesso".

Terminiamo con il tuo obiettivo per l'annata in corso e con il tuo idolo in assoluto. "Sono sceso in serie D solo perché volevo una squadra che potesse aspirare alla Lega Pro. Sono qua perché voglio tornare nei professionisti con la Maceratese, su questo non ho dubbi. Il mio idolo è stato sempre Kakà, ma guai a dirmi che gli assomiglio. C'è qualche… differenza tra lui e me. Però, per la serie A, ho il rossonero nel cuore".

Magari non sarà Kakà, ma uno che si chiama Marco e tifa Milan non può che riportarti in mente attaccanti dal gol facile come Mark Hateley, Marco Van Basten o il piccolo Marco Simone. Anche quest'ultimo entrava a gara in corso e spesso imprimeva il suo timbro vincente. Proprio come Villanova: un rigore procurato, un assist decisivo e, magari, il gol a breve. Se fosse al Gino Cannarsa?