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Sorridono i vini biologici delle Marche, incetta di premi nelle guide di settore

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michael

MARCHE – Dopo un’estate baciata da un clima perfetto, è arrivata una seconda vendemmia d’oro per le cantine biologiche di Terroir Marche, che hanno fatto incetta di premi nelle guide di settore presentate in anteprima nei giorni scorsi.

Una vera e propria pioggia di chiocciole, stelle, grappoli, medaglie e corone – i simboli con cui le più importanti pubblicazioni del vino premiano le etichette migliori – ha evidenziato gli ottimi livelli qualitativi della viticoltura biologica della regione Marche, a conferma del trend positivo osservato negli ultimi anni.

A colpire sono sia i punteggi assoluti registrati dai vini biologici dei produttori di Terroir Marche sia la trasversalità dei riconoscimenti ottenuti da parte delle diverse guide. Se il Verdicchio di Cupramontana è stato giudicato il miglior vino bianco italiano in assoluto nella guida dell’Espresso, il Verdicchio di Matelica e il Pecorino di Cossignano hanno conquistato il massimo punteggio (Tre Bicchieri) in quella del Gambero Rosso. Se l’Offida Rosso ha raggiunto il massimo numero di grappoli disponibili sulla guida Bibenda e ha stregato la giuria di quella di Veronelli, le corone della Guida ai Vini buoni d’Italia hanno sorriso al Verdicchio prodotto a Maiolati Spontini , mentre gli allori di Slow Wine sono andati sia al Verdicchio dei Castelli di Jesi sia al Pecorino di Offida e al Rosso Piceno.

“Scoprire tante etichette dei nostri soci premiate tra i migliori vini d’Italia – commenta raggiante Federico Pignati, presidente del consorzio Terroir Marche – è una grande soddisfazione e una spinta ulteriore a proseguire con ancora più entusiasmo lungo la strada di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e dell’uomo”.

Le undici sorelle che fanno parte del Consorzio Terroir Marche sono Aurora, La Valle del Sole, Paolini e Stanford di Offida (AP), Fiorano di Cossignano (AP), Pantaleone di Ascoli, Vigneti Vallorani di Colli del Tronto (AP), La Distesa e La Marca di San Michele di Cupramontana (AN), Pievalta di Maiolati Spontini (AN), Collestefano di Castelraimondo (MC) e Valturio di Macerata Feltria (PU). Il Consorzio, nato nel maggio del 2013, mira a promuovere nelle Marche una viticoltura biologica ed etica, in cui la difesa del territorio e dei beni comuni e la diffusione di colture e culture sostenibili vadano di pari passo con la produzione di etichette d’eccellenza.

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